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Gran Premio Arabia Saudita
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F1: GP dell'Arabia Saudita, Pérez torna a vincere. Super Alonso, delusione Ferrari

Sul circuito di Gedda, il messicano colleziona la sua quinta vittoria in carriera. Malissimo Leclerc (nervoso e settimo all’arrivo), mentre le Alpine si difendono bene.

La Red Bull si conferma la più forte. Ancora una volta. Nel secondo appuntamento del mondiale di Formula 1, in Arabia Saudita, la scuderia austriaca inverte i fattori ma non la sostanza: al primo posto c'è il messicano Sergio Pérez, che conquista così il suo quinto successo in carriera; alle sue spalle ecco l'extraterrestre Max Verstappen, che si conferma l'uomo da battere anche quando non è davanti a tutti. Il due volte campione del mondo, infatti, è riuscito a conquistare la seconda piazza nonostante i problemi al semiasse riscontrati nel week-end e la partenza dal 15esimo posto. 

Prova di forza anche per Fernando Alonso che, dopo la paura del declassamento a festeggiamenti sul podio già avvenuti, si è visto confermare il terzo posto conquistato (con merito) sul circuito di Gedda. Disastroso, invece, il rendimento delle Ferrari: dalle parti di Maranello c’è da lavorare (e tanto), perché adesso la Rossa sembra alle spalle non solo dell'inarrivabile Red Bull, ma anche di Mercedes e Aston Martin.

Red Bull, adesso è dominio totale. Max Verstappen non è umano

Sergio Pérez è l'usato sicuro della Red Bull e lo certificano le statistiche: per il messicano si tratta del 28esimo podio in carriera, non male per uno che sta vivendo le sue stagioni migliori da ultratrentenne. Il numero 2 della scuderia austriaca è stato bravo a mantenere la calma in avvio, quando è stato superato da uno scatenato Alonso: l'ex Racing Point è poi tornato in testa e ha gestito al meglio la situazione, nonostante il ritorno del compagno di squadra Verstappen. 

Il grande Max, dal canto suo, ha vissuto una giornata memorabile, rendendosi protagonista di un numero incredibile di sorpassi e mettendo addirittura nel mirino lo stesso Pérez, contravvenendo alle indicazioni del team di accontentarsi del secondo posto e di girare intorno all'1'33''. Niente da fare, tanto che l'olandese ha fatto registrare il giro veloce (andando addirittura sotto l'1'32''), conquistando così il punto addizionale che gli ha permesso di restare leader della classifica piloti.

Alonso, ora il sogno di “bronzo” non sembra poi così irraggiungibile

Fernando Alonso è tornato, Ferrari e McLaren sono avvisate. Il due volte campione del mondo conquista il terzo posto in Arabia Saudita e si conferma tra i piloti più in forma del Circus. La sua Aston Martin gira a meraviglia e lui ci sta mettendo del suo: certo, non parliamo di una sorpresa, anche perché alla vigilia era diventato molto chiaro il salto di qualità dei britannici, con l’iberico che può addirittura puntare ad un “bronzo” finale che inizialmente sembrava irraggiungibile. Per quanto riguarda la squadra, la Aston Martin deve però fare i conti anche con una brutta notizia: il ritiro di Lance Stroll per un problema tecnico.

Ferrari, che delusione. Meglio le Mercedes e le Alpine

Performante tra libere e qualifiche, disastrosa in gara. La Ferrari non conosce mezze misure e ha assolutamente bisogno di una rinascita immediata. A differenza della scorsa stagione, così, niente partenza sprint per Carlos Sainz e Charles Leclerc, rispettivamente sesti e settimi all'arrivo nel GP in Arabia Saudita. 

Momento delicato soprattutto per il monegasco, che ha addirittura sbottato con i tecnici del muretto per indicazioni tardive e per l'esasperazione causata da una SF-23 che con le gomme dure non è riuscita nemmeno ad avvicinarsi al compagno Sainz, figurarsi a dare fastidio alle Mercedes di Hamilton e Russell. Meno frustrazione per Carlos Sainz jr, quarto nella classifica generale con 14 punti in più rispetto al compagno di scuderia. Che le gerarchie in Ferrari stiano cambiando?

Se le Ferrari nel complesso deludono, le Mercedes si ritrovano ad inseguire una Aston Martin sensazionale, ma almeno stanno mostrando una certa continuità di risultati, come certificano oltretutto i 20 punti totali conquistati da Hamilton e i 18 di George Russell. Per quanto riguarda le altre posizioni, da segnalare la buona prova delle Alpine di Esteban Ocon e Pierre Gasly, distanti poco più di un secondo dal terzo posto occupato da Alonso. Decima piazza, infine, per il 30enne Kevin Magnussen, che ha conquistato il suo primo punto stagionale a bordo della Haas.

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