Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
VAI ALLO Sport di bet365
  1. Motori
  2. Formula 1

F1: Gran Premio Azerbaigian, tutto quello che c’è da sapere

Le Red Bull vogliono confermarsi le più forti, ma attenzione alla voglia di rivalsa della Ferrari e agli ex campioni del mondo Alonso ed Hamilton.

Evento: Gran Premio di Azerbaigian
Luogo: Baku, Azerbaigian
Quando: 13:00, 30 aprile 2023
Dove vederla: Sky Sport MotoGP, Sky Sport Uno, TV8 (in differita), NOW Tv

Quarto appuntamento con il Mondiale di Formula 1. Questa volta si corre il Gran Premio d'Azerbaigian, penultima tappa prima della lunghissima parentesi in Europa (dopo Miami si correrà a Imola e si chiuderà a settembre sempre in Italia, in quel di Monza). Per la sesta volta, così, si gareggia sul circuito di Baku: i riflettori sono ovviamente puntati sul campione del mondo Max Verstappen, vincitore nell'edizione 2022 del Gran Premio e in cerca del terzo successo stagionale dopo quelli in Bahrein e Australia. Attenzione anche al compagno di squadra Sergio Perez, l'unico - classifica piloti alla mano - in grado di tenere testa all'olandese volante.

Formula 1 2023, dove eravamo rimasti: Verstappen vuole continuare a dominare. Occhio ad Alonso

Non ce n'è per nessuno, soprattutto con una Ferrari che sembra avere già alzato bandiera bianca. La Red Bull è una vera e propria macchina da guerra, inutile nascondersi: 123 punti conquistati in appena tre Gran Premi e un solco che, dando uno sguardo alla classifica costruttori, dice più di mille parole. Predominio assoluto, insomma, per una monoposto che non sembra avere difetti.

Verstappen e Perez in grande spolvero e non sorprende che gli unici a tenere loro testa siano due leggende assolute come Fernando Alonso (terzo in classifica piloti con 45 punti) e Lewis Hamilton, che - alla guida rispettivamente di Aston Martin e Mercedes - hanno mostrato al mondo intero che la classe non ha età. Alle spalle dello spagnolo e dell'inglese c'è veramente poco: sconcerta soprattutto il momento orribile di una Ferrari che l'anno scorso si rese protagonista di uno sprint incredibile ad inizio stagione e che perlomeno, rispetto al nulla assoluto di questa annata, riusciva ad imporsi nelle qualifiche del sabato. Ora l'altro spagnolo Carlos Sainz e soprattutto il monegasco Charles Leclerc (solo 6 punti per lui) non riescono proprio a trovare la quadratura del cerchio: le previsioni della vigilia erano diverse, alla luce della rivoluzione dopo l’addio del contestatissimo Binotto. Adesso c’è anche chi rimpiange l’ex team principal, e non potrebbe essere altrimenti con una Ferrari che al momento appare lontanissima dalla seconda piazza, alla luce egli exploit della Aston Martin (anche Lance Stroll si difende bene) e alla costanza di risultati della Mercedes.

Caratteristiche del percorso: attenzione alle tre curve che stressano l’impianto frenante

Si corre in quel di Baku, capitale dello stato azero: 51 i giri per un tracciato lungo 6 chilometri (tra i più lunghi del Circus) e un totale di circa 306 chilometri. Il vero elemento distintivo di questo tracciato è il lunghissimo rettilineo: parliamo infatti di due chilometri e duecento metri su cui si prendono anche velocità vertiginose (il record lo ha segnato Bottas nel 2016, che con la sua Mercedes toccò i 378 chilometri orari, un record che resiste ancora oggi). Per il resto, da segnalare la presenza di 20 curve (otto a destra, dodici a sinistra) e soprattutto di tre staccate decisamente dure. Attenzione alla curva 1, nel segno di 140 metri di frenata con cui le monoposto passano da quasi 350 a circa 110 chilometri orari. Attenzione anche a curva 3 e curva 16, dove è ancora fondamentale l'impianto frenante, con un occhio alla temperatura dei dischi.

GP Azerbaigian, ecco i vincitori delle precedenti cinque edizioni

Parliamo di un Gran Premio decisamente giovane, che ha visto trionfare per tre volte la Red Bull. Curiosamente, però, nessun pilota è riuscito ad imporsi per due volte: nel 2017 il primo successo della scuderia austriaca con Daniel Ricciardo, che riuscì ad avere la meglio su Bottas e Stroll (solo quarta la Ferrari di Sebastian Vettel). Nel biennio successivo, invece, doppio successo per le Mercedes, avanti prima con Hamilton e poi con il finlandese Valtteri Bottas. Dopo la pausa del 2020, nelle ultime due edizioni altrettanti successi per Red Bull, prima con Perez e poi con l'incontenibile Max Verstappen. I riflettori sono ovviamente puntati sull'olandese, capace di vincere in scioltezza (20 secondi su Perez, 45 su Russell) e avvantaggiato dai soliti problemi tecnici della Ferrari, con Leclerc e Sainz costretti al ritiro rispettivamente per un guasto al motore e per problemi idraulici.

Notizie Formula 1

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie

Sei nuovo su bet365? Effettua un versamento e richiedi il bonus

Registrati

Versamento minimo richiesto. Si applicano T&C, quote minime e limiti di tempo.