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Europei: più di 60 anni tra format rivoluzionato e sorprese

La 17esima edizione degli Europei si terreà in Germania e sarà trasmessa da Sky e Rai. In campo 24 nazionali: quanto è cambiato il format negli ultimi anni. Le imprese di Danimarca e Grecia.

Evento: Europei di calcio
Luogo: Germania
Data: 14 giugno-14 luglio 2024
Orario:15:00, 18:00, 21:00
Dove vederla: Sky, Rai, NOW

Uno dei momenti più attesi del panorama calcistico internazionale. Parliamo degli Europei, la manifestazione che mette a confronto le migliori nazionali del Vecchio Continente e che - ogni 4 anni - regala emozioni e grandi sorprese. L’edizione in programma questa estate in Germania, la 17esima della storia, è pronta a rispettare lo stesso canovaccio: un po’ come successo tre estati fa, quando a vincere è stata l’Italia, non una vera e propria outsider ma certamente non inclusa tra le favorite della vigilia. Guai, insomma, a fare pronostici: basta guardare alla storia della competizione, che nei decenni ha visto trionfare sorprese assolute come Danimarca e Grecia.

Europei 2024: le date e gli orari

La 17esima edizione degli Europei è in programma in Germania dal 14 giugno al 14 luglio 2024. Le 24 nazionali partecipanti - inizialmente divise in 6 gironi eliminatori - scendono in campo in tre orari diversi: alle 15:00 (solo alcuni dei match nella prima fase), alle 18:00 e alle 21:00 (quest'ultimo orario è quello delle semifinali e della finalissima).

Dove guardare le gare degli Europei 2024 in televisione e streaming

Sky ha acquistato i diritti per trasmettere tutte le gare degli Europei: di queste, però, solo 20 sono totalmente in esclusiva. Le altre 31, infatti, saranno trasmesse anche dalla Rai in chiaro. Per quanto riguarda lo streaming, tutti i match si potranno ovviamente seguire con il servizio Sky Go, mentre non è ancora chiaro se faranno parte del palinsesto di NOW Tv. Stesso discorso per i 31 match trasmessi anche dalla Rai, che dovrebbero rientrare anche nel pacchetto Raiplay.

Europei, come è cambiato il format negli anni

Nelle prime due edizioni, del 1960 e del 1964, il limitato numero di nazionali partecipanti costrinse gli organizzatori ad adottare una formula decisamente snella. Basti pensare che la fase di qualificazione fu nel segno di soli due turni (ottavi e quarti di finale) con la fase finale che prevedeva appena quattro gare (le due semifinali, la finale per il terzo posto e la finalissima). A partire dalla terza edizione (quella del 1968 vinta dall'Italia), nell'ambito della fase di qualificazione le nazionali vennero divise in otto diversi gruppi. Inizialmente a passare erano solo le prime qualificate di ogni raggruppamento, che poi si sfidavano in gare di andata e ritorno per accedere alla fase finale. 

Dal 1980, le nazionali che prendevano parte alla fase di qualificazione divennero 32, così gli organizzatori cambiarono nuovamente la formula permettendo l'accesso alla fase finale di otto nazionali (quella ospitante era ammessa d'ufficio). Nel 1996 la penultima modifica al format, con la fase finale che includeva 16 partecipanti: l'Europeo, così, iniziava a somigliare sempre di più ad un Mondiale. Metamorfosi completata nel 2016, con 24 nazionali in campo per il titolo di campione d'Europa: un'evoluzione notevole, se si pensa alle primissime edizioni con sole quattro formazioni partecipanti.

Un po’ di storia: chi ha vinto il primo Europeo di calcio?

La nazionale che ha vinto la prima edizione dell'Europeo è stata l'Unione Sovietica, capace di imporsi per 2-1 sulla Jugoslavia. Un successo arrivato dopo i tempi supplementari, con rete decisiva di Viktor Vladimirovič Ponedel'nik.

Quale nazionale ha vinto più Europei?

Le due nazionali più vincenti in ottica Europei sono la Germania (1972, 1980 e 1996) e la Spagna (1964, 2008 e 2012). L'Italia ha vinto due edizioni della manifestazione, nel 1968 e l'ultima del 2020.

Danimarca e Grecia, due nazionali sul tetto d’Europa

La manifestazione continentale non ha visto vincere solo le solide realtà europee. Basti pensare all'incredibile caso del 1992 della Danimarca, ripescata solo per l'esclusione della Jugoslavia. I danesi si imposero in finale contro la Germania: nonostante l'assenza di Michael Laudrup, si trattava comunque di una squadra fortissima, nel segno del fratello Brian e del leggendario portiere Peter Schmeichel.

Diciotto anni più tardi la magia si ripete con l'arcigna Grecia, squadra dalla difesa di ferro che superò in finale i padroni di casa del Portogallo. Delusione cocente per Cristiano Ronaldo e Figo, decisivo il gol al 57' di Charisteas.

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