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  1. Calcio

E se le italiane vincessero Champions, Europa League e Conference?

Scenario ipotetico ma realizzabile con almeno una “azzurra” impegnata in ogni singola competizione quando siamo giunti già alle semifinali. Tra nuove regole Uefa e tetto massimo ci sarebbero da fare diversi calcoli.

Chiamatela fortuna, chiamatele contingenze o l’arte di arrangiarsi tra le difficoltà tipica di noi italiani. O, semplicemente, magari, siamo meglio di ciò che crediamo. Sta di fatto che in ogni competizione europea c’è almeno un’italiana in corsa quando siamo arrivati al rush finale e quindi c’è l’effettiva possibilità di vincere. 

Teoricamente ovunque. Ed in quel caso, vi avvisiamo, conviene prendere carta e penna perché i calcoli da fare, nel caso succedesse, sono davvero numerosi. Non c’è rischio? Calma a dirlo. Partiamo dalla Champions League dove già sappiamo matematicamente che una rappresentante dello Stivale prenderà parte alla finalissima dell'Atatürk Olympic Stadium di Istanbul di sabato 10 giugno

Una delle due semifinali è infatti Milan-Inter, per cui uno tra Inzaghi e Pioli dovrà prolungare la stagione di almeno una settimana dopo la fine del campionato. Anche in Europa League la situazione è più che discreta: c’è la Juventus che se la vedrà contro il Siviglia in un doppio confronto con andata a Torino e ritorno allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán in terra andalusa; e c’è la Roma di José Mourinho che sul proprio cammino verso la Puskas Arena di Budapest, in questo caso finale prevista per il 31 maggio, incontrerà il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. 

Infine, c’è la Conference League nella quale la Fiorentina di Vincenzo Italiano ha finora superato ogni ostacolo e ne avrà un ultimo prima di raggiungere eventualmente l’Eden Arena di Praga: si tratta del Basilea. E se alla fine fosse un’azzurra a trionfare in ognuna delle coppe?

Chi si qualifica per cosa: ogni scenario possibile per le italiane

Utopia è qualcosa di irrealizzabile, non è questo il caso. Difficile lo è, ci mancherebbe, mettere le mani su ognuno dei trofei internazionali in palio. Cosa accadrebbe in questo caso? Intanto è opportuno fare un passo indietro fino alla stagione 2017/2018 nella quale la nostra Serie A ha avuto la possibilità di mandare quattro delle proprie rappresentanti in Champions League. 

Dallo scorso anno è stata aggiunta anche la Conference League alla quale accede la sesta del nostro campionato. Per questo motivo in Europa League vanno la quinta classificata più la vincitrice della Coppa Nazionale. Se però quest’ultima è già tra le prime quattro, allora quinta e sesta vanno in Europa League, la settima in Conference. In caso di successo di un’italiana in Champions League il numero delle qualificate potrebbe salire fino a cinque (tetto massimo). 

Se Champions ed Europa League venissero vinte da due squadre che non finiscono tra le prime quattro della classifica, la quarta della classifica di Serie A slitterebbe in Europa League. Occhio a quello che accadrebbe poi nel caso in cui anche la Conference finisse nelle grinfie di un’azzurra, la Fiorentina nel caso, naturalmente. I viola andrebbero di diritto in Europa League: se in campionato finissero sotto il settimo posto, dall’ottavo in giù l’Italia non avrebbe alcuna rappresentante in Conference League. Scenari aperti, dunque, a qualsiasi possibile soluzione: che accada tutto o che non accada nulla. 

Proviamo quindi a delineare ogni possibile esito:

  • L’Inter o il Milan vince la Champions ma chiude nei primi quattro posti. Non cambia nulla.
     
  • L’Inter o il Milan vince la Champions ma termina dal quinto posto in giù. In Champions vanno le prime quattro più la meneghina campione d’Europa. Per un totale di cinque rappresentanti. A quel punto sesta e settima andrebbero in Europa League con l’ottava che andrebbe a giocarsi i preliminari di Conference League.
     
  • Non riusciamo a mettere le mani sulla Champions, ma la Juventus o la Roma vincono l’Europa League. In quel caso la vincente della competizione sarebbe la quinta italiana ad andare in Champions oltre alle prime quattro classificate.
     
  • Le italiane vincono sia Champions che Europa League finendo fuori dalle prime quattro posizioni. In questo caso sarebbero ancora cinque le squadre italiane in Champions League, ma accedono alla fase a gironi solo le prime tre in classifica (gli altri due posti sono riservati alle due vincitrici delle coppe). La quarta e la quinta (o la squadra davanti alle due vincitrici della coppa a seconda della loro posizione alla fine del torneo) andrebbe alla fase a gironi di Europa League con la sesta ai playoff di Conference.
     
  • E se vincessimo tutte e tre le competizioni? Se chi vince il trofeo non fosse qualificato alla coppa tramite il campionato lo scenario diventerebbe il seguente: in Champions andrebbero le prime tre della classifica più le due vincitrici di Champions ed Europa League. In Europa League ci andrebbero la quarta e la quinta della classifica con l’aggiunta della Fiorentina vincitrice della Conference. Totale: otto, che è il numero massimo di partecipanti alle competizioni internazionali per nazioni. Resterebbe fuori proprio la Conference League alla quale non parteciperebbe nessuna italiana. Ma è un rischio che non dispiacerebbe affatto correre.

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