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Moto GP 2023: date, team e tutto ciò che c’è da sapere

Si riparte dal trionfo di Pecco Bagnaia, oggi l’uomo più atteso per la stagione che verrà. Dall’addio della Suzuki alle mosse della Ducati: tutte le novità del nuovo anno.

Una delle fotografie che resteranno indelebili dell’anno 2022 è quella di Francesco Bagnaia, volto sorridente, braccia al cielo, che diventa campione del Mondo. Clamorosa la sua rimonta su Fabio Quartararo che era arrivato a staccarlo addirittura di novantuno punti. Erano passati tredici anni dall’ultima volta che un italiano era salito sul gradino più alto del podio: in quella circostanza il numero uno era naturalmente Valentino Rossi, suo mentore ed amico. 

Due in più, invece, dall’ultimo successo della Ducati, firmato in quell’occasione da Casey Stoner. La scuderia di Borgo Panigale non era mai riuscita salire al vertice con un pilota italiano, elemento che ha impreziosito ancor di più un’annata di fatto sensazionale. Ma nello sport, si sa, c’è poco tempo per ricordare perché da subito bisogna pensare ai nuovi traguardi da raggiungere. 

Ormai si è praticamente già pronti per ripartire: dalla prossima settimana sono infatti previsti gli unveiling delle squadre che correranno nella prossima stagione. Quella che ha più fretta di tutti è la Yamaha, prima ai nastri di partenza con inizio previsto per il 17 gennaio. Poi via via arriveranno tutte le altre: dalla Gresini alla già citata Ducati per concludere il mese con la KTM, che ha fissato i suoi nastri di partenza per il giorno 26 gennaio. 

Il mese di febbraio comincerà in Malesia con gli shakedown previsti il 5, 6 e 7. Dopodiché nei giorni successivi si aggiungeranno i piloti ufficiali per i test collettivi. Tra i ritardatari con le presentazioni ci sono il Repsol Honda Team (23 febbraio), GasGas (4 marzo) e Aprilia (10 marzo) con il team satellite RNF sei giorni dopo. Ancora da definire due team italiani come LCR Honda e Mooney VR46 Racing Team. 

I piloti che hanno cambiato maglia

Il 2023 è l’anno dei cambiamenti. Sono molte infatti le squadre che hanno deciso di modificare il proprio look, per quel che riguarda i piloti ma anche nella categoria dei costruttori. La prima novità più importante è dettata dall’abbandono alla competizione da parte della Suzuki con Joan Mir che si è quindi dovuto accasare nel team ufficiale Honda, accanto a Marc Márquez, e con Alex Rins che è invece andato a far compagnia a Takaaki Nagakami in LCR Honda. 

Non è una sorpresa il cambio di squadra di Jack Miller che ha dato l'addio alla Ducati per sposare la causa di KTM dove troverà come partner Brad Binder. Al suo posto in Ducati ci va Enea Bastianini per completare un tandem tutto italiano con Pecco Bagnaia. L’altra modifica, sempre inerente alla Ducati ma stavolta per la Gresini Racing, è l’ingresso di Alex Márquez. Insomma, un po’ di trambusto per rendere ancora più elettrizzante la stagione che verrà.

Dal Portogallo alla Spagna: il calendario

Tutto molto bello ma quando partirà effettivamente la stagione? Dunque, il primo Gran Premio è fissato per il giorno 24 marzo a Portimao in Portogallo. La settimana successiva il paddock farà poi tappa in Sudamerica e più precisamente in Argentina. Quindi una piccola pausa per ricaricare le batterie e ripartire con il GP delle Americhe previsto ad Austin. Per fine aprile il campionato si sposterà poi in Europa con Jerez (Spagna), Le Mans (Francia), al Mugello per l’Italia (9-11 giugno), Sachsenring (Germania) e infine Assen (Olanda). Una gustosa novità nell’itinerario è prevista da calendario dal 7 al 9 luglio quando per la prima volta si tasterà il Sokol International Racetrack in Kazakistan. Dopo la pausa estiva si tornerà poi in pista a Silverstone per il GP di Gran Bretagna, poi Austria e Barcellona prima di fare ritorno in Italia per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Veniamo quindi alla seconda novità dell’edizione 2023: l’India! L’evento è in programma al Buddh International Circuit dal 22 al 24 settembre. Il Giappone anticipa la successiva sosta dopo la quale c’è un trittico niente male rappresentato dal GP d’Indonesia a Mandalika, dal GP d’Australia a Phillip Island e dal GP di Thailandia a Buriram. A questo punto si entra nel rush finale dell’evento: altri sette giorni di break prima del forcing determinante con Malesia, Qatar ed infine Spagna dal 24 al 26 novembre con il Gran Premio che chiuderà la stagione. 

La Ducati proverà a ripetersi: impresa non semplice per una scuderia che ha saputo comunque anche portarsi a casa la Superbike con Alvaro Bautista. La concorrenza però sarà tanta e sul campione Bagnaia i riflettori partiranno accesi fin dal primo minuto. Da rivelazione a conferma: sarà questa la sua sfida personale che partirà dal Portogallo per chiudersi in Spagna. Nel mezzo un mondo intero da girare su due ruote con l’obiettivo di farle correre il più possibile. 

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