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La rinascita di Zverev è ufficiale: così il tedesco si è preso Roma

L’infortunio del 2022 aveva rallentato la carriera di Alexander Zverev che ci ha messo tempo per tornare sui suoi livelli. Ma oggi il tedesco c’è e gli Internazionali d’Italia lo hanno confermato a gran voce.

Più che un titolo è il simbolo di una rinascita. Quella dopo l’infortunio del 2022 che gli aveva spezzato le ali, proprio quando stava volando più in alto possibile. Anche per questo motivo il trionfo di Alexander Zverev agli Internazionali d’Italia è una bella storia di sport, di resilienza e di voglia di non mollare mai. Tutte caratteristiche che sono tipiche dei campioni, categoria della quale fa indubbiamente parte anche il ventisettenne tedesco.

Con la conquista di Roma, il rossiccio di Amburgo fa un altro balzo anche nel ranking avanzando di una posizione, dalla quinta alla quarta. Apparentemente poco, in realtà tanto quando si è così in alto. A fargli spazio è Daniil Medvedev, che in questo 2024 sta sciupando tutte le opportunità che gli capitano perdendo finali o uscendo anzitempo dalle competizioni anche partendo da favorito.

Anche momenti come questo possono capitare ai grandi giocatori: come accaduto a Zverev pure Medvedev saprà superare la difficoltà ripresentandosi, magari anche presto, da protagonista in grandi eventi. Ora che sta arrivando il French Open, è il momento di fermarsi un attimo, anche solo per un giorno, per godere di una vittoria. Se lo può permettere Zverev, pronto a lanciarsi verso nuove sfide. Glielo impone la professione e lo status raggiunto, abbandonato e raggiunto ancora una volta.

ATP Roma: il percorso di Zverev fino al titolo

Si può raccontare una storia partendo dalla fine? In questo caso è bene fare un’eccezione e parlare dell’epilogo degli Internazionali d’Italia. A contendere il titolo ad Alexander Zverev c’era l’uomo che possiamo considerare la rivelazione del torneo: Nicolas Jarry. Il ranking parlava in modo chiaro in favore del tedesco, tuttavia per come era andata l’intera settimana capitolina sbilanciarsi in un senso o nell’altro poteva essere inopportuno. Questo torneo è stato una sorpresa continua, ancor prima di cominciare con i forfait improvvisi di due potenziali protagonisti come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. O con le precoci eliminazioni delle star che invece in campo ci sono andate come Novak Djokovic e Daniil Medvedev.

Insomma, era difficile dare per scontato il successo del pur ottimo Zverev. Lo avrebbe dovuto conquistare sulla terra rossa del Foro Italico e così ha fatto. In due set che si sono conclusi con il punteggio di 6-4 e 7-5. La finale non è stata esaltante, bisogna riconoscerlo, sebbene Sascha l’abbia dominata dall’inizio alla fine. Il tedesco ha perso solo 5 punti nei turni di battuta servendo la prima con l'80%. Se il primo set non ha avuto davvero nulla di significativo da dire, con una distanza apparsa evidente tra i due contendenti, certamente più combattuto è stato il secondo nel quale comunque Zverev è riuscito ad avere la meglio.

Prima ancora il tedesco aveva eliminato nell’ordine Aleksandar Vukic, Luciano Darderi, Nuno Borges, Taylor Fritz e Alejandro Tabilo. Proprio quest’ultimo, alla fine della fiera, è stato l’unico capace di sottrarre un set al campione. Nota di merito per il cileno anche se il trofeo se lo porta a casa il 27enne di Amburgo.

Il ritorno di Zverev, già campione nel 2017

Una parola sul perdente va comunque spesa. Se non altro per ricordare che Nicolas Jarry, grazie alle performance messe in atto al Foro Italico, passa alla posizione numero diciassette del ranking mondiale ATP. Per il resto il protagonista indiscusso della settimana tricolore è Alexander Zverev. Erano tre anni che il tedesco non vinceva un torneo di simile importanza: parliamo del 2021 con la conquista di Cincinnati. L’anno successivo Sascha si infortunò gravemente alla caviglia e fu costretto ad uno stop che gli ha fatto perdere parecchio terreno.

Ci ha messo un po’ a ritrovare la giusta brillantezza il numero quattro al mondo. Che agli Internazionali d’Italia aveva vinto già, anche se quasi non lo ricorda nessuno tanto il tempo trascorso da allora. Correva l’anno 2017 e quello che oggi è ormai un campione affermato all’epoca era un ventenne seppur di notevolissime speranze. In quella edizione fu capace di mandare ko addirittura Novak Djokovic.

Prossimo obiettivo di Zverev è ovviamente il French Open, dove il ragazzo di origini russe è tra i candidati più autorevoli alla vittoria finale. Certo, quella sarà tutta un’altra storia e probabilmente la concorrenza sarà più determinata di quanto accaduto invece a Roma. Però mai dire mai. Adesso che la giostra è tornata a girare, è chiaro che Zverev non avrà alcuna voglia di scendere. Anche quelli davanti a lui nel ranking sono avvisati.

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