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La Liga: il punto sul campionato, Girona davanti alle big

La squadra di Michel è la vera sorpresa del torneo: alle sue spalle il Real Madrid, il Barcellona e l'Atletico. Arrancano Siviglia e Villarreal. 

Una piccola formazione di provincia che tiene alle spalle le “Grandi di Spagna”. Il Girona è la vera sorpresa di quest'edizione della Liga. L'undici catalano, che fa parte del network di club della galassia City, è arrivato alla sosta a quota 34 punti, due in più del Real, quattro in più del Barcellona e sei in più dell'Atletico Madrid. Presto per dire se la squadra di Michel possa reggere fino alla fine, anche se sono passate ormai tredici giornate, più di un terzo del torneo, e il Girona sin qui ha dato a più riprese prove di grande compattezza e maturità.

Favola Girona: i segreti della capolista della Liga

Cinque le vittorie di fila in campionato del Girona, che si è ripreso la vetta dopo aver perso nettamente (0-3) la sfida col Real Madrid. L'ultimo blitz è quello sul campo del Rayo Vallecano, 2-1  con rimonta firmata da Dovbyk e Savio. Proprio l'attaccante ucraino, con sette reti all'attivo, è il miglior marcatore della squadra guidata da Michel, solo omonimo dell'ex centrocampista della 'Quinta del Buitre' del Real Madrid. 

Classe 1975, Michel è un allenatore moderno e preparato, che pratica un 4-3-3 molto offensivo che forse concede qualcosina in difesa (già 16 le reti subite) ma che assicura gol e occasioni: con 31 marcature all'attivo, il Girona vanta il miglior attacco del campionato. Il partner di Dovbyk è il 19enne brasiliano Savio, già a segno in quattro circostanze, mentre il centrocampo si poggia su Herrera, Aleix Garcia e Tsygankov. In difesa, invece, brilla la stella di Daley Blind, ex bandiera dell'Ajax che in Spagna ha rinverdito gli antichi fasti.

Le big in agguato: il Real Madrid

L'unica squadra capace di battere il Girona in questo primo terzo di campionato è stata il Real Madrid: 3-0 in trasferta nello scontro diretto firmato da Joselu, Tchouameni e dal “solito” Bellingham, sin qui l'arma in più dei Blancos in campionato e in Champions. Poi, però, la squadra di Ancelotti ha perso punti con Siviglia (1-1) e Rayo Vallecano (0-0), lasciando la vetta della classifica ai catalani. 

Real, comunque, a due passi dal primato e, soprattutto, davanti al Barcellona, piegato in rimonta al Montjuich in un confronto diretto segnato manco a dirlo dalla doppietta di Bellingham. Impegnato anche sul fronte europeo, il Real sembra aver trovato subito una sua quadratura nonostante una partenza pesante come quella di Benzema, faro dell'attacco.

Barcellona all'inseguimento

Più attardato è il Barcellona, distante quattro lunghezze dal Girona e due dal Real Madrid. L'undici di Xavi ha dato una bella risposta dopo aver perso il Clasico col Real, andando a vincere in casa della Real Sociedad e poi superando a fatica l'Alaves con un ribaltone nella ripresa griffato Lewandowski. 

La 'Cantera' blaugrana continua a sfornare gioiellini come Fermin Lopez e Yamal, capaci di tenere a galla il Barcellona in un'annata sicuramente complicata, vissuta “in esilio” per i lavori di restyling del Camp Nou. Barcellona che ha bisogno di maggiore continuità: troppi i punti persi contro le piccole, con tre pareggi imposti da Getafe, Granada e Maiorca. 

Le possibilità di recupero dell'Atletico Madrid

Quarto in classifica è l'Atletico, che però ha giocato una partita in meno, quella contro il Siviglia, e potenzialmente dunque è a -3 dal Girona e a -1 dal Real, davanti al Barcellona. La ricetta dei Colchoneros di Simeone è sempre la stessa: grande intensità, solidità difensiva e ripartenze brucianti. Morata e Griezmann sono la coppia d'attacco, molto ben assortita, mentre Witsel ha trovato una nuova dimensione da centrale di difesa, bravo a impostare subito l'azione. Insomma, chi vorrà conquistare il titolo dovrà fare i conti con l'immortale Atletico del Cholo. 

Siviglia e Villarreal in crisi e la lotta retrocessione

Alle spalle del quartetto di testa ci sono Athletic Bilbao, Real Sociedad e Betis, che stanno tutto sommato rispettando le aspettative di inizio stagione. Viaggia a metà classifica il Valencia, mentre annaspano nelle retrovie Siviglia e Villarreal. Gli andalusi hanno dato il benservito a Mendilibar e accolto in panchina l'uruguaiano Diego Alonso, che al suo arrivo ha inanellato una lunga serie di pareggi, l'ultimo (1-1) nel derby col Betis. 

Il 'Sottomarino Giallo' ha invece ufficializzato Marcelino al posto di Pacheta, visto il 14esimo posto in classifica con appena 12 punti. Cinque più della zona retrocessione, in cui sono invischiate il Celta di Benitez e il Granada. Fanalino di coda l'Almeria con appena tre punti e zero vittorie all'attivo.

La Liga: dove vederla in tv

Tutte le partite della Liga sono visibili in streaming su DAZN, previa sottoscrizione di un abbonamento. 

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