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F1: Gran Premio Stati Uniti, è super Verstappen. Caos squalifiche

L’olandese conquista il 15esimo successo stagionale (record personale eguagliato) e arriva a 50 vittorie in carriera. Squalificati Hamilton e Leclerc.

Superlativo Max Verstappen. L'olandese volante si conferma più forte di tutto e di tutti. Più forte delle motivazioni dopo avere stravinto il Mondiale di Formula 1 (per giunta il terzo consecutivo). Più forte degli avversari e finanche di sé stesso. Il fuoriclasse della Red Bull vince pure il Gran Premio degli Stati Uniti, dopo l'antipasto della gara Sprint (inutile dirlo, primo posto anche lì). Con quello di Austin, il classe '97 conquista il cinquantesimo successo in carriera e soprattutto eguaglia il suo stesso record di quindici vittorie stagionali. 

Un primato, questo, che l'olandese nato in Belgio ha tutta l'intenzione di superare: ci sono altri quattro Gran Premi da correre e, parlando di uno sportivo insaziabile, non ci sarebbe da sorprendersi se i trionfi a fine stagione fossero 19 su 22 appuntamenti totali. Pazzesco solo a pensarci. In ogni caso, un (altro) record Verstappen lo ha già superato, arrivando a quota 466 punti e superando di 12 lunghezze il suo personale primato risalente alla stagione scorsa. Che fu sempre dominata, ma segnata anche da un ritiro, da un 19esimo posto e da due settimi posti. Per la serie: anche le macchine perfette riescono a migliorarsi. 

La  gara: dopo le squalifiche, Norris è secondo, Sainz terzo

E pensare che, in quel di Austin, le cose per Verstappen non si mettono subito bene. Il più forte di tutti parte dalla sesta piazza e alla partenza riesce a guadagnare una sola posizione, anticipato da uno spettacolare Oscar Piastri (il talento della McLaren scala le gerarchie e da ottavo si ritrova quarto). In testa, guardando sempre alla partenza, il ferrarista Charles Leclerc butta alle ortiche la pole position e viene annichilito dall'altra McLaren di Lando Norris, ormai una certezza. 

La medaglia di bronzo è virtualmente al collo dell'altra rossa di Carlos Sainz, che scippa il terzo posto a Lewis Hamilton, uno che conosce perfettamente il circuito texano. Giro dopo giro la situazione si fa sempre più chiara: Leclerc opta per una strategia con una sosta in meno, ma deve fare i conti con un Verstappen scatenato, che già al sesto giro si ritrova al secondo posto e inizia a gestire la gara. Con la prima tornata di pit stop completata, il campione del mondo in carica si ritrova ad inseguire il solito Norris e lo supera al 28esimo giro (l'olandese sfrutta il DRS sul rettilineo).

Il momento cruciale tra i giri 35 e 38, con Leclerc che rimane in pista e quindi in testa e Verstappen che - dopo la seconda sosta - inizia a recuperare secondi su secondi al monegasco. Alla fine il sorpasso di Verstappen e Norris ai danni del ferrarista. La corsa però non finisce qui: a salire in cattedra è l'altro fuoriclasse assoluto Lewis Hamilton, che effettua un gran sorpasso ai danni di Norris dopo il tornante della prima curva. 

Nel finale di gara il britannico fa segnare tempi clamorosi e si porta vicinissimo a Verstappen e a quel successo che manca addirittura da quaranta gare. Il britannico non va oltre la seconda piazza, seguito dal connazionale Norris e da un ottimo Carlos Sainz. Mastica amaro Charles Leclerc, che puntava almeno al podio dopo la pole position e il terzo posto nella gara sprint. Questo dice la pista. Nella notte, però, la FIA decide di squalificare gli stessi Hamilton e Leclerc per eccessiva usura del fondo. Alla luce di questa decisione, Norris sale al secondo posto e Sainz conquista il podio. 

Come cambia la classifica costruttori: Ferrari a 22 punti dalla Mercedes

La Red Bull continua a disputare un campionato a parte, così l’unico duello interessante rimane quello per il secondo posto in ottica classifica costruttori. Alla luce delle clamorose squalifiche arrivate in piena notte, la Ferrari si porta a 322 punti, ad appena 22 lunghezze dalla Mercedes seconda in graduatoria. Da segnalare, poi, il balzo in avanti della McLaren, che ora occupa la quarta piazza con 6 punti di vantaggio sulla Aston Martin.

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