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CONCACAF Gold Cup: al via anche il Gruppo B con Messico-Honduras

Il Tricolor è la nazionale che vanta più affermazioni e anche stavolta parte con l’obiettivo di vincere, con un nuovo tecnico dopo l’esonero di Diego Cocca. Nello stesso girone anche Qatar e Haiti.

Evento: Messico-Honduras
Luogo: NRG Stadium, Houston
Quando: 02:00, 26 giugno 2023

Sono Stati Uniti e Canada ad occuparsi dell’organizzazione della CONCACAF Gold Cup, giunta alla sua ventisettesima edizione. Campioni in carica sono proprio gli statunitensi che complessivamente si sono aggiudicati il titolo nordamericano sette volte nella loro storia. Chi ha saputo far meglio è il Messico, con un palmarès ancor più ricco di undici trofei relativamente sempre a questa competizione. El Tricolor inaugurerà il suo torneo lunedì 26 giugno contro l’Honduras. 

Siamo ancora in una fase embrionale della kermesse, con quattro gironi da quattro squadre in ognuno. A centrare il pass per il successivo step saranno le prime due classificate. Nel Gruppo B, quello di Messico e Honduras, ci sono anche Haiti e Qatar. 

Questa prima parte di torneo si concluderà il 5 luglio con la terza ed ultima giornata, prima di lasciare spazio ai quarti di finale del 9 luglio. La finale sarà invece il giorno 17 luglio al SoFi Stadium di Inglewood in California, impianto che tradizionalmente ospita le partite interne dei Los Angeles Rams e dei Los Angeles Chargers della NFL.

Come arriva il Messico

La CONCACAF Nations League si è conclusa in semifinale per il Messico. La Nazionale nordamericana è stata infatti sconfitta dagli Stati Uniti e peraltro con punteggio piuttosto netto di tre reti a zero. Smaltita la delusione con tanto di esonero per l’allenatore Diego Cocca, nonostante il successivo terzo posto acquisito nel torneo grazie alla vittoria sul Panama nella finalina, si può ricominciare con un nuovo capitolo della storia del Tricolor. 

Come abbiamo potuto constatare nell’introduzione, nella Gold Cup il Tricolor ha una buona tradizione, con l’ultimo successo datato 2019. Jaime Lozano, Commissario Tecnico ad interim del Messico, non ha fatto alcun tipo di calcolo cercando di portare con sé il meglio che il Paese potesse offrire. Le uniche eccezioni sono rappresentate dagli infortunati, come il napoletano Hirving Lozano, indisponibile a causa di una distorsione al ginocchio subita qualche tempo fa. 

Per il resto dentro anche qualche “italiano” come il portiere della Salernitana Guillermo Ochoa e il difensore della Cremonese Johan Vasquez. La stella è il difensore centrale dell’Ajax Edson Alvarez, mentre va prestata attenzione anche al ventiduenne del Feyenoord Santiago Gimenez, di mestiere centravanti. L’obiettivo? Arrivare più in alto possibile e perché no provare ad aggiungere un’altra medaglia alla collezione.

Come arriva l’Honduras

Ottantesima nel ranking FIFA l’Honduras arriva all’appuntamento senza particolari aspettative. In Nations League la formazione guidata dall’argentino Diego Vasquez ha collezionato sei punti nel proprio girone grazie alle vittorie contro il Curaçao, perdendo però le sfide contro il Canada. Una sola volta nella storia La Bicolor si è aggiudicata la Gold Cup nell’edizione del 1981. Per il resto tre partecipazioni alla Coppa del Mondo, di cui due consecutivamente tra il 2010 e il 2014, e un terzo posto come miglior risultato sia in Copa America che nella già citata Nations League versione CONCACAF. 

Il calciatore più rappresentativo dell’Honduras è l’esterno offensivo del Brest Alberth Elis. Per il resto quasi tutti i rappresentanti della nazione centroamericana militano in patria. Le uniche eccezione, oltre ad Elis, sono Bryan Acosta e Joseph Rosales impegnati nella Major League Soccer, poi Rubilio Castillo in Cina e Deiby Flores in Ungheria. Obiettivo? Passare il turno, in un gruppo comunque non semplicissimo e che vede la presenza del Qatar oltre quella del Messico primo avversario, e poi vedere fin dove ci si riesce a spingere. Senza particolari pressioni. 

Le probabili formazioni di Messico-Honduras

Messico con schieramento simile a quello visto in Nations League, senza rivoluzioni. In porta c’è Ochoa; difesa che dovrebbe essere a quattro con Araujo, Reyes, Vasquez e Gallardo; Sanchez, Romo e Chavez a centrocampo; in attacco Gimenez è la punta centrale con Antuna e Herrera ai lati.

Nell’Honduras davanti a Lopez ci sono Santos, Melendez, Vega e Rosales; Flores e Alvarez sono i due mediani; davanti Elis, Lopez e Pinto formano la batteria di trequartisti alle spalle del centravanti Benguche. 

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