Mauricio Pochettino, Ct degli Stati Uniti, può permettersi di lasciare in panchina i big. La Turchia è già fuori, dopo due sconfitte di fila: Yildiz e Guler per la prova d'orgoglio.
Tra gloria e orgoglio. Da una parte, gli Stati Uniti che hanno già conquistato il passaggio del turno e hanno tutta l'intenzione di chiudere il girone in bellezza. Dall'altra, invece, una Turchia che si presenta come la vera sorpresa in negativo del Mondiale 2026: gli uomini di Vincenzo Montella sono già fuori e devono almeno provare a salvare la faccia con una prova d'orgoglio.
Due nazionali, dunque, con lo stato d'animo agli antipodi: nonostante questo, c'è da aspettarsi un grande match, alla luce della qualità indiscutibile delle due formazioni.
Stati Uniti (4-2-3-1): Freese; Scally, McKenzie, Trusty, Arfsten; Roldan, Berhalter; Weah, Reyna, Zendejas; Pepi. Ct: Pochettino.
Turchia (4-2-3-1): Cakir; Muldur, Demiral, Kabak, Kadioglu; Ozcan, Calhanoglu; Akgun, Guler, Yildiz; Gul. Ct: Montella.
Stati Uniti-Turchia si gioca al SoFi Stadium di Inglewood, California. Inaugurato nel settembre 2020, può accogliere poco più di 70.000 spettatori.
la sfida tra Stati Uniti e Turchia si gioca nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, con calcio di inizio fissato alle 04:00 italiane. La partita è trasmessa su DAZN, in diretta tv e streaming su qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, computer o SmartTV). Per chi preferisce guardarla successivamente, la gara resterà disponibile on demand.
Gli Stati Uniti arrivano all'ultima giornata nella posizione più comoda che ci sia: qualificazione già in tasca, primo posto nel Gruppo D blindato, e la possibilità di gestire le energie in vista degli ottavi. Il 2-0 all'Australia ha detto tutto quello che c'era da dire su questa squadra: intensità, aggressività, un'identità tattica chiara che Pochettino ha saputo costruire partita dopo partita.
Ora il tecnico ex Tottenham può permettersi il lusso di far rifiatare qualcuno: Pulisic non è al meglio e potrebbe essere preservato in vista di partite più importanti, e diversi diffidati come Adams, Balogun, Richards e Robinson potrebbero rimanere in panchina. Esclusione in vista anche per lo juventino McKennie, altro giocatore fondamentale nello scacchiere tattico di Pochettino. In attacco chance per Pepi.
La Turchia vive invece un momento da dimenticare al più presto. Due sconfitte in due partite, zero gol segnati nonostante le tante occasioni create, già eliminata. Questo non è il Mondiale che Vincenzo Montella e i suoi si aspettavano dopo un percorso di avvicinamento convincente e una generazione di talenti che prometteva tutt'altro.
La sterilità offensiva è forse il dato più preoccupante, nonostante la presenza di giocatori del calibro di Arda Guler e Kenan Yildiz, con quest'ultimo che sembra avere completamente recuperato dai problemi al polpaccio che lo hanno condizionato in queste settimane. A centrocampo c'è il fuoriclasse Hakan Calhanoglu, dimostrazione che, almeno sulla carta, la qualità c'è. Adesso serve che si veda anche in campo, prima che il Mondiale finisca davvero.