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Fritz conquista Atlanta. ATP Amburgo, niente da fare per Djere

Taylor Fritz vince il suo sesto titolo in carriera, mentre Laslo Djere non riesce ad imporsi nell’ultimo atto dell’ATP di Amburgo. 

Ad aggiudicarsi il torneo è stato Alexander Zverev. Serviva l’aria di casa per far tornare a vincere il tedesco. Dalle lacrime per l’infortunio subito al French Open a quelle di gioia per l’enorme peso tolto dalle spalle. Dopo una settimana intensa, il tedesco, si è preso Amburgo a quasi due anni di distanza dall’ultimo titolo. All’atto finale della competizione il numero diciannove del ranking ATP ha battuto in due set Laslo Djere, in un match durato un’ora e cinquanta minuti all’interno dei quali, comunque, si è vista la supremazia di Sascha. 

L’ultima volta che lo avevamo visto sorridere così era il 2021, quando a Torino riuscì a mettere in riga a breve distanza prima Daniil Medvedev e poi anche Novak Djokovic mettendo le mani sugli ATP Finals. Sembrava l’inizio di una nuova era, bruscamente interrotta però da un problema fisico che lo costrinse ad un lungo stop quando era ad un passo dalla finale di Parigi nel 2022. Cose che capitano nell’arco della carriera di uno sportivo: esperienze che servono e che, se ben gestite, possono aiutare a rientrare nel giro ancora più forti di prima. 

Ne ha impiegato tanto di tempo, Zverev, che di cadute, anche fragorose, ne ha subite nel corso di questi mesi. Non sempre si riesce ad essere efficienti dal punto di vista fisico, così probabilmente ha lasciato sul proprio cammino qualche partita di troppo. Fa parte del gioco e di un percorso che oggi lo ha riportato a casa. Ma da vincitore. La soddisfazione più bella che ci possa essere.

Un torneo poco tedesco: l’impresa mancava da 30 anni

Dopo Parigi, Alexander Zverev è rimasto fuori a lungo rientrando soltanto nel 2023 prima con la United Cup e poi con gli Australian Open. Ma un conto è rimettere piede in campo, un altro tornare effettivamente competitivi come quando quel campo lo si era lasciato. Amburgo ha restituito al tedesco di origini russe un po’ di quel tempo perso ad osservare gli altri. 

Grazie a questo successo Sascha è diventato il quinto tennista in stagione ad assicurarsi un torneo senza perdere neppure un set: prima di lui l’impresa era riuscita quest’anno a Carlos Alcaraz (due volte), Daniil Medvedev, Jannik Sinner e Frances Tiafoe. Non è stato perfetto, Zverev, in finale. Qualche passaggio a vuoto lo ha avuto, tanto che ad un certo punto stava favorendo la rimonta di Laslo Djere. Ma la cosa importante è che è riuscito a lottare per riprendere in mano la gara. Aspetto che in qualche circostanza gli era mancato in questi mesi. 

Anche questo fa parte della vita di uno sportivo, dove non sempre tutto fila liscio per il meglio. Tra l’altro anche statisticamente questa è una vittoria non banale perché qui ad Amburgo la competizione era diventata quasi un tabù per i tedeschi. L’ultimo che ci era riuscito prima di Zverev era stato Michael Stich ma parliamo praticamente di trenta anni fa. Era evidentemente tempo di interrompere il digiuno, su tutti i fronti. 

Atlanta è di Fritz. Ma balzo importante nel ranking per Vukic

Ad Atlanta, invece, è stato Taylor Fritz a prendersi il trofeo. Non tutto è filato liscio per l’atleta di San Diego, che ha trovato la strenua resistenza da parte del suo avversario: Aleksandar Vukic. Possiamo comunque dire che i pronostici della vigilia, in questo caso, sono stati rispettati, dal momento che Fritz era la testa di serie numero uno e certamente il candidato potenzialmente più forte del torneo. 

Per il californiano si è trattato del sesto titolo in carriera, il quarto sul cemento. Grazie a questo successo ha ulteriormente rinforzato la propria posizione all’interno del ranking ATP che lo vede in nona posizione anche per quel che riguarda la Race. Ampiamente positiva, comunque, la prestazione dell’australiano, sia nella finale stessa che in tutto il resto della manifestazione. Il traguardo raggiunto permetterà al ventisettenne di Sydney di fare un balzo importante in graduatoria fino a ridosso del sessantesimo posto. 

Questo evento è stato propedeutico per la preparazione degli US Open, previsti per fine agosto, che concluderanno gli Slam di questa stagione. Da qui ad allora ci saranno comunque altri step da percorrere: primo su tutti l’ATP di Washington in programma proprio per questa settimana e che vedrà sia Vukic che Fritz scendere in campo per un’altra autorevole competizione. Vedremo quanta strada riusciranno a percorrere, anche se la concorrenza sarà folta e agguerrita. 

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