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Mondiali Basket: le possibilità dell'Italia

La crescita di Fontecchio, l'esperienza di Melli, la grinta di Spissu, la voglia dei giovani e l'ultimo ballo di Datome: perché gli azzurri di Pozzecco possono puntare in alto.

Evento: Mondiali Basket 2023
Luogo: Filippine, Indonesia e Giappone
Quando: dal 25 Agosto al 10 Settembre 2023
Dove vederla: Rai, Sky, DAZN

L'Italia di Gianmarco Pozzecco si presenta con grandi ambizioni ai nastri di partenza dei Mondiali di basket in programma dal 25 agosto al 10 settembre nelle Filippine, in Giappone e in Indonesia. L'obiettivo è quello di migliorare il decimo posto della passata edizione, centrando almeno la qualificazione ai quarti di finale. E gli azzurri hanno ottime possibilità di riuscirci, perché sono una nazionale in crescita costante e anche perché hanno avuto un sorteggio piuttosto fortunato. 

Mondiali basket 2023, il calendario dell'Italia

L'esordio degli azzurri nel Gruppo A, con base nelle Filippine, è fissato per le 10:00 italiane di venerdì 25 agosto contro l'Angola. Due giorni dopo, il 27 agosto, sempre alle 10:00 è in programma la sfida contro la Repubblica Dominicana. Chiusura del girone martedì 29 agosto alle 14:00 contro i padroni di casa delle Filippine. Se gli azzurri passeranno il turno giocheranno poi due incontri con le prime due classificate del Gruppo B, che comprende Serbia, Cina, Puerto Rico e Sud Sudan, il primo e il tre settembre sempre nelle Filippine. 

Mondiali basket 2023, i convocati azzurri

Questi i dodici giocatori scelti da Gianmarco Pozzecco per la spedizione in Asia:

Playmaker: Alessandro Pajola, Matteo Spagnolo, Marco Spissu

Guardie: Gabriele Procida, Stefano Tonut

Ala piccola: Simone Fontecchio

Ali grandi: Luigi Datome, Achille Polonara, Giampaolo Ricci, Luca Severini

Centri: Mouhamet Diouf, Nicolò Melli

I punti di forza della nazionale del Poz

Dopo aver cullato il sogno Banchero, che poi ha scelto gli Stati Uniti, e dopo aver preso atto delle rinunce forzate di Gallinari, Belinelli e Mannion, il Poz ha plasmato una nazionale tignosa ed esuberante, che fa dell'entusiasmo e della sana follia – caratteristiche, queste, che sono parte integrante dello stesso allenatore – i suoi punti di forza. 

In Asia capitan Gigi Datome vivrà la sua ultima avventura da professionista prima di appendere le scarpette e la canotta al chiodo, a garantire esperienza e nervi saldi ci sarà un altro “vecchietto” (si fa per dire: ha appena 32 anni) come Nicolò Melli. L'imprevedibilità è affidata ai colpi di genio di Spissu e alle giocate di Spagnolo, Procida e Tonut, i tiri pesanti alla mano calda di Fontecchio, mentre a fare a sportellate con gli avversari dovrebbero pensarci Polonara e Ricci. Completano il quadro Severini e Diouf, due volti nuovi in un grande torneo internazionale. 

Insomma, un mix equilibrato tra giovani e senatori, l'ideale per far strada in un Mondiale che si annuncia lungo e imprevedibile. L'Italia non dovrà concedersi battute a vuoto nella prima fase: con tre successi su tre ai danni di Angola, Repubblica Dominicana e Filippine, avversari tutt'altro che irresistibili, le possibilità di approdare ai quarti sarebbero altissime, considerando che – oltre alla Serbia – l'altra avversaria nel secondo girone dovrebbe uscire tra Puerto Rico e Cina. Una sorta di autostrada verso gli incontri a eliminazione diretta, da percorrere a tutta e senza mai voltarsi indietro, in pieno stile Poz.

Sette su sette per l'Italia nelle amichevoli premondiali

A confortare speranze e ambizioni dei tifosi italiani, l'ottimo rendimento del quintetto azzurro nelle amichevoli di preparazione al prestigioso appuntamento asiatico. Sette su sette per l'Italbasket, che considerando pure le ultime sfide di qualificazione si presenta dunque nelle Filippine forte di una striscia aperta di dieci successi di fila. Il cammino verso i Mondiali 2023, infatti, si era chiuso con le vittorie in Georgia (85-84), sull'Ucraina (85-75) e in Spagna (72-68). In estate, poi, è arrivato un altro filotto di successi, sempre più convincenti e confortanti sotto il profilo della prestazione. 

Un percorso cominciato nella prima amichevole del 4 agosto, vinta 90-89 al supplementare sulla Turchia, e proseguito col perentorio 79-61 alla Cina. Poi la doppia vittoria di prestigio al Torneo dell'Acropoli, prima ai danni della Serbia (89-88) e poi degli stessi padroni di casa della Grecia (74-70): due squadre che dovrebbero recitare un ruolo di primo piano ai Mondiali, due vittorie capaci di dare entusiasmo e convinzione a tutto l'ambiente. 

Esaltante pure la nettissima affermazione ai danni di Puerto Rico (98-65) nell'ultima gara ufficiale su suolo italiano di capitan Datome, prima degli ultimi due test in Cina, vinti pure questi: 93-87 in rimonta sul Brasile e 88-81, sempre in rimonta, sulla Nuova Zelanda. Un'Italia così forte, autorevole e spensierata, forse, non si vedeva da anni. Sognare in grande è possibile, ai Mondiali 2023 e anche e soprattutto strizzando l'occhio ai Giochi Olimpici di Parigi del prossimo anno.

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