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Conference League: Fiorentina, esordio difficile contro il Genk

Viola in cerca di conferme dopo la bella vittoria contro l’Atalanta: in campo le novità Christensen e Kouamé. Nel Gruppo F anche Ferencvaros-Cukaricki.

Evento: Genk-Fiorentina
Luogo: Cegeka Arena, Genk
Quando: 18:45, 21 settembre 2023
Dove vederla: Sky Sport, DAZN, NOW 

La Fiorentina di Vincenzo Italiano scende in campo nella serata di giovedì per la prima giornata dei gironi di qualificazione di Conference League. I viola sono di scena sul difficile campo del Genk, a conti fatti l’avversaria numero uno per la conquista del primo posto del Gruppo F dell’ultima nata tra le competizioni UEFA. Se Milenkovic e compagni vengono dall'esaltante vittoria contro l'Atalanta (3-2 finale che permette di archiviare il pesante poker subito contro l'Inter), i belgi invece hanno avuto la meglio sul Royale Union Saint Gilloise, portandosi così a tre punti dalla capolista Gent.

Genk-Fiorentina, percorso europeo delle due squadre e probabili formazioni

L'andamento in campionato dei padroni di casa è tutto sommato buono, nonostante le amnesie iniziali come l'inaspettata sconfitta contro l'Eupen. Tutt'altro che esaltante, invece, il percorso in Europa: prima la sconfitta nei quarti di finale dei preliminari di Champions League contro il Servette, poi stesso destino nella semifinale playoff di Europa League (avanti l'Olympiakos con rete decisiva di Fortounis). Di retrocessione in retrocessione, i belgi hanno sudato sette camicie per conquistare un posto in Conference, avendo la meglio sull'Adana Demirspor solo dopo i calci di rigore (decisivo quello calciato dal nigeriano Toluwalase Arokodare). 

Dal canto suo, la Fiorentina è stata ripescata dopo l’esclusione della Juventus e ha vissuto un preliminare di Conference decisamente complicato, come certificano la sconfitta in casa del Rapid Vienna e il successo per 2-0 arrivato solo al fotofinish nel match di ritorno (doppietta del fuoriclasse argentino Nico Gonzalez).

In ottica probabili formazioni, il tecnico Vracken dovrebbe proporre l'ormai consueto 4-2-3-1: tra i pali c'è Vandevoordt, protetto dai difensori centrali McKenzie e Cuesta, a loro volta affiancati dai terzini Munoz e Kayembe. A centrocampo tutto passa per i piedi di El Khannouss e Galarza, mentre sulla linea dei trequartisti spazio al rifinitore Sor e agli esterni offensivi Heynen e Andi Zeqiri (occhio soprattutto a quest'ultimo, esterno della nazionale svizzera che ha vissuto una breve parentesi con le giovanili della Juventus). In attacco il classe 2003 Luca Oyen, ancora in cerca del primo gol stagionale.

Stesso modulo per la Fiorentina, che dovrebbe presentarsi con qualche novità sostanziale rispetto al recente match con l’Atalanta. Tra i pali occhio alla sorpresa Christensen, mentre in difesa dovrebbe rivedersi Ranieri al fianco della certezza Milenkovic. Sugli esterni, invece, spazio al brasiliano Dodò e soprattutto al capitano Cristiano Biraghi, che nel secondo tempo con i bergamaschi è stato insolitamente utilizzato sulla corsia di destra. 

A centrocampo confermato un Duncan in grandissima forma, mentre come regista dovrebbe rivedersi l'ex Barcellona Arthur. Qualche metro più avanti confermato l'inossidabile Jack Bonaventura, affiancato dal solito Nico Gonzalez e da un Kouamé sempre più convincente (sua la rete decisiva contro l'Atalanta). In attacco, infine, l'italo-argentino Beltran dovrebbe vincere il ballottaggio con l'ex Spezia Nzola.

L’altro match del Gruppo F: in campo il Ferencvaros di Dejan Stankovic

È la testa di serie del raggruppamento, ma dovrà sudare le proverbiali sette camicie anche solo per conquistare il secondo posto in graduatoria. Parliamo del Ferencvaros, compagine ungherese guidata da una vecchia conoscenza del calcio italiano come Dejan Stankovic. Il tecnico serbo, reduce dalla difficile esperienza con la Sampdoria, vuole rilanciarsi in terra magiara e punta al bottino pieno contro i serbi del Cukaricki. I presupposti ci sono tutti, già solo se si pensa al perentorio 8-0 inflitto sabato al Nagyecsed, nell'ambito dei 32esimi di finale della Coppa d'Ungheria, con doppiette di Krisztian Lisztes e del ghanese Owusu. 

Per quanto riguarda il percorso europeo degli ungheresi, da segnalare il netto 7-0 complessivo nella finale playoff contro i lituani dello Zalgiris, con la bellezza di quattro gol totali del maliano Adama Traoré. Il Cukaricki, invece, ha ottenuto l'accesso alla Conference League dopo essere stato eliminato dall'Olympiakos nella finale dei preliminari di Europa League: inequivocabile il 6-1 dei greci tra andata e ritorno, a dimostrazione che parliamo di una squadra dalla difesa tutt'altro che imperforabile. Ma, attenzione, perché si tratta comunque di una formazione imprevedibile dalla cintola in su: guardando ai singoli, da segnalare il centrocampista goleador Marko Docic, l'anno scorso capace di mettere a referto 14 reti e 12 assist.

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