Gerry Cardinale è pronto a prendere le redini del Milan in modo indipendente, liberandosi del vendor loan di Elliott.
Sono giorni importanti per il futuro del club di via Aldo Rossi, l’arrivo di Gerry Cardinale a Casa Milan durante questa settimana dopo mesi di assenza ne è la prova.
L’idea da sempre nella testa del numero uno di RedBird Capital Partners è quella di estinguere al più presto il vendor loan, ovvero un prestito dal venditore all’acquirente, concesso da Elliott nel momento dell’acquisto del Milan nel 2022.
Ricordiamo che RedBird rilevò il club da Elliott nel 2022 pagandolo 1,2 miliardi di euro, di cui poco più del 50% subito e la restante parte tramite un vendor loan concesso dallo stesso venditore.
Gerry Cardinale ha trovato un partner commerciale tramite il quale rifinanziare il debito che ha oggi con Elliott. Il debito attuale ammonta a circa 489 milioni di euro più interessi con scadenza nel 2028, questo grazie alla cifra (60 milioni) pagata lo scorso anno che ha permesso di allungare la scadenza.
La società a cui si affiderebbe RedBird è Manulife Comvest, una società d’investimento con sede a Toronto, Canada. Il rapporto tra le due società è ottimo anche grazie ad accordi passati, l’operazione in collaborazione con Comvest, oltre ad abbassare il debito e di conseguenza i tassi d’interesse, permetterebbe al Milan di espandersi anche in Nordamerica.
Un duplice vantaggio che il club rossonero vuole sfruttare, e che Gerry Cardinale accoglierebbe favorevolmente per pianificare un progetto a lungo termine alla guida del Milan.
L’idea di RedBird è quella di concludere l’operazione entro il mese di marzo, chiudendo dunque il discorso rifinanziamento entro il primo trimestre dell’anno.
Questo permetterebbe di pianificare al meglio il resto dell’anno, e probabilmente il mercato estivo dove ci si aspetta un Milan attivo, tenendo conto dell’ingresso quest’anno in UEFA Champions League.
Questa è un’altra domanda che tifosi milanisti e non si pongono da diverso tempo. Secondo le ultime indiscrezioni, l’operazione potrebbe avere un impatto anche tra i vertici societari. Difatti Elliott è ancora rappresentato al Consiglio d’Amministrazione ma ad operazione conclusa rimarrebbe fuori.
Con lui, anche le posizioni di Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato, e quella di Paolo Scaroni, potrebbero essere legate a quest’operazione. Il CdA rossonero dunque dovrebbe essere ridisegnato: il posto di Giorgio Furlani potrebbe essere preso da Massimo Calvelli, già partner operativo di RedBird e membro del CdA.
Le domande rimangono ancora molte, il Milan però lavora per il futuro, l’uscita di scena dei Singer aprirebbe una nuova pagina di storia rossonera.