Scopriamo i principali dati e le statistiche più interessanti della sfida tra Monza e Napoli, valida per la nona giornata della Serie A.
Il Napoli fa visita al Monza nel turno infrasettimanale valido quale nona giornata di Serie A, dando inizio a un trittico di trasferte che comprende pure il match di Torino contro la Juventus e quello di UEFA Champions League sul terreno del Porto.
Momento delicato per la squadra di Allegri, anche i biancorossi di Juric – però – hanno l'esigenza di muovere la classifica dopo il rovescio sul campo del Toro.
Fonte: Opta |
Quindici i gol segnati dal Monza, quasi la metà li ha realizzati il portoghese Varela, che si sta rivelando uno degli attaccanti più interessanti del campionato. L'undici di Juric è molto pratico, capitalizza buona parte delle occasioni create. Gli expected goals nei primi otto turni, infatti, sono stati 13,11, con una conversione tiri-gol di poco superiore al 14%.
Diverso il discorso per il Napoli. La formazione guidata da Allegri segna meno (13 reti) rispetto agli expected goals prodotti (15,1), con un percentuale di conversione dei tiri inferiore al 10%.
La difesa, invece, è il tallone d'Achille di entrambe le squadre. Il Monza ha subito 18 gol, più di due a partita; il Napoli “soltanto” dieci, mostrando però in diverse occasioni – non ultima il match con la Roma – una preoccupante fragilità.
Difesa a tre per Juric, che sta disponendo prevalentemente il Monza col 3-4-2-1, modulo che consente di sfruttare al meglio soprattutto le eterogenee caratteristiche degli esterni d'attacco, da Mota a Robinson, da Mangas a Birindelli agli stessi Zeballos (che in estate sembrava vicino proprio al Napoli) a Ngonge, freschissimo ex.
Uno schieramento che ha esaltato fino a questo momento le doti di Varela, terminale offenivo di riferimento, ma che ha concesso qualcosina in fase difensiva ai rivali. Contro il Napoli il Monza dovrà far attenzione a non concedere spazi e a proteggere maggiormente la porta difesa da Tornquist, con il contributo dei mediani a sostegno del reparto arretrato.
Allegri ha alternato due moduli in questo scorcio iniziale di stagione, il 4-3-3 e il 3-4-3. Entrambi hanno mostrato pregi e difetti del Napoli, che non ha ancora trovato una sua quadratura. La difesa incassa troppi gol per i gusti dl tecnico livornese, mentre gli attaccanti ne segnano pochi.
Hojlund è a quota due in campionato e la sua alternativa, Lucca, sembra esser andata incontro a una bocciatura definitiva. A tenere a galla gli azzurri ci stanno pensando soprattutto i centrocampisti. De Bruyne, sia pur a fasi alterne, sta vivendo il suo miglior momento da quando veste l'azzurro, mentre McTominay ha messo a segno due doppiette consecutive tra Europa e Serie A. Anche Anguissa è in ripresa, come dimostrato dal fantastico gol alla Roma, anche se per la trasferta brianzola dall'inizio potrebbe essergli preferito Lobotka, con le sue fini geometrie.
Partite giocate | Gol fatti | Gol subiti | Differenza gol | |
Napoli fuori casa | 4 | 5 | 5 | =0 |
Fonte: Transfermarkt |