Dopo la brutta sconfitta nel derby di Milano, l’Inter di Chivu vuole subito rialzare la testa in UEFA Champions League. Contro il Feyenoord, i precedenti sorridono ai nerazzurri.
Chivu deve lavorare sull’atteggiamento della propria squadra, soprattutto per migliorare la fase difensiva, che quest’anno appare più vulnerabile rispetto agli scorsi anni. In Serie A l’Inter ha subito già 13 reti in 10 partite, una media di poco più di un gol a partita, mentre in UEFA Champions League la media sale a 2 gol a partita, con 6 reti subite in 3 incontri.
Una vulnerabilità difensiva che è coadiuvata dal dato di xG in Europa di 7.64: poco dopo il Napoli (7.96), i nerazzurri sono la peggiore tra le grandi squadre, ma il dato che preoccupa sono i tiri e le reti in area di rigore.
I nerazzurri hanno subito tutte e 6 le reti da tiri da dentro l’area di rigore, e ben l’80,43% delle conclusioni sono arrivate allo stesso modo. Un dato che fa emergere la poca attenzione nella propria area: il tecnico, dunque, dovrà essere bravo a capire se si tratti di una questione d’atteggiamento o di un problema in marcatura.
Dal canto suo, il Feyenoord crea davvero poco in attacco: nelle 3 gare disputate sono stati solo 9 i tiri in porta su 29 totali, con una conversione in rete del 13,79%. Anche la difesa non appare molto solida, con ben 8 reti subite e 9 delle ultime 13 partite terminate con più di 3,5 gol.
In casa, però, i Lancieri mostrano il rendimento migliore e, quando vanno in vantaggio nel primo tempo in UEFA Champions League, non hanno mai perso una partita.
L’Inter, però, può sfruttare la partita del Como come base da dove partire: i Lariani hanno fatto male al Feyenoord, che concede abbastanza in fase difensiva ma che poi si ribalta in campo con tanti uomini. L’attenzione della squadra di Chivu, dunque, dovrà essere massima nelle ripartenze, ma anche in area di rigore, dove si stanno vedendo diverse vulnerabilità.
Inter | Feyenoord | |
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Rendimento difensivo e trend | Cristian Chivu deve lavorare sull'atteggiamento della squadra, apparsa più vulnerabile dietro rispetto alle passate stagioni: 13 reti subite in 10 gare di Serie A, salite a 2 gol a partita in Champions League (6 subiti in 3 gare). Gli xG in Europa sono a quota 7.64 (secondo peggior dato tra le grandi d'Europa dopo il Napoli). | Difesa poco solida con 8 gol subiti in Europa (9 delle ultime 13 partite terminate con più di 3,5 gol). Tuttavia, i Lancieri mostrano un rendimento eccellente in casa e non hanno mai perso una partita di Champions League quando vanno in vantaggio nel primo tempo. |
Campanelli d'allarme e stile | Il 100% dei 6 gol subiti in Europa dall'Inter è arrivato da dentro l'area di rigore, con ben l'80,43% delle conclusioni avversarie nate dalla stessa zona. Un chiaro problema di attenzione e marcatura da registrare. | Produzione offensiva europea piuttosto ridotta: soli 9 tiri in porta su 29 totali in 3 partite, sebbene con una conversione del 13,79%. L'Inter può prendere spunto dal Como per capire come colpire la squadra olandese nelle ripartenze. |
Data | Competizione | Partita | Risultato |
|---|---|---|---|
11.03.25 | UEFA Champions League | Inter - Feyenoord | 2 - 1 |
05.03.25 | UEFA Champions League | Feyenoord - Inter | 0 - 2 |
11.04.02 | UEFA Europa League | Feyenoord - Inter | 2 - 2 |
04.04.02 | UEFA Europa League | Inter - Feyenoord | 0 - 1 |
Giocatore | Ruolo | Statistiche Chiave |
|---|---|---|
Lautaro Martínez | Attaccante | 4.94 Expected Goals (1°) |
Marcus Thuram | Attaccante | 33 Tiri Totali (1°) |
Federico Dimarco | Difensore | 2.33 Expected Assists (1°) |
Alessandro Bastoni | Difensore | 652 Passaggi Riusciti (1°) |
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