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La Liga: Dove può arrivare il Girona?

La cima della vetta in Liga, un potenziale fuoriclasse, un allenatore innovativo e una dirigenza moderna. Quali sono le ambizioni del Girona?

L’Europa in questi primi mesi della nuova stagione calcistica ci sta regalando parecchie sorprese. In Inghilterra l'Aston Villa di Emery è terzo in classifica a soli due punti dal Liverpool capolista. I Villans stanno raccogliendo punti pesanti contro avversari di altissimo livelllo come Manchester City e Arsenal.

In Ligue 1 il Nizza di Farioli insegue il PSG distasnte solo quattro punti grazie a una fase difensiva solida e coordinata. In Germania vola il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso che è primo in classifica con 4 punti di vantaggio sul Bayern Monaco (che però deve recuperare una partita).

Ma la sorpresa più incredibile e affascinante d’Europa è senza dubbi il Girona di Michel. I catalani, con 41 punti conquistati in 16 giornate, mantengono la vetta della classifica in Spagna.

A referto 13 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta (arrivata contro il Real Madrid). Ieri è arrivata l'ennesima grande prova di forza da parte dei biancorossi che hanno vinto 2-4 in casa del Barcellona.

Come fa il Girona ad essere primo in classifica?

I fattori che stanno regalando questo inaspettato successo del Girona sono tanti.

Senza sminuire l’operato sinora svolto dai biancorossi, bisogna ammettere che il Girona, nella prima parte di campionato, non ha incontrato grandi squadre. La maggior parte delle partite sono state giocate contro squadre che tendenzialmente appartengono alla parte destra della classifica o in un momento di declino come Villarreal e Valencia (a eccezione del Real Madrid). Ma ora a sole tre giornati dalla conclusione del girone di andata le cose non sono cambiate

Il tutto risulta ancora più incredibile, se si pensa che il Girona l’anno scorso si è presentato in Liga da neopromossa vincitrice del playoff di segunda,.

Lo stile di gioco audace, con la tendenza a dominare la partita con il pallone tra i piedi, è uno dei principali fattori di questo inizio da urlo.

L’incremento di giocatori sia funzionali che talentuosi all’interno della rosa ha aiutato parecchio. La dirigenza invece di concentrarsi sui nomi ha deciso di investire sulle qualità dei calciatori. Il Girona, infatti, ha intrapreso uno sviluppo sostenibile. Ragionare passo dopo passo in base ai mezzi tecnici della squadra è stato il mindset che ha permesso ai biancorossi di collezionare gli ottimi risultati raggiunti in questo inizio di stagione.

La rivoluzione del Girona

Gli spagnoli lo scorso anno si sono classificati decimi raggiungendo una salvezza tranquilla. Un obiettivo in linea, forse addirittura oltre, le aspettative.

Dopo i buoni risultati in campionato dello scorso anno, diverse big d'Europa hanno messo gli occhi sui talenti dei catalani, obbligando la dirigenza biancorossa a tornare sul mercato per sostituire i giocatori ceduti in estate. 

Il Girona, infatti, ha dovuto dire addio a gran parte dei protagonisti della passata stagione tra cui il perno della difesa Santiago Bueno, passato in Premier League al Wolverhampton, Oriol Romeu che è tornato al Barcellona, Riquelme, ala molto tecnica ritornata all’Atletico Madrid dopo un anno in prestito e Taty Castellanos, l'addio forse più pesante per la squadra catalana. Castellanos era il punto di riferimento sia in fase di manovra che negli ultimi 16 metri. L’argentino era in grado di muoversi su tutto il fronte d’attacco, far giocare meglio la squadra e concludere a rete. Storico il poker calato al Real Madrid la scorsa stagione.

Quest’anno il Girona ha deciso di concentrarsi su giocatori in grado di cambiare radicalmente la filosofia calcistica applicata lo scorso anno.

Ad esempio i centrali Eric Garcia e Blind non sono famosi per le loro qualità in fase di marcatura o per la loro tenuta difensiva. In compenso sono giocatori molto abili palla al piede in grado di tracciare linee di passaggio molto più pulite e incrementare la pericolosità della manovra sin dalle primissime battute.

Un discorso simile vale anche per il portiere Gazzaniga arrivato dal Fulham che sa destreggiarsi bene con i piedi.

Savinho: la perla del Girona

Savinho, in teoria, è l’esterno sinistro a tutta fascia del Girona. In realtà è molto di più. Il giovane brasiliano classe 2004 è uno dei calciatori più interessanti d’Europa in questo momento. Il numero 16 è un mancino naturale che regala ampiezza e imprevedibilità a Michel. Viene dal PSV dove non ha brillato particolarmente, ma La Liga sembra essere il campionato ideale per esaltare le sue caratteristiche. Il giocatore carioca ha un controllo del pallone pulitissimo ed è molto abile nell'improvviso cambio di direzione che manda in tilt le difese avversarie, ama puntare l’uomo e dribblarlo con la fantasia tipica dei suoi connazionali.

Michel approfitta di queste qualità per scardinare difese avversarie e ritrovarsi in superiorità numerica e quindi creare facilmente potenziali occasioni da gol.

Il progetto del Girona

Il girona fa parte del Football City Group. A differenza del Manchester City, i catalani hanno deciso di intraprendere un progetto sostenibile finanziariamente. Il Girona quindi, per ora, non ha speso milioni su milioni come ha fatto la squadra inglese.

Inoltre la società ha dei principi che si sposano bene con le idee di Michel che non è mai stato messo in discussione neanche quando i risultati erano estremamente negativi. La pazienza e la fiducia hanno permesso di creare un gruppo unito e pronto a crescere insieme.

Quali sono le vere ambizioni Girona?

Risulta difficile credere che il Girona quest’anno possa davvero strappare La Liga dalle mani di tre giganti come Real Madrid, Barcellona e Atletico.

Le squadre avversarie stanno cominciando a preparare le partite con molta più attenzione e cercheranno il modo di contrastare l’ascesa dei catalani. Le ultime uscite sono state alternate da vittorie convincenti e alcune arrivate grazie a lampi di talento o circostanze fortunate. Quel che è certo è che sicuramente il Girona può insidiare le posizioni più nobili che consentono l’accesso all’Europa.

Bisogna ricordare che in vista del nuovo formato della prossima Champions League questa stagione il quinto posto potrebbe tradursi in una qualificazione diretta per la coppa dalle grandi orecchie. Rivali come Betis, Athletic e Real Sociedad sono quelli che potrebbero insidiare il sogno dei biancorossi. Però è altrettanto vero che il vantaggio accumulato dal Girona comincia a essere importante.

Per il momento la banda di Michel si gode la vista dall’alto della vetta della classifica e non ha alcuna intenzione di mollare adesso. La logica dice che il Girona non possa continuare a essere primo per molto tempo, ma lo diceva anche per il Leicester…

Il Girona comunque non ha le pressioni di dover arrivare fino in fondo e per il momento non bada troppo alla meta ma decide di godersi il viaggio, che forse è sempre la cosa più importante.

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