Primo titolo iridato per l'inglese della McLaren, che ha beffato Max Verstappen e il compagno di scuderia Oscar Piastri al termine di una stagione di F1 appassionante.
È il sogno di tutti i piloti: quello di laurearsi campioni di F1 all'ultimo Gran Premio, dopo un duello appassionante. Quello di Lando Norris si è coronato ad Abu Dhabi, al termine di un confronto appassionante e durato un anno intero non con uno, ma con ben due degnissimi rivali: Max Verstappen, che era il campione in carica, e Oscar Piastri, compagno di scuderia alla McLaren. Alla fine l'ha spuntata Norris. E il racconto del suo trionfo è esso stesso ricco di colpi di scena.
Sembrava un'annata destinata a essere dominata dalle McLaren, visto lo strapotere della scuderia britannica - motorizzata Mercedes - nei primi Gran Premi. Norris a segno in Australia, Piastri in Cina. Che non si sarebbe risolto in una sfida "in famiglia", però, Verstappen l'ha messo in chiaro nel GP successivo in Giappone, vinto proprio davanti a Norris e a Piastri.
La tripletta del compagno di scuderia in Bahrein, in Arabia Saudita e a Miami ha fatto scivolare Norris in classifica, anche se il pilota di Bristol è stato bravo a limitare i danni chiudendo secondo sia in Florida sia a Imola, nella corsa successiva vinta da Max. Il ritorno alla vittoria di Norris a Monaco, poi il secondo posto a Barcellona alle spalle di Piastri e la prima vera battuta a vuoto in Canada: diciottesimo.
Quindi la doppietta tra Austria e Silverstone, il secondo posto in Belgio e la nuova vittoria in Ungheria, a coronamento di un'estate davvero magica per Lando, che in questo modo ha ripreso a dettar legge in classifica, con un vantaggio via via più consistente sui rivali.
Alla ripresa, tra settembre e ottobre, qualche battuta a vuoto di troppo (flop nei Paesi Bassi, settimo posto in Azerbaigian) intervallata da alcuni piazzamenti sul podio (secondo posto a Monza e ad Austin, terzo a Singapore) e l'impressionante rimonta di Verstappen, vincitore in Italia, in Azerbaigian e in Texas, con Piastri invece a segno nel GP olandese, hanno rimescolato nuovamente le carte. È stato questo il momento più difficile della stagione per Norris, quello in cui ha visto seriamente a rischio un titolo che sembrava a un certo punto tra le sue mani.
Come ha fatto Norris a uscire dal tunnel? Vincendo. I trionfi in Messico e in Brasile hanno restituito linfa e ossigeno al pilota britannico, che ha potuto approfittare anche degli impacci di Verstappen (terzo in entrambe le gare) e di Piastri (quinto). Al disastro di Las Vegas, con entrambe le McLaren squalificate, e la doppietta di Max tra il Nevada e il Qatar, Norris ha risposto con un quarto posto sul circuito di Losail che lo ha tenuto davanti a tutti alla vigilia dell'ultimo GP di Abu Dhabi.
Il terzo posto in Qatar è bastato al britannico per laurerarsi Campione del Mondo. Questa la clissifica finale:
Lando primo con 423 punti, Verstappen secondo con 421, Piastri terzo con 410.
Quello conquistato tra le dune e i grattacieli di Abu Dhabi è il primo titolo di F1 di Norris, pilota nato a Bristol il 13 novembre 1999 da papà Adam, manager pensionistico, e mamma Cisca, di origini fiamminghe: ecco perché Lando, oltre a quella britannica, è in possesso della cittadinanza belga.
La passione per i motori lo ha contagiato sin da bmbino, quando si cimentava coi kart. Il suo primo idolo? Valentino Rossi. Nel 2014 ha debuttato nelle formule minori, nel 2016 alla Eurocup Formula Renault, l'anno successivo in Formula 3 e poi in Formula 2. Sempre nel 2017 è entrato ufficialmente nel programma per giovani piloti della McLaren, ingaggiato come collaudatore e terzo pilota a partire dalla stagione 2018. Il debutto in Formula 1 nel Gran Premio d'Australia 2019: dodicesimo. I primi punti nel GP successivo in Bahrein, dove ha chiuso sesto. A fine anno sarà undicesimo.
Il primo podio lo ha conquistato nel Gran Premio d'Austria del 2020, chiuso in terza posizione. A fine anno chiuderà con un bottino di punti quasi raddoppiato rispetto ai 49 dell'anno precedente: 97, con tre GP in meno e il nono posto finale. Altri podi nella stagione 2021 (terzi posti a Imola, Monaco e in Austria, secondo posto a Monza), chiusa in sesta posizione con 160 punti.
Nel 2022 una piccola flessione (settima posizione nella classifica piloti con 122 punti all'attivo e un solo podio, il terzo posto di Baku) riscattata dal buon rendimento nel 2023: sesta posizione finale con 205 punti con sette podi (sei secondi posti e un terzo). Nel 2024, con una McLaren più performante, ha sfiorato il titolo chiudendo in seconda posizione a quota 374 e togliendosi la soddisfazione di conquistare le prime vittorie. La prima in assoluto a Miami. A fine anno anche il titolo costruttori, il primo per la McLaren dal 1998. Poi la cavalcata di quest'anno, coronata dal titolo piloti e da quello costruttori.