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F1: Gran Premio Qatar, Verstappen fa tris mondiale

A Losail, il fuoriclasse della Red Bull conquista il terzo titolo consecutivo. Già era campione da sabato, ma la sua gara è perfetta. Ottimo Oscar Piastri. 

Cannibale Max Verstappen. Il fuoriclasse olandese non si accontenta: sabato conquista il terzo titolo consecutivo al termine della Sprint Race, domenica mette in scena il solito capolavoro dominando la gara nonostante l’asfissiante caldo di Losail. Così, il Gran Premio del Qatar ha un solo grande protagonista: tutt’altro che una novità, in una stagione marchiata a fuoco da un Max che sta riscrivendo la storia della Formula 1. 

In questo senso, basta soffermarsi al numero incredibile di vittorie raccolte in questo 2023, addirittura 14 in 17 Gran Premi totali. Ancora una e la stella della Red Bull eguaglierà il suo stesso record di successi stagionali, risalente appena ad un anno fa: la netta impressione è che il fuoriclasse nativo di Hasselt conquisterà almeno due vittorie nei cinque GP che rimangono (Austin, Città del Messico, San Paolo, Las Vegas e Abu Dhabi). Perché adesso la missione è alzare l’asticella, superare sé stessi, con buona pace degli avversari, gli stessi che quest’anno non hanno proprio posto resistenza. Comprimari o poco di più.

In vista del 2024, però, sembra esserci una piccola speranza di vivere un Mondiale di Formula 1 meno scontato. Il merito è tutto dei giovani talenti della McLaren, che in Qatar sono protagonisti di una prestazione da incorniciare: una menzione particolare la merita Oscar Piastri, che conquista il secondo posto a poco meno di 5 secondi da Verstappen e davanti al compagno di squadra Lando Norris. Una coppia che fa sognare i supporter britannici e che complica (e non poco) le cose a Mercedes, Ferrari e Aston Martin, che nella prossima annata dovranno fare i conti con un'altra contendente per il secondo posto costruttori. Per il primo, a meno di clamorose debacle in casa Red Bull, ci sarà ancora poco (o niente) da fare.

La gara in Qatar

Superiore in tutto, senza se e senza ma. Verstappen ha dimostrato di essere il più forte anche in Qatar: mentre gli altri arrancano per il grande caldo (chi apre le visiere per fare entrare un po' di fresco, chi solleva le mani dal volante), lui invece non si scompone e vince con la solita naturalezza. Il tre volte campione del mondo è facilitato a questo giro dalla decisione della Fia di rendere obbligatoria una sosta ogni 18 giri per ovviare all'impressionante usura delle gomme in terra qatariota. Per questo, la gara è influenzata anche dalle soste dai meccanici, lasciando pochissimo spazio ad eventuali variazioni sul tema almeno in ottica primo posto.

Se Max domina, dietro qualcosa di interessante succede: a parte il superlativo Piastri e un Norris che si conferma tra i talenti emergenti più interessanti dell'emisfero F1, è da sottolineare la prova da incorniciare di George Russell. Il 25enne inglese riesce a chiudere al quarto posto, nonostante l’incidente di inizio gara con il compagno di squadra Hamilton: il più esperto dei due è costretto al ritiro, mentre George, costretto ai box, riparte dalle retrovie e alla fine compie una vera e propria impresa. Così, l'ex Williams permette alla Mercedes di guadagnare altri due punti sulla Ferrari in chiave secondo posto costruttori: ora sono 26 le lunghezze di vantaggio. 

Proprio a proposito di Rosse, il weekend certamente non è di quelli da ricordare: il quinto posto di Leclerc non esalta, ma peggio fa il compagno di scuderia Carlos Sainz che non prende proprio parte alla gara per problemi di alimentazione alla monoposto. Più dietro, deludente sesto posto per Fernando Alonso, lontano parente di quello visto ad inizio stagione. A seguire un eccellente Valtteri Bottas, che conquista l'ottava piazza con un'Alfa Romeo decisamente in palla, come certifica il decimo posto conquistato da Zhou Guanyu, ora a quota 6 punti.

Ora una settimana di stop. Poi si corre negli Stati Uniti

Archiviata la gara di Losail, il mondo della Formula 1 si ferma per una settimana, prima della lunga parentesi nel continente americano. Il 22 ottobre la prima trasferta negli Stati Uniti, sul mitico circuito di Austin: l'anno scorso e anche nel 2021, dato tutt'altro che sorprendente, vittorie per lo scatenato Max Verstappen. Su quel circuito, l'ultimo acuto ferrarista è datato 2018: in quella occasione, vittoria del finlandese Kimi Raikkonen, seguito nel 2019 dal connazionale Bottas.

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