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Mondiali Basket: quali sono le favorite per il titolo

La mini guida alle nazionali più attrezzate del torneo, dagli Stati Uniti al Canada, dalla Spagna alla Francia. Può sognare anche l'Italia.

Evento: Mondiali Basket 2023
Luogo: Filippine, Indonesia e Giappone
Quando: dal 25 Agosto al 10 Settembre 2023
Dove vederlo: Rai, Sky, DAZN

La grande attesa sta per finire, dal 25 agosto al 10 settembre, 32 nazionali si daranno battaglia per conquistare l'ambito titolo mondiale del basket. Teatro della competizione, per la prima volta, tre paesi: Filippine, Indonesia e Giappone. Chi succederà alla Spagna, che quattro anni fa in Cina ha vinto il secondo Mondiale della sua storia superando in finale l'Argentina? Proprio i sudamericani saranno i grandi assenti di questo torneo: hanno infatti clamorosamente fallito la qualificazione perdendo la sfida decisiva in casa contro la Repubblica Dominicana. 

Mondiali basket, la formula

Prima di addentrarci alla scoperta delle nazionali più attrezzate, diamo uno sguardo alla formula della manifestazione. Le 32 nazionali sono divise in otto gironi da quattro, alla fase successiva passano le migliori due di ogni gruppo che affrontano le prime due di un altro raggruppamento, portandosi dietro i risultati del primo turno e formando un altro girone da quattro. Le prime due di questo secondo girone accedono ai quarti di finale, poi tutto diventa più semplice visto che si giocano gare a eliminazione diretta: quarti, semifinali e finale. 

Mondiali basket, i gironi

Questi gli otto gironi del torneo. Gruppo A (Quezon, Filippine): Angola, Repubblica Dominicana, Filippine, Italia. Gruppo B (Quezon, Filippine): Sud Sudan, Serbia, Cina, Puerto Rico. Gruppo C (Pasay, Filippine): Stati Uniti, Giordania, Grecia, Nuova Zelanda. Gruppo D (Pasay, Filippine): Egitto, Messico, Montenegro, Lituania. Gruppo E (Okinawa, Giappone): Germania, Finlandia, Australia, Giappone. Gruppo F (Okinawa, Giappone): Slovenia, Capo Verde, Georgia, Venezuela. Gruppo G (Giacarta, Indonesia): Iran, Spagna, Costa d'Avorio, Brasile. Gruppo H (Giacarta, Indonesia): Canada, Lettonia, Libano, Francia.

Stati Uniti, lo squadrone di Steve Kerr

Non avrà il talento inarrivabile dei primi, mitici Dream Team, ma impossibile non indicare negli Stati Uniti di Grant Hill (managing director) e Steve Kerr (head coach) la nazionale più attesa di questa kermesse iridata. Il tecnico dei Golden State Warriors ha il compito di riscattare la delusione del 2019, quando l'avventura del Team USA si è chiusa col peggior piazzamento di sempre: il settimo posto. 

Per riuscire nella missione ha puntato più sul gruppo che sulle stelle. Certo, gente come Bridges, Reaves, Ingram, Haliburton e soprattutto Banchero, che ha scelto la canotta a stelle e strisce anziché quella azzurra, non può essere considerata come un gruppo normale. È una squadra dal potenziale elevatissimo, ma la difficoltà sta nel farla rendere sempre al massimo. 

Canada e Spagna, le principali antagoniste

Insieme agli Stati Uniti, ci sono due nazionali coi riflettori puntati addosso: il Canada, che presenta una batteria di stelle NBA mai vista, e la Spagna campione in carica. Guidati da Rowan Barrett, i canadesi fanno paura: possono contare infatti su campioni del calibro di Murray, Gilgeous-Aexander, R.J. Barrett (figlio del Ct), Dort, Brooks e altri ancora. La Spagna di Sergio Scariolo ha invece dalla sua talento ed esperienza, caratteristiche necessarie per un nuovo exploit, oltre naturalmente a stelle come Rudy Fernandez, Juancho e Willy Hernangomez, Llull e Brizuela. 

Le altre big: Francia, Serbia, Slovenia e Grecia

Anche la Francia non scherza in quanto a stelle. Mancherà Wembayama, prima scelta all'ultimo Draft, ma Collet avrà a disposizione De Colo, Batum, Fournier e Gobert: la collocazione nel girone col Canada potrebbe complicare subito il cammino, stesso discorso che può essere fatto per la Grecia, inserita nel gruppo degli Stati Uniti. Gli ellenici dovranno rinunciare a Giannis, ma avranno dalla loro Thanasis Antetokounmpo, Papanikoulaou, Mitoglou: un bel roster. 

Anche la Serbia non avrà la sua stella assoluta, Nikola Jokic, ma può sognare comunque in grande con Dobric, Bogdanovic e Guduric. Altra nazionale molto attesa è la Slovenia, che invece il suo campionissimo ce l'avrà: Luka Doncic. L'asso di Dallas è il faro di una squadra molto competitiva, che punta a entrare tra le prime quattro del torneo. 

Le outsider: Lituania, Australia e Italia

E le altre? Difficile immaginare vita breve in questi Mondiali per una nazionale come la Lituania, che può sfruttare le qualità di campioni come Valanciunas e Kuzminskas. Difficile anche derubricare a outsider una nazionale come l'Australia, reduce dal quarto posto agli ultimi Mondiali e dal terzo ai Giochi di Tokyo, con un gruppo molto ben assortito di stelle disposte al sacrificio in ogni zona del parquet. E come tenere fuori dal lotto l'Italia del Poz, possibile scheggia impazzita di questi Mondiali, anche grazie a un tabellone che sembra poter spianare a Datome e agli altri azzurri la strada dei quarti di finale.

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