Dopo aver dominato l'Europa a suon di gol e conquistato la Scarpa d’Oro, l'attaccante inglese si prende la vetrina più ambita del pianeta: storia di una rivincita leggendaria.
Per anni, la carriera di Harry Kane è stata accompagnata da ironie fin troppo taglienti, l'etichetta ingiusta di un fuoriclasse costretto a brillare nel buio di una bacheca vuota ai tempi del Tottenham. Poi, la svolta con il trasferimento al Bayern Monaco e le prime, meritate soddisfazioni di squadra. Oggi, l'attaccante inglese compie l'ultimo e definitivo salto nella leggenda, sollevando al cielo il Pallone d’Oro.
La sua è una straordinaria storia di perseveranza e riscatto. Se la Scarpa d’Oro ha premiato la sua implacabile e spietata vena realizzativa, il Pallone d’Oro incorona molto più di un semplice bomber: premia un giocatore totale, la sua crescita esponenziale e una resilienza mentale fuori dal comune, coltivata anche nei momenti più bui della carriera.
Oggi Kane non è più racchiudibile nella semplice definizione di centravanti boa. Nel corso degli anni, l'inglese si è trasformato in un perfetto ibrido tra un numero 9 e un numero 10, capace di abbassarsi tra le linee, ripulire palloni difficili e dettare i tempi della manovra offensiva.
"L’Uragano" è ormai un leader tecnico e carismatico, un punto di riferimento dotato di straordinaria autorevolezza sia in Baviera che con la maglia dei Tre Leoni. A impreziosire ulteriormente questa stagione da copertina c'è stato anche un Mondiale disputato da assoluto protagonista, arrendendosi soltanto in un epico atto finale al cospetto dell’Argentina di Lionel Messi.
Competizione | Gol |
|---|---|
Bundesliga | 36 |
UEFA Champions League | 14 |
Coppa di Germania | 10 |
Supercoppa Tedesca | 1 |
Totale Gol con il Club | 61 |
Nazionale Inglese | 12 |
Totale Complessivo Stagionale | 73 |