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Coppa Davis: l’Italia s’è desta e si gioca la finale

Gli azzurri eliminano il Serbia di Novak Djokovic grazie alle imprese di Sinner e Sonego e si qualificano all’ultimo atto del torneo. La squadra di Volandri contenderà il titolo all’Australia. 

Evento: Italia-Australia
Luogo: Palacio de Deportes José María Martín Carpena, Malaga
Data: 26 novembre
Orario: dalle 16:00
Dove vederla: Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis. In streaming su Rai Play, Tennis TV, Sky Go e NOW TV

L’ultima finale di Coppa Davis l’Italia l’aveva giocata venticinque anni fa. Era il 1998 e Paolo Bertolucci aveva convocato Andrea Gaudenzi, Diego Nargiso, Davide Sanguinetti e Gianluca Pozzi come riserva. Gli azzurri fecero un cammino brillante, sfiorando il miracolo e gettando il cuore oltre l’ostacolo pur tornando a casa senza la desiderata insalatiera. Da allora più nulla, in una storia che per il Belpaese è stata sempre complicata con questa competizione, vinta una volta soltanto nel 1976 e poi in troppe occasioni persa all’ultimo atto. 

Una nuova pagina però è stata scritta ieri dai ragazzi di Filippo Volandri che hanno cacciato via dalla Spagna la Serbia di Novak Djokovic e conquistato un posto nella partitissima decisiva di oggi contro l’Australia. Pensare che il confronto era partito maluccio, con Lorenzo Musetti che si era arreso al cospetto di Miomir Kecmanovic mandando subito sotto la compagine azzurra. Che da quel ko è però immediatamente ripartita costruendo le proprie fortune sul talento di Jannik Sinner ed anche su quello di Lorenzo Sonego, spalla perfetta per l’altoatesino nel doppio contro Djokovic e Kecmanovic. Il bello arriva ora: che sia la volta buona per l’Italia?

Sinner e Sonego ci sono e mandano Djokovic ko

La coppia più bella del mondo, quella formata da Sinner e Sonego. Sono stati loro gli artefici della rimonta completata dall’Italia sulla Serbia che ci ha catapultati nella finalissima di Coppa Davis. Già, perché la giornata come abbiamo visto non era partita nel migliore dei modi. D’altro canto gli azzurri hanno dovuto faticare anche per qualificarsi alle fasi conclusive della manifestazione, col sudore che però può rendere ancora più bella l’impresa. 

Il secondo match sulla carta era proibitivo, perché Novak Djokovic non perdeva una partita in Nazionale dal 2009. L’ultima volta a metterlo al tappeto era stato Rafa Nadal, un altro gigante della storia del tennis. In più in Coppa Davis il rendimento di RoboNole è sempre stato straordinario con appena sette sconfitte contornate però da quaranta successi. La strada in salita non ha però spaventato il numero uno italiano, nonché quarto dal punto di vista internazionale. Che lo ha affrontato senza alcun timore reverenziale, annullandogli pure tre match point consecutivi da 0-40 nel terzo set. 

Il resto il ventiduenne di San Candido lo ha fatto in partnership col suo collega Sonego regolando la coppia dell’Est formata dallo stesso Djokovic e da Kecmanovic. Il Djoker non ha mai amato il doppio, forse uno dei pochi punti deboli della sua carriera. Ne hanno approfittato gli azzurri, sfornando una prestazione monumentale che arriva dopo quella contro l’Olanda. Il team di Volandri c’è e ci proverà fino all’ultimo.

L’Australia, la voglia di rivalsa e il peso della storia

L’Australia ha una storia certamente più ricca rispetto a quella italiana in Coppa Davis. Sono ventotto i successi dei canguri, secondi da questo punto di vista soltanto agli Stati Uniti. La nazionale oceanica è a caccia di riscatto, dopo la finale persa un anno fa contro il Canada. Lleyton Hewitt non ha fuoriclasse a disposizione, quanto meno tra i solisti. Diverso è il discorso in doppio, una specialità nella quale eccellono Matthew Ebden e Max Purcell. Tra l’altro questi ultimi due sono stati pure risparmiati nell’incontro con la Finlandia, dal momento che non è stato necessario ricorrere al terzo match. 

Altro doppista in forza all’Australia è Jordan Thompson. Dopodiché ci sono Alex de Minaur, numero 12 della graduatoria ATP, ed Alexei Popyrin che invece occupa la casella numero 40. Probabilmente l’Australia ha potuto godere di squadre più forti nel proprio passato. Anche se si è mantenuta sempre competitiva, basti pensare alla statistica che li vede quasi sempre almeno in semifinale dal 1972 ad oggi: ventisette volte in totale, più di ogni altra rivale inclusi gli Usa fermi a ventiquattro. Nell’elenco dei partecipanti all’edizione attuale manca anche uno come Nick Kyrgios, che pure – se in condizione – avrebbe potuto dire la sua. Insomma, parliamo di una compagine che sa come si gioca un torneo del genere. Ed è un aspetto da tenere in considerazione. 

Dove vedere Italia-Australia di Coppa Davis in TV e in streaming

È possibile seguire le gesta della nostra Nazionale in Coppa Davis su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e in streaming su NOW. L’evento verrà trasmesso anche in chiaro su Rai Due e in streaming su RaiPlay.

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