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Moto GP: si riparte alla caccia di Pecco Bagnaia

Dal titolo vinto ai record della Ducati: comincia un nuovo anno per il campione torinese e per la sua scuderia. Alle loro spalle intanto c’è chi sogna di sottrargli lo scettro. 

Dopo la spettacolare edizione dello scorso anno, culminata con la rimonta di Francesco Bagnaia su Fabio Quartararo, il Motomondiale è pronto a riaprire i battenti. Il 2023 si inaugurerà come di consueto in Portogallo con appuntamento domenica prossima, 26 marzo, alle ore 15:00 all’Autódromo Internacional do Algarve per un’avventura che ci accompagnerà fino al 26 novembre a Valencia. 

Un giro del mondo che culmina poco distante da dove comincia ma che racchiude mesi e mesi (per la precisione otto) di puro divertimento a caccia dell’ambito titolo di campione del mondo. Saranno ventuno complessivamente le gare alle quali dovremo assistere per capire se Bagnaia avrà un erede o riuscirà a confermarsi ancora una volta. 

Alle spalle del piemontese non mancano di certo i candidati pronti a fargli le scarpe, dove le moto naturalmente giocheranno un ruolo fondamentale ma anche chi le guida dovrà essere bravo a correre più di tutti e affrontare al meglio i momenti delicati di un’intera stagione. 

Bagnaia e la Ducati: un tandem quasi perfetto

Rispetto al 2022 vedremo un Pecco Bagnaia diverso. Se possibile, ancora più forte. Questo è almeno il pensiero del suo compagno di team Jack Miller: un’idea che trae certamente spunto dagli sbalorditivi test effettuati a Portimao, con tanto di record sulla pista, ma che confida pure nell’autostima del pilota, a livelli altissimi dopo il campionato mondiale vinto. 

Se nello sport c’è qualcosa di ancora più complicato di vincere, però, è ripetersi. Inevitabilmente tutti gli occhi saranno puntati principalmente sull’asso piemontese che, a ventisei anni suonati, ha la maturità giusta per affrontare la sfida. D’altro canto questo è il momento della Ducati che nelle prove effettuate qui su suolo portoghese ha piazzato ben sette moto nelle prime otto posizioni. L’ultima stagione da parte della scuderia di Borgo Panigale è stata la migliore in assoluto facendo praticamente da asso pigliatutto tra titolo costruttori e quello dei piloti insieme al primato nella classifica a squadre. 

A questi numeri andrebbero poi aggiunti i dodici successi ottenuti sulle ventuno tappe complessive, i trentadue podi, le sedici pole position. Insomma, se da un lato fa capire i progressi effettuati, dall’altro è comprensibile pure che parallelamente aumentino pressioni e aspettative. Rispetto all’edizione precedente l’incognita potrebbe essere rappresentata dalla Sprint Race che di fatto raddoppia gli impegni stagionali. 

In pratica verrà aggiunta in ogni weekend di Moto GP una gara ridotta che si svolgerà sabato pomeriggio sulla falsariga di quanto già avviene in Formula Uno. I risultati ottenuti saranno ininfluenti per la composizione della griglia domenicale, tuttavia assegneranno punti in ottica Mondiale. Un bel cambiamento rispetto al passato, volto a spettacolarizzare ancora di più un evento già di per sé elettrizzante. 

Chi preme dietro Pecco? I possibili candidati a contendergli il titolo

Francesco Bagnaia ha vinto lo scorso anno ma come sempre si riparte tutti da zero. Da chi dovrà guardarsi le spalle in particolar modo il campione piemontese? Anche dal suo amico nonché compagno di scuderia Enea Bastianini, uno che ha poca voglia di rimanere dietro le quinte e la giusta ambizione per provarci fino in fondo. L’investitura gli è arrivata addirittura da Fabio Quartararo, uno che sicuramente se ne intende di mondiali e di come vincerli. Un duello, tutto azzurro, farebbe assai piacere all’Italia anche per rivivere i fasti del passato dove i grandi dualismi avevano reso lo sport ancora più bello e appassionante. 

Ma è chiaro che ad oggi la bagarre non può essere circoscritta a questi due nomi. Il già citato Quartararo, ad esempio, ha già vissuto male la rimonta subita nell’edizione precedente dove ad un certo punto il suo bis consecutivo pareva addirittura scontato. Anche nel 2023 il francese parte per vincere e non potrebbe essere altrimenti, data la sua storia personale. Ma se si parla di storia, la citazione per Marc Marquez diventa persino scontata: gli ultimi anni dello spagnolo sono stati a dir poco turbolenti tra problemi di natura fisica, cadute e difficoltà di vario genere. A trent’anni non possiamo certamente dire che questa sarà la sua ultima occasione, ma è evidente come sia importante per lui tornare a determinati livelli, essere ancora competitivo e, perché no, mettere le mani su quello che sarebbe il nono titolo iridato in carriera. 

Ci spera Marquez e ci spera anche la sua Honda che pure avrebbe il desiderio di rispolverare le indiscutibili qualità del suo gioiello più brillante. Sarà interessante capire già dalle prime battute che direzione prenderà questa lunga corsa a tappe, con un’evoluzione che soltanto il tempo ci aiuterà a definire. E con lo spauracchio Sprint Race che, stesso discorso fatto per Bagnaia, avrà influenza pure su tutti gli altri partecipanti. 

Notizie Moto GP

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