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Coppa Davis: l’Italia di Sinner contro la Serbia di Djokovic

La semifinale del torneo di Malaga mette ancora una volta di fronte i due protagonisti delle ATP Finals. Intanto l’Australia, già qualificata, attende il nome dell’ultimo avversario. 

Evento: Italia-Serbia
Luogo: Palacio de Deportes José María Martín Carpena, Malaga
Data: 25 novembre
Orario: dalle 16:00
Dove vederla: Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis. In streaming su Rai Play, Tennis TV, Sky Go e NOW TV

Sono i due tennisti che hanno dominato alle ATP Finals, arrivando fino all’ultimo atto della competizione per giocarsi il titolo uno contro l’altro. Anche in Coppa Davis Jannik Sinner e Novak Djokovic hanno fatto sentire il peso del loro contributo, figlio di uno stato di forma eccellente, oltre che di un talento fuori discussione. Saranno Italia e Serbia a contendersi un posto nella finale del torneo di Malaga. 

Se lo giocheranno nel pomeriggio, a partire dalle 16:00, naturalmente al Palacio de Deportes José María Martín Carpena che è la sede dell’evento che ha nel Canada la formazione campione in carica. Match complicato per gli azzurri e non potrebbe essere altrimenti al cospetto del numero uno al Mondo. Tuttavia, i ragazzi di Filippo Volandri hanno dimostrato finora di potersela giocare anche contro le migliori della classe. A disposizione della rappresentativa del Belpaese c’è un gruppo affiatato, sublimato dalla presenza dell’altoatesino che è uno dei giocatori più forti del momento.

L’Italia di Volandri a caccia di un’altra impresa

L’Italia può contare su una storia importante in Coppa Davis. Pur avendo vinto una sola volta la competizione, gli azzurri dal 1922 fino al 2000 sono sempre stati presenti nella manifestazione. La coppa fu portata a casa nel 1976: un’impresa che portò le firme di Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli con Nicola Pietrangeli nel ruolo di capitano non giocatore. In altre circostanze il trionfo è stato solamente sfiorato, con la finale che sei volte ha preso altre direzioni vedendo la nostra nazionale soccombere. I protagonisti di oggi sono Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Simone Bolelli e il già citato Jannik Sinner. 

Al timone della spedizione c’è naturalmente Filippo Volandri con Matteo Berrettini che ha raggiunto il gruppo in qualità di tifoso aggiuntivo. Arrivare fino a questo punto non è stato semplice per l’Italia. Contro l’Olanda è servita una rimonta agli azzurri che nel primo incontro avevano visto Matteo Arnaldi cedere al tie-break del terzo set con Van de Zandschulp dopo non aver concretizzato tre match-point. A rimettere le cose a posto ci ha pensato poi proprio Sinner, il cui apporto è stato decisivo. Anzitutto, il ventiduenne di San Candido ha battuto Tallon Griekspoor riportando il punteggio in parità. E poi, in partnership con Sonego, ha regalato il successo all’Italia in categoria doppio sconfiggendo Koolhof e ancora una volta Griekspoor. Così la comitiva dello Stivale si è ritrovata in semifinale, traguardo non scontato se andiamo indietro nel tempo a ripercorrere mentalmente tutti gli step per la qualificazione. Ma adesso che ci siamo, bisogna provare ad andare fino in fondo.

Anche la Serbia, come l’Italia, vanta un solo successo in Coppa Davis con l’attenuante di una storia certamente meno lunga rispetto a quella azzurra. Nel 2010 le Aquile Bianche vinsero in finale contro la Francia. Anche all’epoca, così come oggi, in campo c’era Novak Djokovic per il quale il tempo sembra non essere trascorso. Se a quei tempi, però, doveva accontentarsi della terza piazza nel ranking – lasciando la gloria a Nadal e Federer – oggi il gigante di Belgrado è primo e ha legittimato anche di recente la sua posizione in cima a tutti. La firma, il buon Nole, l’ha messa anche qui a Malaga nel successo della formazione capitanata da Viktor Troicki sulla Gran Bretagna. 

Prima Miomir Kecmanovic ha archiviato la pratica Jack Draper poi lo stesso Djoker ha fatto altrettanto con Cameron Norrie con un doppio 6-4. Risultato: 2-0 per la Serbia e accesso disinvolto in semifinale. C’è un dato statistico da tenere in considerazione anche per far comprendere quanto la missione azzurra sia intrigante ma complicata: Djokovic non perde una partita con la sua Nazionale dal 2011, praticamente da dodici anni. Il fuoriclasse trentaseienne ha vinto gli ultimi venti match in singolare, pardon ventuno con l’ultimo al cospetto di Norrie. Inutile sottolineare come nessuno ha ottenuto più vittorie di lui con la Serbia da quando è una nazione indipendente: in precedenza il primato era in condivisione con Nenad Zimonjic, ormai staccato. 

I precedenti tra Italia e Serbia

Non esistono, nel senso che le due nazionali non si sono mai affrontate prima d’ora. Diverso è il discorso con la Jugoslavia, della quale la Serbia faceva parte, contro la quale l’Italia ha giocato complessivamente sette volte nella storia. L’ultima fu piuttosto sgradevole per gli azzurri, con un netto ko a Belgrado nel 1988. Per risalire invece all’ultima vittoria dell’Italia bisogna scavare un poco in più fino ad arrivare al 1976, proprio l’anno dei nostri Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Paolo Bertolucci.

Dove vedere Italia-Serbia di Coppa Davis in TV e in streaming

È possibile seguire le gesta della nostra Nazionale in Coppa Davis su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e in streaming su NOW. L’evento verrà trasmesso anche in chiaro su Rai Due e in streaming su RaiPlay.

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