Un pezzo importante di storia lascerà il posto ad un nuovo impianto all’altezza degli standard moderni. La ‘Scala del calcio’, però, non verrà dimenticata.
È arrivato il momento tanto atteso, c’è finalmente il sì del Comune di Milano alla vendita di San Siro a Milan e Inter, che potranno partire con il progetto per il nuovo stadio.
È stato un sì sofferto, un iter durato tantissimo e che ancora non è del tutto terminato. Difatti, l’approvazione della delibera data dal Consiglio comunale è, sì, un passo importante, ma che dà solo l’inizio ad un’altra parte dell’iter che porterà all’inizio dei lavori.
Un primo passo è stato fatto, forse il più importante: il sì del Consiglio comunale alla vendita dello stadio a Milan e Inter è arrivato nella notte del 30 settembre 2025. Adesso l’iter prevede 40 giorni di tempo per definire i dettagli del cambio di proprietà che dovrà avvenire entro e non oltre il 10 novembre 2025, data in cui entrerà in vigore il vincolo sul secondo anello di San Siro.
Vincolo per cui, se lo stadio sarà ancora di proprietà del comune, non si potrà più abbattere. Dunque, è una corsa contro il tempo per definire tutti i dettagli economici tra le tre parti (Comune, Milan e Inter), tra garanzie e l’atto finale della compravendita. Dopodiché si presenterà il progetto e di conseguenza inizieranno i lavori.
Milan e Inter sognano lo stadio più bello del mondo. In tanti pensavano già che il ‘vecchio’ San Siro lo fosse, per la sua maestosità e per i ricordi ai quali rimarrà sempre legato, ma un passo verso il futuro era d’obbligo.
Il progetto del nuovo San Siro sarà affidato a Lord Norman Foster e David Manica, i due studi che hanno ricevuto l’incarico di disegnare un nuovo impianto da 71.500 posti.
Un impianto che sarà all’avanguardia, che prevede parcheggi, negozi, hotel di lusso, uffici e ristoranti, oltre ad un museo per le due squadre. Lo stadio dovrebbe sorgere nell’area dei parcheggi, per permettere a Milan e Inter di continuare a giocare a San Siro fino al termine dei lavori, previsto per il 2031, giusto in tempo per gli Europei 2032.
Lo stadio sarà costruito all’insegna di sostenibilità e innovazione, capace di offrire agli spettatori la miglior visuale possibile dai due anelli previsti nel progetto che mirano a creare un’atmosfera senza eguali.