Il 22 giugno, l’annuncio del ritiro dalla UFC; poi il post su Instagram di qualche giorno fa. Jon Jones riaccende le speranze di un suo combattimento contro Tom Aspinall.
Mesi e mesi di speculazioni, contatti con la UFC per organizzare il tanto atteso incontro, con Tom Aspinall che ha cercato di provocare Jones sui social in ogni modo. ‘Bones’ ha rimandato qualsiasi decisione per molto tempo, facendo pensare ai fan di tutto il mondo che sarebbe rientrato sul ring per dare a tutti un ultimo incontro d’addio.
Le trattative con Dana White e quindi la UFC molto probabilmente ci sono state davvero e sono andate avanti per molti mesi, alimentando questa telenovela senza fine. Forse non si è raggiunto un accordo economico che soddisfacesse la leggenda americana, forse l’idea del ritiro l’aveva in testa già da tempo, o ancora l’incontro con Tom Aspinall avrebbe potuto cambiare in negativo la sua carriera.
Probabilmente le motivazioni sono più di una; forse la somma di queste ha fatto sì che si arrivasse a una decisione, per molti inaspettata e per altri invece messa già in conto; dunque arriva l’annuncio. L’addio alla UFC, annunciato prima da Dana White e poi dallo stesso Jon Jones sui social, ha spaccato i tifosi in due: dagli ‘era ora’ e ‘finalmente la divisione dei pesi massimi può andare avanti’ a chi invece ha provato un po’ di magone per aver visto una leggenda dello sport ritirarsi.
Insomma, tutta la storia si è svolta in pieno stile ‘Jon Bones Jones’, che ha sempre creato una grossa divisione negli appassionati di UFC al di fuori del ring, ma riuscendo a mettere tutti d’accordo una volta salito nell’ottagono.
Se fosse vero, avrebbe del clamoroso, oppure no? D’altronde, come abbiamo appena finito di dire, Jon Jones è un personaggio particolare, come tante leggende di qualsiasi altro sport.
Dopo l’annuncio del ritiro, Bones ha confermato sui social di aver ripreso a farsi controllare con i test antidoping dalla UFC per ‘tenere tutte le porte aperte’; una frase che sembrerebbe far pensare a un suo ritorno, a circa due settimane dall’annuncio del ritiro.
A conferma di questa intenzione da parte della leggenda americana, ci sarebbe anche un commento a un post su Instagram, che ritrae proprio Jones nell’ottagono, celebrando la vittoria su Aspinall proprio di fronte alla Casa Bianca.
A quanto pare, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appassionato di UFC, avrebbe intenzione di organizzare un evento proprio alla Casa Bianca nel 2026, in occasione del 250esimo anniversario dell’indipendenza dall’Inghilterra da parte degli Stati Uniti.
La card sarebbe una che farebbe la storia, in primis perché un evento alla Casa Bianca non si è mai tenuto; poi renderebbe tutto ancora più clamoroso il ritorno di uno dei simboli della UFC, Jon Jones.
Il regno più lungo come numero 1 dei fighter pound-for-pound
Il più giovane campione della storia della UFC
Il più lungo regno da campione dei light heavyweight
La più lunga striscia di imbattibilità – 20 incontri
Il maggior numero di vittorie in incontri per il titolo – 16
9 vittorie contro ex campioni