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Champions League: Napoli-Milan, tutto in una notte

Allo stadio Diego Armando Maradona si gioca il ritorno dei quarti di finale: si riparte dall’1-0 dei rossoneri a San Siro. I padroni di casa riabbracciano Osimhen ma devono fare a meno dei pilastri Kim e Anguissa.

Evento: Napoli-Milan
Luogo: Stadio Diego Armando Maradona, Napoli
Quando: 21:00, 18 Aprile 2023
Dove vederla: Canale 5, Sky

Ora non sono ammessi errori. Napoli e Milan scendono in campo nella serata di martedì per l’avvincente match di ritorno dei quarti di finale di Champions League. Allo Stadio Diego Armando Maradona, si riparte dall’1-0 dei rossoneri in quel di San Siro, a conferma della recente tradizione positiva della truppa di Pioli al cospetto dei partenopei. Da ricordare, in questo senso, il clamoroso 0-4 di due settimane fa proprio nel fortino dei campani, con prestazione spettacolare del portoghese Leao.

Napoli, due dubbi per Spalletti: in attacco è ballottaggio tra Politano e Lozano

Il Napoli arriva alla sfida con lo Scudetto in tasca e con la voglia di confermare il suo status di squadra italiana più forte della stagione. Il momento, però, non è dei migliori: da un lato ci sono gli ultimi risultati tutt’altro che entusiasmanti, ultimo il pareggio a reti bianche contro il Verona, dall’altro preoccupano le assenze di due giocatori fondamentali come Kim e Anguissa, entrambi squalificati. Spalletti, però, si può rincuorare con il ritorno del centravanti nigeriano Victor Osimhen, reduce da un fastidioso infortunio agli adduttori ma apparso già in palla negli ultimissimi minuti con il Verona.

Così, in ottica probabili formazioni, il Napoli dovrebbe presentarsi con il consueto 4-3-3 e con l’imprescindibile Meret tra i pali. In difesa, al fianco al kosovaro Rrahmani, dovrebbe agire l’altro centrale Juan Jesus, in netto vantaggio sul collega Ostigard. Sugli esterni, invece, se capitan Di Lorenzo come al solito non ha rivali, sull'out mancino è invece lotta serrata tra Mario Rui e l'uruguaiano Olivera (a questo giro, il portoghese sembra in netto vantaggio). 

La vera novità a centrocampo, con Elmas e l’esperto Ndombele in lizza per prendere il posto dello squalificato Anguissa. Una mossa delicata, questa, perché potrebbe a conti fatti risultare decisiva: con Ndombele, Spalletti opterebbe per la mossa muscolare, scontata se si pensa a quanto sia tignosa e dinamica una squadra come il Milan; con il macedone, che nella gara d’andata ha giocato da falso nueve, il tecnico toscano perderebbe qualcosa in termini di chili, ma ne beneficerebbe in imprevedibilità. A completare il reparto ci sono i due titolarissimi Zielinski e Lobotka, chiamati ad una prova coraggiosa, diversamente da quanto fatto vedere a San Siro.

In attacco, infine, l’unico dubbio è rappresentato dall’esterno destro: il favorito in questo caso è l’ex Sassuolo e Inter Politano, in netto vantaggio sul messicano Lozano. Nessuna sorpresa per le altre due maglie, anche considerando l’infortunio di Giovanni Simeone: al centro dell’attacco c’è il già citato Osimhen, alla ricerca del suo gol numero 26 in stagione. Al suo fianco l'altra stella Kvicha Kvaratskelia, annoverabile tra le grandi sorprese di tutto il calcio europeo.

Milan, tutti i titolarissimi in campo: in difesa c’è Kjaer, Bennacer ancora “numero 10” con compiti di marcatura

Formazione tipo, invece, per un Milan che si rigenera contro il Napoli (e in Champions) ma che sta vivendo un momento decisamente difficile sul piano dei risultati. Le sole due vittorie raccolte da marzo a questa parte (curiosamente entrambe contro i partenopei), a cui bisogna aggiungere altrettante sconfitte e la bellezza (si fa per dire) di quattro pareggi. 

Guardando all’undici che martedì sera scende in campo allo Stadio Maradona, nel solito 4-2-3-1 rossonero, spazio al portiere Maignan e alla difesa composta dai centrali Kjaer e Tomori e dai terzini Calabria e Theo Hernandez. A centrocampo tutto passa per i piedi del nazionale italiano Sandro Tonali, affiancato dall'altra certezza Krunic. Nell'insolito ruolo di trequartista con compiti difensivi, confermato il match winner dell'andata Bennacer: l'algerino è chiamato a contrastare Lobotka, il fulcro del gioco di Spalletti. 

Sugli esterni, con compiti decisamente offensivi, ci sono invece lo spagnolo Brahim Diaz (finito nel mirino dell'Arsenal, oltre che del "suo" Real Madrid) e ovviamente un talento cristallino come Rafael Leao. In attacco il campione del mondo 2018 Olivier Giroud, voglioso di confermarsi tra i centravanti più forti dell'ultimo decennio. 

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