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F1: Gran Premio Messico, Verstappen supera se stesso, Leclerc terzo

L’olandese conquista il 16esimo successo stagionale: supera il suo record e si conferma il pilota più vincente della storia. Hamilton super: è suo il giro veloce.

La perfezione assoluta forse non esiste, ma un fuoriclasse come Max Verstappen ci va dannatamente vicino. L’olandese volante domina anche nel Gran Premio del Messico e conquista così il suo 16esimo trionfo stagionale, un record assoluto nella storia della Formula 1. Un primato, questo, che permette al classe ‘97 di superare se stesso dopo le 15 vittorie raccolte l’anno scorso. Sensazionale. E non finisce qui, perché per l’extraterrestre della Red Bull sono adesso 51 i successi totali in carriera, gli stessi del leggendario Alain Prost. Numeri che ci ricordano la grandezza di un campione assoluto che sta riscrivendo la storia delle quattro ruote. 

Il dato è evidente: siamo al cospetto di uno sportivo insaziabile, che non si accontenta nemmeno dopo avere fatto suo il terzo Mondiale consecutivo, nell’ambito di una stagione in cui non ha lasciato nemmeno le briciole ai suoi avversari. Nulla possono le Ferrari (ancora lontanissime), le scatenate McLaren e nemmeno un altro pluricampione iridato come Lewis Hamilton, che anche a Città del Messico è protagonista di un’ottima prestazione. Ma evidentemente non basta.

La corsa: partenza incredibile di Verstappen. Hamilton solito fuoriclasse

Contro un Verstappen così ci vuole altro. L’olandese parte dal terzo posto, precisamente alle spalle delle due Ferrari, e si rende protagonista di una partenza che definire esaltante è poco. Max si infila tra le due Rosse di Maranello e si porta in testa, posizione che occuperà per tutto il resto del Gran Premio. Prova ad imitarlo anche il compagno di squadra Perez, ma in questo caso i risultati non sono all’altezza: Checo sente la spinta del suo pubblico (è lui stesso messicano) e forse anche per questo non è lucido quando - con la compartecipazione dello stesso Verstappen - chiude in un sandwich il malcapitato Leclerc. Ad avere la peggio è proprio Perez, toccato dal monegasco e costretto al ritiro: vanno meglio le cose al ferrarista, che - nonostante l'ala anteriore danneggiata e la perdita dell'endplate sinistro - è riuscito a conquistare un podio che compensa le delusioni degli ultimi tempi.

Nonostante una prova ordinata e che fa ben sperare per questo finale di stagione, il ferrarista deve però accontentarsi della terza piazza finale, condizionato da un passo gara ancora una volta insoddisfacente (a fronte dell'ottima pole position, a conferma che parliamo di una monoposto che dà il meglio di sé con gomme nuove e poco carburante nel serbatoio). Davanti a Charles c'è un Hamilton scatenato, che dalla seconda partenza in poi (causata dallo spettacolare incidente a Magnussen, con tanto di bandiera rossa) conserva la seconda piazza gestendo al meglio le sue gomme morbide e riuscendo finanche a realizzare il giro veloce che garantisce un punto in più. 

Una gestione della gara, da parte del campione britannico, che mostra ancora la una volta la distanza tra sé e il compagno Russell (che finisce la corsa con le gomme al limite) e soprattutto con le due Ferrari. A proposito, la distanza con le rosse rimane invariata: sempre 22 i punti di vantaggio della casa tedesca in ottica classifica costruttori.

Gli altri: sublime Lando Norris. Primi punti per Daniel Ricciardo

Dopo gli exploit delle qualifiche (prima fila tutta Ferrari), anche Sainz deve accontentarsi delle briciole e nello specifico del quarto posto. Esaltante, invece, la prova di una certezza granitica come Lando Norris, che dal 17esimo posto riesce a conquistare la quinta piazza con una serie di sorpassi spettacolari (da applausi quello nel finale ai danni di Russell, a sua volta sesto). Da segnalare anche il settimo posto del mitico Daniel Ricciardo: l'australiano era ancora a quota zero punti e vive finalmente una giornata da protagonista, come ai tempi della Red Bull, con cui conquistò il terzo posto finale nel 2014 e due anni più tardi.

Prossimo appuntamento in Brasile

Il prossimo week-end si corre in Brasile, sul mitico circuito di Interlagos. Denominato da due anni Gran Premio di San Paolo, proprio in questo biennio il tracciato ha visto vincere le due Mercedes: nel 2021 il trionfo di Hamilton, l'anno scorso quello di George Russell. La Ferrari è avvisata.

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