L’Argentina guidata dal condottiero Messi sfida l’Austria di Rangnick per staccare il pass per i sedicesimi di finale. Un solo cambio per l’Albiceleste, dal 1’ tocca ad Arnautović.
Sarà una gara decisiva, quella valida per la seconda giornata del Gruppo J dei Mondiali. L’Argentina guidata da Messi, dopo un esordio convincente con la vittoria per 3-0 sull’Algeria, sfida la seconda in classifica, l’Austria.
La nazionale di Rangnick ha avuto un debutto altrettanto positivo, rifilando un 3-1 alla Giordania, portandosi al secondo posto in classifica, ad un passo dalla qualificazione ai sedicesimi di finale.
Argentina (4-4-2): Martínez; Medina, Romero, Molina, L. Martínez; De Paul, Fernández, Almada, Mac Allister; Messi, Lautaro. Ct: Scaloni.
Squadra vincente non si cambia. La pensa proprio così Lionel Scaloni che va verso la conferma del 4-4-2 utilizzato all’esordio contro l’Algeria.
La formazione rimarrà molto probabilmente invariata per 10/11: confermata la coppia d’attacco formata da Lautaro e Messi, con De Paul, Mac Allister, Almada ed Enzo Fernández a centrocampo.
La linea di difesa vedrà solo un cambio con l’ex Udinese Molina che prenderà il posto di Montiel sulla destra.
Austria (4-2-3-1): Schlager; Mwene, Alaba, Lienhart, Laimer; Seiwald, X. Schlager; Schmid, Sabitzer, Chukwuemeka; Arnautović. Ct: Rangnick.
Nonostante la vittoria al debutto con la Giordania, Ralf Rangnick decide di ridisegnare la sua Austria.
In difesa Laimer sarà la novità al posto dell’ex Bologna Posch, insieme ad Alaba, Lienhart e Mwene.
In mezzo al campo spazio ancora a Seiwald e Schlager, mentre nei tre dietro la punta la novità è l’inserimento di Chukwuemeka, con Sabitzer e Schmid. Davanti toccherà ad Arnautović, autore del 3-1 nella prima partita quando era partito dalla panchina.