Cinque tappe tra mare e montagna per il grande ritorno della corsa sarda nel calendario internazionale. Ecco le informazioni utili per seguire al meglio la manifestazione ciclistica.
Evento: | Giro di Sardegna |
Luogo: | Sardegna |
Data: | 25 febbraio-1 marzo |
Orario: | dalle 13:35 |
Dove vederla: | Rai, Discovery+, YouTube |
Il grande ciclismo torna protagonista sull’isola con il Giro di Sardegna 2026, che rientra ufficialmente nel calendario internazionale UCI dopo una lunga assenza. L’ultima edizione si era disputata nel 2011, quando a imporsi in classifica generale fu Peter Sagan, allora giovane talento destinato a diventare uno dei corridori più vincenti della sua generazione. Oggi, quindici anni dopo, la corsa a tappe sarda riparte con rinnovate ambizioni, pronta ad aprire la stagione italiana del ciclismo professionistico su strada.
La gara, classificata UCI 2.1 e inserita nella Coppa Italia delle Regioni, si presenta con un percorso vario e tecnico, cinque tappe in linea e un parterre di squadre che comprende formazioni WorldTour, Professional e Continental. Il ritorno del Giro rappresenta un segnale importante non solo per il movimento ciclistico isolano, ma per tutto il ciclismo italiano, che ritrova una corsa storica nel proprio calendario di inizio stagione.
Il Giro di Sardegna 2026 si svolge da mercoledì 25 febbraio a domenica 1° marzo 2026, per un totale di cinque giornate di gara. Tutte le tappe prenderanno il via nelle ore centrali della giornata e la copertura televisiva inizierà ogni giorno alle 13:40, con trasmissioni in diretta fino alle 15:20 circa, orario indicativo di conclusione delle frazioni.
La collocazione a fine inverno ricalca la tradizione storica della corsa, spesso utilizzata come banco di prova in vista delle grandi classiche primaverili. L’edizione 2026 è particolarmente significativa perché segna la 30ª edizione ufficiale della manifestazione, che era stata interrotta nel 2011 dopo diversi stop dovuti a difficoltà economiche e organizzative.
Il percorso del Giro di Sardegna si sviluppa su cinque tappe in linea, con caratteristiche differenti che rendono la corsa aperta a vari tipi di corridori: velocisti, finisseur e uomini da classifica.
Tappa 1 – 25/02: Castelsardo – Bosa (189,8 km)
Frazione inaugurale piuttosto lunga, con alcune salite nella prima parte e finale favorevole ai velocisti. Possibile sprint a ranghi compatti.
Tappa 2 – 26/02: Oristano – Carbonia (136,3 km)
Tappa breve ma insidiosa. Il Valico Montecatini, con un ultimo chilometro impegnativo, potrebbe già delineare i primi distacchi in classifica generale.
Tappa 3 – 27/02: Cagliari – Tortolì (168,1 km)
Giornata adatta alle ruote veloci, con poche difficoltà altimetriche e un finale tecnico che richiederà grande attenzione nel posizionamento.
Tappa 4 – 28/02: Arbatax – Nuoro (153,6 km)
È considerata la tappa regina. Il Passo Genna Silana e la salita di Su Pradu rappresentano i punti chiave per gli uomini di classifica.
Tappa 5 – 01/03: Nuoro – Olbia (177,3 km)
Ultima occasione per i velocisti, salvo sorprese tattiche. Il finale pianeggiante dovrebbe favorire lo sprint.
Come suggerisce il nome, il Giro di Sardegna si disputa interamente sul territorio della Sardegna, attraversando alcune delle località più suggestive dell’isola. Le tappe toccano centri costieri e zone interne, offrendo un mix di mare e montagna.
Tra le città coinvolte figurano Castelsardo, Bosa, Oristano, Carbonia, Cagliari, Tortolì, Arbatax, Nuoro e Olbia. Il percorso valorizza il patrimonio paesaggistico sardo, con tratti panoramici lungo la costa e salite nell’entroterra che metteranno alla prova i corridori.
Saranno 23 le squadre al via. Tra queste spiccano due formazioni WorldTour: la Soudal Quick-Step e la XDS Astana Team.
La squadra belga punta su corridori di spessore come Filippo Zana e Gianmarco Garofoli, mentre la formazione kazaka schiera giovani interessanti come Nicola Conci e Florian Kajamini.
Grande attenzione anche ai team di sviluppo, tra cui la UAE Team Emirates Gen Z con Pablo Torres e Adrià Pericas, la Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies con Lorenzo Finn e Davide Donati, e la Lidl-Trek Future Racing.
Tra le Professional italiane occhi puntati su Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), Davide Persico e Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Dušan Rajović (Solution Tech Nippo Rali) e Thomas Pesenti (Team Polti VisitMalta).
Il campo partenti si completa con numerose squadre Continental, molte delle quali italiane, pronte a mettersi in mostra in una corsa di prestigio internazionale.
Il Giro di Sardegna nasce nel 1958 e nel corso degli anni Sessanta e Settanta assume grande prestigio internazionale. Nell’albo d’oro figurano campioni leggendari come Eddy Merckx, primatista di vittorie con quattro successi, e Rik Van Looy, vincitore di tre edizioni.
Dopo vari stop e ripartenze, la corsa ha vissuto l’ultima fase di continuità tra il 2009 e il 2011, prima della nuova lunga interruzione. Il ritorno nel 2026 segna una rinascita attesa da appassionati e addetti ai lavori.
Il Giro di Sardegna 2026 sarà seguito quotidianamente in diretta televisiva e streaming, permettendo agli appassionati di vivere tutte le fasi decisive della corsa. La trasmissione inizierà ogni giorno alle 13:40 (alle 13:35 per la prima tappa) e accompagnerà il pubblico fino al traguardo, indicativamente intorno alle 15:20, coprendo la parte più intensa e spettacolare di ciascuna frazione.
La gara sarà visibile in chiaro su Rai Sport, punto di riferimento per il ciclismo nazionale, che offrirà il racconto televisivo delle tappe con commento tecnico e aggiornamenti in tempo reale. Gli abbonati potranno seguire la corsa anche su Discovery+, piattaforma che garantirà la diretta streaming online su dispositivi mobili, smart TV e computer.
Inoltre, sarà disponibile la diretta gratuita sul canale YouTube ufficiale della Lega Ciclismo Professionistico, che trasmette le gare inserite nella Coppa Italia delle Regioni. Un’offerta ampia e accessibile che consentirà a tifosi e appassionati di seguire il ritorno di una delle corse storiche del panorama ciclistico italiano, comodamente da casa o in mobilità.