Curaçao diventa il paese più piccolo di sempre a qualificarsi al mondiale. Storico ritorno di Haiti e Panama.
444 chilometri quadrati e 150.000 abitanti. Mai nessun paese così poco popolato era riuscito a qualificarsi alla fase finale di un mondiale. Curaçao, con il pareggio a reti bianche ottenuto contro la Giamaica, ha ottenuto la prima storica partecipazione alla Coppa del Mondo.
L’allenatore 78enne Dick Advocaat, dopo aver vinto campionati in Olanda con il PSV, in Scozia con i Rangers e in Russia con lo Zenit San Pietroburgo, ha deciso di rimboccarsi le maniche e rimettersi in gioco per cercare di compiere un’impresa che sembrava impossibile. Invece, passo dopo passo, quello che sembrava solo un sogno si è trasformato in realtà.
La partita decisiva non è stata priva di tensioni per l’isola caraibica. Infatti, la Giamaica ha colpito due pali e poi un rigore concesso al quinto minuto del secondo tempo ai gialloverdi ha tenuto con il fiato sospeso tutto Curaçao a lungo. Poi il VAR ha deciso di revocarlo. Advocaat non ha potuto presenziare alla storica qualificazione poiché era impegnato in Olanda per questioni familiari, ma Curaçao sarà per sempre eternamente grato a questo signore con la grande passione per il calcio che avrebbe potuto godersi la meritata pensione e invece ha deciso di scrivere la storia.
Il Panama, con il netto 3-0 ai danni di El Salvador, strappa il pass per il mondiale. Ma lo storico ritorno è quello di Haiti, che non partecipava al mondiale da quando la Coppa del Mondo si giocò in Germania nel 1974. Una volta sconfitto il Nicaragua, la nazionale di Haiti si è riunita a centrocampo per seguire con apprensione in diretta il risultato di Honduras-Costa Rica, che avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. Esplosione di gioia e grandi festeggiamenti al fischio finale.