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CONCACAF Gold Cup: che inizino le danze con la prima giornata

Gli Stati Uniti, campioni carica e con sette successi nella storia della competizione, inaugurano questa edizione nel match del Gruppo A contro la Giamaica. Nello stesso girone anche Saint Kitts e Nevis e Trinidad e Tobago. 

Evento: Stati Uniti-Giamaica
Luogo: Soldier Field, Chicago
Quando:03:30, 25 giugno 2023

Ventisettesima edizione del CONCACAF Gold Cup. La competizione, inaugurata nel 1963 e in scena con cadenza biennale, vede impegnate tutte le nazionali appartenenti al Nord e al Centro America. Finora soltanto sette tra loro sono riuscite a mettere le mani sul titolo: il Messico detiene il record con undici successi, alle sue spalle ci sono poi in campioni in carica degli Stati Uniti con sette, seguiti poi dal Costa Rica che si è aggiudicato il trofeo in tre occasioni. 

Proprio la rappresentativa a stelle e strisce inaugurerà i giochi quest’anno ospitando al Soldier Field di Chicago nell’Illinois la Giamaica. Siamo ancora nella fase a gironi, che vedrà qualificarsi allo step successivo del torneo soltanto le prime due classificate. Nello stesso gruppo troviamo pure Saint Kitts e Nevis e Trinidad e Tobago. In totale i gironi sono sei con dodici formazioni che passeranno poi ai quarti di finale in una manifestazione che si concluderà il 24 luglio. L’organizzazione di questa edizione è stata affidata congiuntamente a Canada e Stati Uniti con quindici città impegnate per assicurare lo spettacolo. E che le danze abbiano inizio!

Come arrivano gli Stati Uniti

Non sarà mai lo sport nazionale ma il soccer negli Stati Uniti è cresciuto parecchio negli ultimi anni, complice anche l’arrivo di calciatori dall’Europa che hanno contribuito ad aumentare la fama e la voglia di cimentarsi in questo gioco anche da parte dei cittadini a stelle e strisce. La nazionale americana è reduce dalla vittoria della Nations League con successo finale sulla rappresentativa canadese ottenuto grazie alle reti di Chris Richards e Folarin Balogun. 

Il cammino in questo torneo è stato piuttosto facile per gli Yanks che hanno passato in scioltezza il girone, liberandosi senza particolari patemi di El Salvador e Grenada, per poi divorare con un sonoro tre a zero anche il Messico prima dell’ultimo atto. D’altra parte c’è qualità a disposizione di coach Gregg Berhalter, che ha ripreso il suo posto dopo la parentesi B.J. Gallaghan. L’obiettivo a lungo termine è quello di arrivare pronti alla prossima Coppa del Mondo del 2026, dopo l’eliminazione arrivata agli ottavi di finale contro l’Olanda nella rassegna qatariota. 

D’altro canto questa è una generazione fortunata per quanto riguarda il calcio qui negli Stati Uniti. Ci sono diversi giovani interessanti in rosa e la speranza è che riescano a maturare, anche grazie all’Europa, per portare quanto più in alto possibile il movimento. Un passo alla volta, però. Quello più vicino deve riportare ancora una volta alla conquista della Gold Cup. Senza stelle “europee” però data la decisione di fare affidamento, di fatto, quasi esclusivamente alla MLS. 

Come arriva la Giamaica

Se dobbiamo giudicare la Giamaica in base alle ultime uscite allora abbiamo un problema. La nazionale caraibica, infatti, ha floppato in entrambi i test effettuati prima di questa competizione nella quale l’obiettivo, dato il livello del gruppo, deve necessariamente essere quello di superare quanto meno la prima fase. E qualche arma, a dire il vero, i Reggae Boyz ce l’hanno a disposizione. Su tutti l’esterno offensivo Leon Bailey, venticinque anni, che milita nell’Aston Villa in Premier League. 

Nello stesso campionato militano anche gli altri calciatori più importanti della Giamaica, come Demarai Gray dell’Everton, Ethan Pinnock del Brentford e Michail Antonio, fresco della vittoria della Conference League con il West Ham a spese della Fiorentina. Insomma, parliamo di atleti che fanno parte di uno dei tornei più complicati e competitivi che ci sono. Ecco perché può sorprendere più che la sconfitta col Qatar, l’ultima rimediata contro la Giordania. La speranza per il Commissario Tecnico, l’islandese Heimir Hallgrímsson, è che si trattava soltanto di rodaggio, in attesa delle vere sfide probanti che attendono la nazionale nordamericana. 

Le probabili formazioni di Stati Uniti-Giamaica

Negli Stati Uniti davanti al numero uno Johnson troviamo linea difensiva a quattro composta dai terzini Yedlin e Reynolds e dai centrali Miazga e Long; Busio e Sands sono i due centrocampisti schierati a protezione della difesa; folta batteria di trequartisti, poi, con Morris, Ferreira e Cowell alle spalle dell’unica punta che è il bomber del Cincinnati, capolista nella Eastern Conference della Major League Soccer, Brandon Vazquez. 

Giamaica col classico 4-4-2 che vede Waite tra i pali; difesa formata da Lembikisa, King, Mariappa e Bell; a centrocampo Richards e Parris sono gli esterni con Russell e Latibeaudiere in mediana; la coppia di attacco è Nicholson e Burke rispettivamente di Spartak Mosca e N.Y. Red Bulls.

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