Dopo aver vinto il Gruppo C, il Brasile si ritrova di fronte il Giappone di Moriyasu che è finito secondo nel Gruppo F. In palio ci sono gli ottavi di finale dei Mondiali.
Conclusa la fase a gironi, il Mondiale è pronto a entrare veramente nel vivo con i turni a eliminazione diretta. Si parte con i sedicesimi di finale, novità di questa versione allargata a 48 partecipanti delle quali ne sono rimaste in corsa 32. Tra queste, figurano anche il Brasile di Carlo Ancelotti e il Giappone di Hajime Moriyasu.
La Seleção ha concluso al primo posto nel Gruppo C, seppur a pari punti col Marocco. I Samurai Blu, invece, hanno terminato al secondo posto nel Gruppo F dietro all'Olanda. Sarà un peccato ora perdere una delle due protagoniste, che hanno certamente incuriosito nella prima parte del torneo. Non si tratta comunque di un match inedito: le due nazionali si sono incrociate già 14 volte e i sudamericani sono nettamente avanti nel bilancio complessivo con 11 successi.
Gli asiatici, tuttavia, si sono aggiudicati l'ultimo confronto diretto conquistando la gara amichevole dell'ottobre 2025 (3-2 il punteggio finale). Completano il quadro, infine, i due pareggi. Appuntamento lunedì 29 giugno alle ore 19:00 italiane.
Brasile (4-3-3): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Bruno Guimaraes, Casemiro, Lucas Paquetà; Rayan, Cunha, Vinicius Jr. Ct: Ancelotti.
Giappone (3-4-3): Suzuki; Seko, Itakura, Ito; Sugawara, Kamada, Tanaka, Nakamura; Doan, Ueda, Maeda. Ct: Moriyasu.
La gara Brasile-Giappone si gioca presso l'NRG Stadium di Houston, uno degli impianti sportivi più moderni degli Stati Uniti, denominato Stadio di Houston in occasione dei Mondiali. Inaugurato nel 2002, lo stadio può ospitare fino a 71.500 spettatori ed è stato il primo impianto della NFL dotato di un tetto retrattile. Abitualmente è la casa degli Houston Texans, franchigia della NFL, e ogni anno ospita anche il celebre Houston Livestock Show and Rodeo, oltre al Texas Bowl universitario, concerti e grandi eventi internazionali. Grazie alla sua versatilità e alla grande capacità, l'NRG Stadium è stato scelto più volte per ospitare eventi di prestigio, tra cui due edizioni del Super Bowl e la Copa América.
Brasile-Giappone, in programma lunedì 29 giugno alle 19:00 (orario italiano), è un’esclusiva DAZN. Per seguire l’evento, così, serve una connessione ad internet e un abbonamento con la celebre piattaforma streaming. In più, è fondamentale disporre di un dispositivo come smart tv, computer, tablet, smartphone o anche di un televisore più antiquato ma connesso ad internet tramite un Dongle HDMI come Fire TV Stick o Chromecast.
Scegliere di puntare su un allenatore straniero non deve essere stato semplice per una federazione come quella brasiliana, che mai prima d'ora si era lasciata andare al fascino dello straniero. Tuttavia, gli ultimi anni della Seleção sono stati decisamente faticosi, aggravati dal fatto di vedere una Argentina al contrario bella e vincente. Anche per questo il Brasile si è presentato in Nord America con un bel carico di pressioni che sono apparse anche eccessive vedendo l'esordio con il Marocco.
Poi i pentacampioni si sono prontamente riscattati con il doppio 3-0 rifilato prima ad Haiti e poi alla Scozia. L'atteso ricambio generazionale non è ancora avvenuto: i verdeoro sono la sesta squadra più vecchia dei Mondiali. Certo, da un lato c'è il vantaggio dell'esperienza ma non si può non tener conto anche della freschezza atletica dei giapponesi che possono rappresentare un ostacolo complicato da gestire anche per una formazione così tecnica come quella sudamericana. Tocca a Carlo Ancelotti dosare al meglio tutte le risorse disponibili, Neymar incluso, per rendere magico un torneo affrontato con notevole ambizione ma anche con la consapevolezza di una concorrenza tanto agguerrita.
Il Giappone ha fatto registrare un bilancio di due pareggi e una vittoria. Tanto è bastato per strappare la qualificazione ai sedicesimi con un onorevole secondo posto alle spalle dell'Olanda. Proprio contro gli Orange, i Samurai Blu hanno fatto 2-2 all'esordio dimostrando al mondo intero di avere le qualità per reggere il confronto anche con le corazzate più attrezzate della manifestazione.
Poi è arrivato il trionfo con la Tunisia, ennesima conferma della verve offensiva degli asiatici. Infine, il pari con la Svezia per blindare il passaggio del turno e guardare avanti. Il calendario non aiuta i ragazzi di Hajime Moriyasu, comunque pronti ad affrontare una battaglia bella e affascinante.