A margine del 40° Premio Viareggio Sport, Paolo Maldini ha rilasciato un’intervista parlando del suo Milan.
Quando si pensa al Milan, il pensiero va subito a Paolo Maldini e viceversa. La storia della famiglia Maldini è infatti legata da un legame quasi viscerale con i colori rossoneri, dal padre Cesare a Paolo fino ad arrivare a Daniel Maldini.
Intere generazioni hanno vissuto almeno ‘un Maldini’ nella rosa del Diavolo, c’è però chi ha vissuto solo il Maldini dirigente, dall’arrivo nel 2018 all’addio inaspettato che ha scosso l’intero ambiente nel 2023.
Paolo Maldini ritorna a parlare del suo Milan, del momento vissuto dai rossoneri sotto la seconda gestione di Allegri e del derby in programma nel fine settimana:
Sembra di essere tornati ai vecchi tempi, sì. Naturalmente, io del Milan faccio sempre un po’ fatica a parlare e gli argomenti questa sera saranno altri. Però sono contento che comunque ci sia una classifica migliore.
Tra le varie domande, non poteva mancare una considerazione sul derby che, dopo tanto tempo, si gioca tra due squadre che lottano per le prime posizioni:
Sarà una partita equilibrata. Il derby è strano: ne abbiamo persi 6-7 di fila e abbiamo vinto il campionato. Poi, dopo, abbiamo riniziato a vincerli e le cose non sono andate bene. Il derby non determina poi il risultato finale.
Si parla anche di Scudetto, che ad inizio anno sembrava impossibile dopo un’annata disastrosa, ma che adesso potrebbe diventare un obiettivo:
Napoli, Inter, Juve se la giocheranno. Se il Milan avrà questa classifica, potrà essere un'altra candidata.
L’ex capitano del Milan poi spegne le voci di un suo possibile ritorno in Italia, o all’estero, in veste di dirigente di una squadra diversa dai rossoneri:
Mi ha chiamato mio cugino che vive in Toscana e gli ho detto: ‘Guarda, io non so niente. Per me in Italia e all’estero, sinceramente, c’è solamente una squadra e così sarà’.