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MotoGP 2024: i piloti in gara. Che sfida tra Bagnaia e Martin

Il campione del mondo Francesco Bagnaia sempre in sella alla Ducati ufficiale. Jorge Martin con la Pramac, Marc Marquez guida la Desmosedici GP23 con il team Gresini.

Evento: MotoGP 2024
Luogo: itinerante
Data: domenica 10 marzo 2024 – domenica 17 novembre 2024
Orario: da definire
Dove vederla: Sky Sport MotoGP, TV8

Tutti all’inseguimento del due volte campione del mondo Pecco Bagnaia. Questo il canovaccio della MotoGP 2024, in programma - come da tradizione ormai - tra marzo e novembre, con tanto di 22 Gran Premi (avvio a Losail, in Qatar, ultimo atto a Valencia). Ventidue sono anche i piloti in gara, per un totale di dodici team: la Ducati si presenta ancora una volta con quattro diverse squadre, mentre KTM, Aprilia e Honda ne propongono due a testa. Ma andiamo per gradi e vediamo quali sono i protagonisti del prossimo, accesissimo Motomondiale.

Ducati Lenovo Team: Bagnaia e Bastianini

La Ducati propone quattro squadre e due moto diverse. La nuova Desmosedici GP24 sarà nelle mani del campione del mondo Pecco Bagnaia, voglioso di conquistare il terzo trionfo iridato consecutivo. L’italiano sogna di confermarsi dopo una stagione in cui ha mostrato grande intelligenza: l’impressione è che il pilota di origini torinesi riesca a vincere un Mondiale anche senza strafare, una dote da campione assoluto. Al suo fianco confermato Enea Bastianini, che spera di vivere un’annata senza infortuni di sorta.

Prima Pramac Racing (Ducati): Martin e Morbidelli

La GP24 sarà guidata anche dal vice campione del mondo Jorge Martin: lo spagnolo è stato la grande sorpresa del 2023, protagonista di una seconda metà di stagione ai limiti della perfezione. Il rider di Madrid ha pagato un po’ la pressione ed è stato anche sfortunato nell’ultima gara (vedi alle voce gomme), ma senza ombra di dubbio si è imposto come il pilota più veloce dell’ultimo Motomondiale. Un particolare non di poco conto in ottica 2024.

Martin sarà affiancato dal nostro Franco Morbidelli: l’italiano, reduce da una stagione senza grandi sussulti con la Yamaha, va a sostituire il francese Johann Zarco.

Gresini Racing (Ducati): Alex e Marc Marquez

Due fratelli alla guida della stessa moto. Se per Alex si tratta di una conferma, il ben più noto Marc Marquez è alla sua prima esperienza in Ducati dopo il decennio in sella alla Honda. L'otto volte campione del mondo è così in forza alla Gresini Racing e guiderà la Desmosedici GP23, la stessa che ha vinto l’ultimo Motomondiale. Il catalano ha dunque la possibilità di gareggiare nuovamente per il titolo, ma deve mettersi alle spalle gli infortuni e le troppe cadute delle ultime stagioni.

Pertamina Enduro VR46 (Ducati): Di Giannantonio e Bezzecchi

Desmosedici GP23 anche per la VR46 targata Valentino Rossi. Riflettori puntati su due piloti giovani che vogliono imporsi tra i big: da un lato il confermatissimo Marco Bezzecchi (ottimo terzo posto nell'ultima annata), dall’altro un Fabio Di Giannantonio protagonista di un finale di stagione entusiasmante.

Aprilia Racing: Viñales e Aleix Espargarò

Confermata la coppia titolare della Aprilia, ma bisogna fare di più. Maverick Viñales non può permettersi di vivere la terza stagione di fila senza vittorie (sembra lontanissimo il 2017 nel segno di tre successi con la Yamaha YRZ-M1). Discorso diverso per Aleix Espargaró, che viene dalle due vittorie (tre podi totali) del 2023, ma che certamente può puntare alla terza piazza finale.

Trackhouse Racing (Aprilia): Raul Fernandez e Oliveira

Guidano la RS-GP della Aprilia anche lo spagnolo Raul Fernandez e il portoghese Miguel Oliveira. Anche in questo caso si tratta di una conferma.

Yamaha: Quartararo e Rins [YZR-M1]

Attenzione all'orgoglio di Fabio Quartararo. Il campione del mondo 2022 viene da un'annata a dir poco deludente e, se supportato da una Yamaha meno pasticciona, potrebbe giocarsela in ottica Mondiale. Pochi dubbi. In sella alla YZR-M1 c’è anche la novità Alex Rins, reduce da un'annata con la Honda segnata da infortuni e tanti week-end lontano dalla pista.

KTM: Binder e Miller

Stessa coppia per la KTM, che propone la RC16. Brad Binder insegue un successo in MotoGP che manca dal 2021: il sudafricano, però, è stato protagonista di una buona annata, come certifica il quarto posto finale. Non si può dire lo stesso per Jack Miller: un solo podio per lui e undicesima piazza nella classifica piloti.

GasGas Factory (KTM): Acosta e Augusto Fernandez

Stessa moto per la GasGas Factory. Confermato lo spagnolo Augusto Fernandez, nonostante i soli 71 punti conquistati nell'ultima stagione. Al suo fianco non c'è Pol Espargaró: spazio al classe 2004 Pedro Acosta, che in tre stagioni ha conquistato prima il Mondiale della Moto3 con la stessa KTM e poi quello della Moto2 con la Kalex.

Repsol Honda Team: Marini e Mir

Chiudiamo con i tre team Honda. La Repsol, salutato Marc Marquez, si affida al confermato Joan Mir (2023 disastroso il suo) e alla novità Luca Marini (l'italiano lascia la VR46 dopo i 201 punti dell'ultima annata).

LCR Team Castrol (Honda): Zarco

Stessa moto (RC213V) anche per il Team Castrol. I giapponesi propongono l’ex ducatista Johann Zarco, che sogna di conquistare un altro successo in MotoGP dopo la prima gioia nella classe regina in terra australiana.

LCR Team Idemitsu (Honda): Nakagami

Chiudiamo questa carrellata con l’altro protagonista in casa Honda. Parliamo di Takaaki Nakagami, confermato per la sesta stagione consecutiva in MotoGP nonostante gli zero podi conquistati fin qui. Per lui, da segnalare solo una pole nel 2020.

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