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Milan: I rossoneri si scoprono fragili in difesa. In attacco Leao è imprescindibile

La squadra di Stefano Pioli si interroga dopo la sconfitta con il Napoli: Tomori, Kjaer e Dest sono apparsi in grande difficoltà. A centrocampo manca il sostituto di Kessie, in avanti Giroud non basta.

Il Milan perde lo scontro diretto con il Napoli ma non esce ridimensionato in ottica Scudetto. I rossoneri guidati da Stefano Pioli avrebbero meritato il pareggio ma sono stati fermati dai legni (clamorosa la traversa di Kalulu nel finale) e da un Meret in grande spolvero soprattutto nel primo tempo (si contano almeno tre parate decisive dell'estremo difensore partenopeo).

Nonostante la delusione, i rossoneri hanno dimostrato ancora una volta di essere squadra solida e questo nonostante l'assenza pesante di Rafael Leao e qualche difficoltà di troppo in difesa. 

Il centrocampo rossonero è nel segno della star Tonali. Pobega basterà per sostituire Kessie?

La stagione del Milan è tutto sommato positiva: -3 dal primo posto dopo la sconfitta di misura contro il Napoli e vetta del girone di Champions League, con Chelsea e Salisburgo già staccati. Tante le certezze per la squadra di Stefano Pioli, protagonista in estate di un calciomercato "conservativo", segnato quasi unicamente dal colpo De Ketelaere e dall'addio a parametro zero di Franck Kessie.

Proprio l'ivoriano non è stato nei fatti sostituito, dimostrazione delle certezze in casa rossonera e della fiducia che Paolo Maldini e soci hanno in elementi giovani come Pobega, Krunic e Bennacer. Guardando proprio alla metà campo ormai non sorprende più la crescita esponenziale di Sandro Tonali, la guida del futuro del club rossonero e della nazionale di Roberto Mancini.

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Difesa, Kjaer e Tomori sono fuori forma. Dest non convince

Se il centrocampo si sta confermando reparto affidabile anche senza una guida come Kessié, a preoccupare dalle parti di Milanello è - un po' a sorpresa - la resa di una retroguardia che si sta scoprendo lenta e senza valide alternative. In questo senso saltano all'occhio gli otto gol subiti dai rossoneri in 7 gare, numeri che la rendono la retroguardia più battuta nella parte sinistra della classifica dopo quella dell'Inter (gli uomini di Simone Inzaghi hanno incassato 11 reti).

A preoccupare particolarmente sono le prestazioni di due centrali difensivi che fino a poco tempo fa erano considerati delle certezze assolute: il momento più complicato è quello che sta vivendo l'inglese Fikayo Tomori, protagonista fin qui di troppe amnesie e domenica in evidente difficoltà al cospetto del napoletano Giovanni Simeone. Preoccupano, poi, le condizioni del danese Simon Kjaer, schierato sorprendentemente da titolare contro il Napoli ma spesso e volentieri superato in velocità. Il capitano della nazionale danese appare ancora lontano dalla migliore forma dopo il pesante infortunio dell'anno scorso: la speranza del tecnico Pioli è che il centrale possa sfruttare la sosta per rimettersi in pari e tornare a giganteggiare in un reparto arretrato che ha assoluto bisogno di certezze.

L'altra grande delusione di questo inizio di stagione è il terzino destro Sergino Dest, apparso anche lui in grande difficoltà contro Kvaratskhelia e protagonista in negativo con il fallo sullo stesso georgiano che ha causato il rigore poi trasformato da Politano. L'esterno americano è stato preso per sostituire un giocatore affidabile come Florenzi ed essere così utilizzato come rincalzo di Calabria, ma per il momento ha decisamente deluso le aspettative.

L'attacco rossonero non è la stessa cosa senza Leao. E Giroud non basta più

Se i numeri della difesa preoccupano, lo stesso non può dirsi per i 13 gol realizzati in questa prima parte di campionato. In realtà, però, c'è qualche appunto da fare ai rossoneri anche per quanto riguarda la fase offensiva: il match con il Napoli, al netto della sfortuna e delle parate di Meret, ha mostrato quanto il Milan sia Leao-dipendente: senza il lusitano, i rossoneri perdono in imprevedibilità e velocità, non potendosi affidabile al solo estro del belga Charles De Ketelaere e alla verve di Olivier Giroud (il francese ha realizzato 5 gol totali tra Serie A e Champions).

L'impressione, così, è che il Milan non possa fare a meno del suo gioiello Leao (con buona pace dei Messias di turno) e che abbia assoluto bisogno di qualche alternativa in più in attacco. In questo senso, fanno ben sperare i ritorni di Rebic e Origi al termine della sosta per le nazionali: anche perché Giroud e Leao non possono portare da soli il peso dell'attacco rossonero sulle loro spalle.

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