L’Everton non ha mai perso in stagione e punta (ma senza assilli) alla Conference League. Più pressione per il Chelsea, che vuole almeno il ritorno in UEFA Champions League.
Dieci punti a testa, ma percorsi e obiettivi diversi. Da un lato l'Everton, ancora imbattuto (al pari di Brentford e Manchester City), forte di una difesa bunker ma alle prese con una "pareggite" sempre più acuta. Dall'altro un Chelsea altalenante che segna e incassa tanti gol: non sorprende, così, che sia capace di prestazioni superlative (il 5-1 al Bournemouth) e di capitomboli inaspettati (la sconfitta per 3-0 contro il Brentford).
Sabato, per la settima giornata di Premier League, si sfidano dunque due filosofie agli opposti: un Everton quadrato (cinque clean sheet su otto gare tra campionato e Carabao Cup) e un Chelsea da cui puoi aspettarti di tutto, in positivo e in negativo.
Everton (4-2-3-1): Pickford; Maitland-Niles, Tarkowski, Keane, Branthwaite; Garner, Armstrong; Johnson, Dewsbury-Hall, Grealish; Barry. Allenatore: Moyes.
Chelsea (3-4-2-1): Martinez; Acheampong, Lacroix, Colwill; Neto, Caicedo, Henderson, Chavarria; Palmer, Rogers; Joao Pedro. Allenatore: Xabi Alonso.
La gara Everton-Chelsea si gioca all'Hill Dickinson Stadium, impianto che si trova a Vauxhall, nella zona industriale di Liverpool. La struttura è stata inaugurata proprio nel 2025 e può ospitare quasi 53mila spettatori.
La gara Everton-Chelsea si gioca sabato 17 ottobre, con calcio di inizio fissato alle 13:30. La Premier League è un'esclusiva Sky: il match si può seguire in diretta televisiva su Sky Sport Calcio e Sky Sport 4K. Gli stessi abbonati hanno l'opzione mobile (pc, smartphone e tablet) grazie al servizio Sky Go.
Inoltre, la stessa gara fa parte anche del palinsesto di NOW TV, servizio streaming legato sempre a Sky ma che prevede un abbonamento a parte. In questo caso bisogna dunque avere sottoscritto un abbonamento, disporre di una connessione internet, scaricare l'app dedicata e utilizzare un dispositivo come smart tv, tablet, pc oppure smartphone.
Nemmeno una sconfitta in otto gare ufficiali per l'Everton di David Moyes. Vero, quattro pareggi nelle ultime cinque gare sono veramente troppi per una squadra che vuole tornare in Europa, ma i Toffees hanno il grande vantaggio di giocare senza gli assilli delle big, forti anche di un progetto a lungo raggio e ambizioso. Di certo, guardando al presente, parliamo di una squadra che vive un buon momento: anche il recente 2-2 contro l'Hull City ha mostrato un undici forte in tutti i reparti.
Occhio soprattutto all'attacco, con il francese Thierno Barry (già 6 gol in stagione) supportato da giocatori di spessore come Kiernan Dewsbury-Hall e la superstar Jack Grealish. Guardando al resto della (probabile) formazione, Moyes dovrebbe ancora una volta adattare Branthwaite nel ruolo di terzino sinistro: difficile, infatti, il recupero di Mykolenko.
In casa Chelsea la speranza è che il recente 5-1 contro il Bournemouth sia l'inizio di una nuova fase. Non sorprende, così, che Xabi Alonso sia intenzionato a confermare lo stesso undici che ha annichilito le Cherries: Joao Pedro dovrebbe quindi agire da terminale offensivo, supportato da Palmer e Rogers. A centrocampo l’esperienza di Henderson, mentre Lacroix guida il reparto arretrato a protezione di Emiliano Martinez.
Questi gli uomini chiave di un Chelsea che ha bisogno di trovare continuità di risultati e solidità difensiva: solo così i Blues possono rientrare nella corsa per l’Europa che conta. In questo caso, a differenza di quanto succede in casa Everton, la pressione è veramente tanta.