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Moto GP: Marc Marquez, il 2023 è l'anno della rinascita?

Il campione spagnolo vuole tornare a lottare per il titolo dopo tre stagioni travagliate. L'obiettivo è disputare un campionato da protagonista.

Le ultime tre stagioni sono state un susseguirsi di guai, di fuori programma, di problemi in serie. Adesso però il peggio sembra essere finalmente alle spalle per Marc Marquez. Sono alte le ambizioni per il 2023. Il campione spagnolo vuol essere ancora protagonista, pronto a tornare a pieno regime al timone della sua Honda. Ce la farà, con la sua classe ed esperienza, ad aiutare il team giapponese a colmare il gap dalla Ducati che, a detta degli stessi vertici Honda, è ancora leggermente avanti? 

Per Marquez una chiusura di 2022 in crescendo

Dopo aver saltato la stagione 2020, Marquez nel 2021 ha ottenuto tre successi (in Germania, ad Austin e a Misano) piazzandosi al settimo posto nella classifica generale. Le aspettative erano alte già nel 2022, stagione in cui però è ripiombato nel tunnel che lo aveva costretto al lungo stop. Dieci i Gran Premi portati a termine, due quelli in cui è stato costretto al ritiro, sette quelli a cui non ha preso parte. La parte finale della stagione, però, è stata in crescendo. La pole position e il quarto posto in Giappone, il quinto posto in Thailandia, soprattutto la seconda posizione ottenuta in Australia (miglior risultato dell'anno) inducono all'ottimismo in vista del 2023, che si preannuncia come la stagione più importante di tutta la carriera del pluridecorato spagnolo.

Come si è preparato Marquez per la nuova stagione

Nei mesi invernali Marquez ha lavorato a fondo dal punto di vista fisico, come ha mostrato lo stesso pilota di Cervera, trent'anni compiuti lo scorso 17 febbraio, attraverso le immagini diffuse sui suoi canali ufficiali. Per lui anche una visita al centro di preparazione atletica Red Bull di Thalgau, in Austria, per lavorare a fondo sul braccio destro che dalla caduta di Jerez 2020 gli ha creato apprensioni. Test superati a pieni voti: il sei volte campione del mondo della Moto GP è ora perfettamente integro dal punto di vista fisico. Salvo imprevisti, Marquez d'ora in avanti dovrà pensare solo alle corse e alle piste, con l'obiettivo di dettar legge su ogni tracciato come faceva fino al 2019.

Quali sono le aspettative di Marquez per il 2023

A fare il punto della situazione sulle aspettative per il prossimo Mondiale ci ha pensato lo stesso Marquez in diverse circostanze. Alla serata di gala per i cento anni della Federazione motociclistica spagnola, Marc ha rassicurato tutti e ha attirato su di sé gli applausi di tutti i presenti: “L'obiettivo è il titolo, il fisico è ok”. Più caute le dichiarazioni alla presentazione della Honda per il campionato, a Madrid: “Spero di essere competitivo già quest'anno, ma se non sarà possibile ci proveremo nel 2024”. Probabilmente la verità sta esattamente nel mezzo. Il cuore invita alla speranza di poter essere competitivi subito sotto tutti gli aspetti, la ragione invece suggerisce prudenza. Non perché Marquez non sia ancora pronto, ma perché la concorrenza è agguerrita e la Honda non sembra aver ancora colmato il gap con la Ducati e le altre scuderie di vertice.

Marquez: i pregi e i difetti della nuova Honda

Proprio Marquez ha spiegato cos'è che non va ancora sulla sua Honda, dopo averla provata sul tracciato di Sepang nei test preliminari della stagione con risultati non propriamente confortanti: è riuscito infatti a entrare nella top ten ma solo all'ultimo posto, con un ritardo dalla Ducati, dall'Aprilia, dalla Yamaha e dalla stessa Ktm che sembra ancora consistente. “L'uscita dalla curva e la tenuta della ruota posteriore sono due aspetti da migliorare, ma mi sembra che siano stati fatti progressi importanti”, le parole dello spagnolo. La sensazione è che, almeno inizialmente, lui e la Honda possano ambire solo a qualche piazzamento di prestigio, per poi aumentare di competitività nel corso del campionato.

Il compagno di Marquez: Joan Mir

A pungolare Marquez con le sue prestazioni da quest'anno ci sarà un altro ex campione del mondo, Joan Mir, vincitore del titolo nella classe regina nel 2020. È stato proprio lui a succedere a Marc nell'albo d'oro del Mondiale, ora è approdato alla Honda al posto di Pol Espargaró, che ha salutato la scuderia dopo due stagioni a dire il vero anonime per tornare alla base, la Ktm, attraverso il team satellite GasGas. La presenza di un pilota di tale livello, che pure è a caccia del riscatto visto che arriva da un'annata molto difficile come l'ultima del quadriennio vissuto in Suzuki, potrebbe spingere ancor di più Marquez a dare il massimo. Si sa, nessuno ci tiene ad arrivare dietro il proprio compagno di squadra.

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