L’Italia riparte da Gattuso. L’ex leggenda del Milan è pronto a dare una scossa sia sul piano mentale che su quello tattico. Ecco come potrebbe cambiare l’Italia.
Spesso, quando si pensa a Gattuso come allenatore, si pensa solo ed esclusivamente a un tecnico carismatico che possa trasferire la propria energia alla sua rosa. In realtà, Gattuso, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di essere molto di più. Infatti, il calabrese ha dei principi tattici ben precisi che, se abbinati alla sua grande leadership, con l’Italia potrebbero fare la differenza.
Il modulo preferito da Gattuso in carriera è senza dubbio il 4-3-3. Anche se c’è da dire che “Ringhio” è molto flessibile e adatterà modulo e soluzioni tattiche in base ai giocatori a disposizione, all’avversario e al momento della partita. Partendo da un ipotetico 4-3-3, una formazione tipo potrebbe essere:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Marco, Bastoni, Buongiorno, Di Lorenzo; Ricci, Tonali, Barella; Raspadori, Kean, Orsolini.
Ovviamente, visto il grande numero di centrali a disposizione, si potrebbe giocare anche a 3. La versatilità di un giocatore come Calafiori potrebbe spingere Gattuso a usarlo sia da centrale che da terzino, e lo stesso discorso vale per Di Lorenzo. Esterni come Udogie e Bellanova sembrano essere più a loro agio come esterni a tutta fascia di una difesa a 3 piuttosto che da terzini a 4. Con Gattuso potrebbe ritrovare spazio anche un difensore come Mancini, che ha avuto qualche problema con Spalletti. Lo stesso discorso vale per Orsolini, che farebbe comodissimo al nuovo CT.
Gattuso ha sempre prediletto la costruzione dal basso e un pressing orientato fino all’area avversaria. L’inizio dell’azione sarà imprescindibilmente gestito dai centrali, che hanno le qualità per verticalizzare sia verso i centrocampisti che con lanci lunghi alla ricerca degli attaccanti che potranno fare la sponda. Il gioco sulle fasce è fondamentale e l’effervescenza di giocatori come Zaccagni, Orsolini, Raspadori e forse anche Chiesa sarà fondamentale per le trame offensive azzurre. In mezzo al campo servirà tanta qualità e quantità per venire incontro ai principi di Gattuso, ma con Barella e Tonali questi elementi sono assicurati.