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L'Angliru: pendenze, statistiche e vincitori passati

Considerato una delle salite ciclistiche più impegnative al mondo, l'Alto de l'Angliru è parte integrante dell'identità della Vuelta dal 1999. Anche nell'edizione 2025 i corridori dovranno affrontare le sue implacabili rampe.

Quest'area di pascoli, situata tra i comuni asturiani di Riosa e Quirós, nel cuore della Sierra del Aramo, fu scoperta dal mondo del ciclismo nel '99, quando gli organizzatori della Vuelta decisero di includere le sue pendenze in un arrivo di tappa. Era la prima volta ma diventò subito una salita leggendaria.

La nebbia e la pioggia molto frequenti nella cordigliera asturiana contribuiscono a creare quell'atmosfera drammatica e mistica che da due decenni avvolge questa salita. Dalla vittoria di Chava Jiménez al debutto a quella più recente di Primož Roglič, l'Angliru celebra il ciclismo d'alta quota e arricchisce la Vuelta con una salita che per molti corridori rappresenta un vero incubo, mentre gli appassionati ne sognano la presenza in ogni edizione.

Caratteristiche dell'Angliru

Località: Sierra del Aramo, Riosa (Asturias)
Altitudine: 1.557 metri
Lunghezza: 12,3 km
Pendenza media: 10,3%
Pendenza massima: 24%

Una vera tortura per i ciclisti non scalatori e una prova del fuoco per gli specialisti, l'Angliru è una salita dove storicamente non si siano create grandi distacchi, a causa della bassa velocità che non permette molti cambi di ritmo.

L'Angliru mantiene una pendenza media superiore al 10% lungo i suoi 12,3 km. Dopo i primi sei chilometri relativamente "accessibili" con una media del 6%, la vera difficoltà inizia negli ultimi sei chilometri. Qui le gambe soffrono su tratti come Les Cabanes (22%), Los Picones (21%), Cobayos (20,5%), Cueña les Cabres (23,5%) e Les Piedrusines (20%). Gli ultimi 400 metri presentano una leggera discesa verso il traguardo.

Storia e vincitori

Come detto, la storia dell'Angliru alla Vuelta è relativamente recente, con il debutto nel 1999. Indimenticabile la vittoria dell'idolo nazionale Chava Jiménez, con una spettacolare rimonta su Pavel Tonkov negli ultimi metri. L'anno successivo, l'italiano Gilberto Simoni conquistò la vittoria con il più ampio distacco mai registrato sulla salita, oltre due minuti sui suoi inseguitori.

Dopo una pausa di due anni, Roberto Heras trionfò nel 2002, conquistando la maglia di leader in un'edizione poi persa nell'ultima tappa a cronometro. La Vuelta decise di non affrontare le rampe asturiane per sei edizioni, per poi tornare nel 2008 con la vittoria di Alberto Contador, futuro vincitore di quell'edizione.

Nel 2011 e 2013, Juan José Cobo (poi squalificato per doping) e Kenny Elissonde sorpresero i favoriti. Un'altra assenza di quattro anni precedette l'edizione 2017, dove Alberto Contador chiuse la sua carriera con un'altra storica vittoria di tappa. Ad oggi, il ciclista madrileno rimane l'unico ad aver vinto due volte sull'Angliru.

Le ultime due edizioni con l'Angliru protagonista sono state il 2020 e il 2023, con le vittorie rispettivamente di Hugh Carthy e Primož Roglič.

Record di scalata dell'Angliru

41 min 56 s - Roberto Heras (2002)
42 min 29 s - Primož Roglič (2023)
42 min 29 s - Jonas Vingegaard (2023)
42 min 48 s - Sepp Kuss (2023)
42 min 48 s - Mikel Landa (2023)
43 min 07 s - Chris Horner (2013)
43 min 13 s - Wout Poels (2023)
43 min 13 s - Alberto Contador (2008)

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