Nel pomeriggio di sabato, Luis Enrique Martínez García entra nella storia del calcio mondiale insieme al suo Paris Saint-Germain. Come ha cambiato il club parigino?
Luis Enrique ha completamente rivoluzionato il Paris Saint-Germain, sia dal punto di vista sportivo che strutturale. Sotto la sua guida, il club ha conquistato la sua prima UEFA Champions League nel 2025, riconfermando lo strapotere anche nell’edizione 2026 e ottenendo la vittoria back to back.
In un tempo sorprendentemente breve, Luis Enrique ha cambiato radicalmente il volto del Paris Saint-Germain. Quando è arrivato nell’estate del 2023, il PSG era ancora fortemente legato al vecchio modello basato sulle stelle: tanta classe individuale e sfarzo, ma con la costante sensazione che mancassero struttura ed equilibrio nei momenti decisivi.
È proprio qui che l’allenatore spagnolo ha iniziato il suo lavoro. Ha trasformato un gruppo di grandi nomi in una squadra con meccanismi chiari, grande impegno nella fase di non possesso e una disciplina collettiva nettamente superiore.
Questa evoluzione ha richiesto diverse scelte importanti, che avevano causato malumori all’inizio, come la decisione di lasciare andare Kylian Mbappé o nomi del calibro di Neymar e Messi.
Addetti ai lavori e tifosi però si sono dovuti presto ricredere: le scelte di Luis Enrique hanno portato il PSG ad entrare nel club esclusivo delle squadre capaci di vincere la UEFA Champions League due volte di fila. Per l’allenatore si tratta di un traguardo storico, impreziosito dalla sua terza Coppa dalle grandi orecchie, che lo mette di diritto tra i migliori allenatori della storia.
Anche prima della sua avventura a Parigi, Luis Enrique aveva già collezionato successi quasi ovunque. Dopo le prime esperienze con la Roma, il Celta Vigo e la squadra B del Barcellona, ha raggiunto l’apice con la prima squadra blaugrana. Lì, insieme a Lionel Messi e compagni, ha vinto la sua prima UEFA Champions League da allenatore nel 2015, dando il via a una carriera gloriosa. Successivamente ha guidato la nazionale spagnola, prima di approdare al PSG nel 2023.
Il suo percorso nei parigini è impressionante e, dopo un solo anno di ambientazione, Luis Enrique ha dato il via ad un vero e proprio ciclo che ha trovato continuità con la seconda UEFA Champions League sollevata in soli 3 anni.
| 2023/24 | 2024/25 | 2025/26 |
Ligue 1: | Scudetto | Scudetto | Scudetto |
Coppe europee: | UEFA Champions League semifinale | UEFA Champions League vincitore | UEFA Champions League vincitore |
Coppe nazionali: | Coupe de France | Coupe de France | – |
Luis Enrique è sinonimo di un’idea di calcio immediatamente riconoscibile. Le sue squadre vogliono il possesso palla, il controllo del gioco e cercano di imporre il proprio dominio attraverso la qualità del palleggio e il gioco di posizione. Ma questa è solo una parte della sua filosofia.
L’altra è l’intensità senza palla. Enrique esige che le sue squadre pressino alto, riducano gli spazi e che anche i giocatori offensivi contribuiscano con un lavoro difensivo costante. Per questo motivo, sottolinea sempre che i titoli si vincono solo giocando al massimo livello sia in attacco che in difesa.
Una questione di squadra, dunque: nessuna individualità senza il sacrificio l’uno per l’altro, nessun comportamento da star, tutti allo stesso livello, compreso il Pallone d’Oro Ousmane Dembélé.
Questa visione è stata una delle ragioni che lo hanno portato a decidere per la cessione della stella mondiale Mbappé. La conquista del "Triplete" con Champions League, campionato e coppa nazionale ha confermato la validità della sua scelta.
ficialmente, il contratto di Luis Enrique con il PSG scade il 30 giugno 2027. Il suo rinnovo, annunciato all’inizio del 2025, è stato un chiaro segnale della volontà di entrambe le parti di proseguire questo progetto a lungo termine. All’epoca, l’allenatore dichiarò apertamente di voler scrivere la storia con il club parigino, un obiettivo già ampiamente raggiunto con la seconda vittoria della Champions League e un futuro che appare roseo.
Mentre in molti top club l’instabilità è sempre dietro l’angolo, il PSG sotto la guida di Enrique appare sorprendentemente solido e stabile. Non ci sono dibattiti su un possibile addio, né dubbi pubblici sul suo operato, e nessun indizio suggerisce una sua partenza a breve termine. Al contrario, i risultati sportivi e la situazione contrattuale indicano che il club intende continuare a crescere con lui.