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MLS: la leggenda Messi fa sognare l’Inter Miami

La Pulce saluta l’Europa dopo venti stagioni tra Barcellona e PSG. La franchigia della Florida però non vive un buon momento: è ultima in classifica in Eastern Conference e ha bisogno di rinforzi.

La fine di un’era. Lionel Messi lascia l’Europa dopo la lunghissima esperienza al Barcellona e la parentesi tutt’altro che esaltante con la maglia del Paris Saint-Germain. La Pulce, ormai 36enne, vola negli Stati Uniti: una volta terminato il contratto con i francesi (deadline il prossimo 30 giugno), il campione del mondo sarà infatti un giocatore dell'Inter Miami, franchigia che vede tra i suoi proprietari l'ex stella David Beckham. 

Di certo, al netto di una MLS che sta migliorando di anno in anno, non parliamo di un salto di qualità: basti pensare che la compagine rosanero - reduce da cinque K.O. consecutivi - occupa al momento l'ultimo posto nella Eastern Conference, a sei punti dalla zona "play-in". Un disastro.

Lionel Messi lascia l’Europa: i numeri incredibili della Pulce

Il calcio europeo perde un altro big dell’ultimo ventennio, probabilmente l’unico che può essere affiancato alle leggende del passato come Maradona, Pelè e Cruyff. Messi termina la sua lunga esperienza nel Vecchio Continente e lo fa con numeri clamorosi: parlano da soli i 715 gol realizzati in 884 gare con le maglie di Barcellona e PSG. 

In Catalogna i momenti migliori: incredibili i numeri tra il 2010 e il 2013, con picchi di 73 gol in una stagione, valorizzato dal nuovo ruolo cucitogli addosso da Pep Guardiola (il celebre falso nueve) e da una squadra clamorosa dominata dai vari Xavi, Puyol e David Villa. Nell'estate del 2021 il sorprendente addio al Barcellona e l'approdo al Paris Saint-Germain: al fianco di Mbappè non riesce ad imporsi in Champions League e soprattutto non entra nel cuore dei tifosi parigini, nonostante i 32 gol e 35 assist messi a referto in due stagioni.

Inter Miami, aria di rivoluzione dopo l’annuncio di Messi. Ma occhio al salary cap

Se hai Messi in squadra non puoi certamente accontentarti dell’ultima piazza. In Florida, così, è pronta una vera e propria rivoluzione per permettere all’ormai ex PSG di esprimersi al meglio. Si parte dalla panchina: dopo l’esonero di Phil Neville, la società ha messo nel mirino un tecnico esperto come Gerardo "Tata" Martino, che ha già allenato e con successo in MLS (trionfo in campionato con l'Atlanta United nel 2018). Soprattutto, il tecnico argentino conosce benissimo Messi, avendolo allenato tra il 2013 e il 2016, prima alla guida del Barcellona e poi della nazionale albiceleste. Una garanzia, insomma.

Ovviamente, si pensa anche al campo. I nomi che si fanno sono tanti, soprattutto per il centrocampo, probabilmente il reparto che ha bisogno degli investimenti più importanti. Uno su tutti, quello di Sergio Busquets, che si è appena svincolato dal Barcellona e che potrebbe così ritrovare a Miami un grande amico come Lionel Messi. Un’operazione, questa, che si potrebbe fare subito, probabilmente l’unica nella (breve) finestra di mercato estiva. 

Il motivo è semplice: le squadre della MLS devono rispettare i paletti del salary cap e possono avere in organico solo tre giocatori con l’ingaggio al di sopra della media. Così, una volta ufficializzato Messi e avendo già in rosa l'ex Torino Josef Martinez (attaccante di spessore che Tata Martino apprezza particolarmente, avendolo avuto ai tempi di Atlanta), la franchigia della Florida potrà acquistare solo un altro big. L’impressione, così, è che per altri colpi ci sia da aspettare: i nomi degli ex juventini Paredes e Di Maria e di altri ex compagni della Pulce come Jordi Alba non sembrano al momento percorribili.

L’organico degli statunitensi non è tutto da buttare

Bisogna aspettare, prima della rivoluzione vera e propria. Con un Messi in più, l'Inter Miami potrebbe finalmente valorizzare i talenti che ha già in rosa: uno su tutti, il già citato Josef Martinez, che con il numero 10 argentino potrebbe tornare agli exploit di Atlanta, con cui riuscì a siglare la bellezza di 87 gol tra il 2017 e il 2019. 

Da non sottovalutare, poi, l'altro attaccante Leonardo Campana (colombiano ex Wolverhampton), il trequartista Rodolfo Pizarro (un altro "fedelissimo" di Martino, che lo ha convocato a più riprese nella sua esperienza con la nazionale messicana), senza dimenticare i difensori Kamal Miller e Sergiy Kryvtsov. Insomma, la rosa non è tutta da buttare: una buona notizia per Messi, che a Miami troverà due argentini come il giovane centrale Benja Cremaschi e il terzino sinistro ex Newell's Franco Negri.

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