Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
it-it VAI ALLO Sport di bet365
  1. Calcio
  2. Champions League

Champions League: City-Inter, Haaland fa paura ma c’è il “cannibale” Lautaro

Gli inglesi di Pep Guardiola si affidano all’attaccante norvegese che sta riscrivendo i record del calcio. L’argentino vuole l’ennesimo trofeo dopo il recente Mondiale. Dubbio Dzeko-Lukaku, riflettori su Calhanoglu e Gundogan.

Evento: Manchester City-Inter
Luogo: Atatürk Olympic Stadium, Istanbul
Quando: 21:00, 10 Giugno
Dove vederla: Canale 5, Sky, Infinity, Now

L’attesa sta per finire. Manchester City e Inter sono pronti per l’ultimo atto della Champions League 2022/23: da un lato la macchina guerra guidata da Pep Guardiola, che ha la possibilità di completare il triplete dopo avere conquistato FA Cup e Premier League; dall'altro la truppa di Simone Inzaghi, che vuole confermarsi squadra invincibile nelle gare secche (come testimoniano i quattro successi consecutivi tra Supercoppa Italiana e Coppa Italia).

Le due squadre si sfidano per la prima volta in una gara ufficiale: guardando anche alle amichevoli, l’ultimo scontro diretto è datato luglio 2011, quando i Citizens si imposero con un netto 3-0 nell'ambito della Dublin Super Cup. Tra i marcatori dei britannici l'ex Mario Balotelli e uno che in nerazzurro ci gioca ancora come Edin Dzeko. Proprio l'attaccante bosniaco è al centro di un vero e proprio intrigo in ottica formazione.

Inter, che dubbio in attacco: ancora staffetta Dzeko-Lukaku

Dzeko sta vivendo una inaspettata seconda giovinezza, tanto da essere ad un passo dal rinnovo fino al 2024 (quando avrà già compiuto 38 anni). Occhio, però, al momento di Romelu Lukaku: dopo una prima parte di stagione deludente, con tanto di Mondiale da comprimario, il colosso belga viene da due mesi spettacolari, nel segno di 9 gol e 6 assist. 

Nonostante i numeri importanti dell'ex Chelsea, Simone Inzaghi sembra orientato a schierare Dzeko dal primo minuto: l'ex City e Roma, che in stagione ha realizzato 14 reti tra Serie A e Champions, è prezioso in termini di manovra, riuscendo a fare respirare la squadra nei momenti di maggiore pressione. Qualità preziose, queste, soprattutto al cospetto di una squadra dominante come il City.

In ogni caso, la staffetta ci sarà: con molta probabilità, Lukaku entrerà in campo quando mancheranno venti minuti al termine dei tempi regolamentari. A quel punto, il centravanti belga potrà liberare tutta la sua potenza al cospetto di una retroguardia sfiancata dal lavoro sporco di Dzeko. La strada sembra segnata.

Finale di Champions 2022/23: sarà duello Haaland-Lautaro

La certezza, invece, è il duello spettacolare tra il norvegese Erling Haaland e il campione del mondo Lautaro Martinez. Il centravanti del City fa veramente paura: nella sua prima esperienza in Gran Bretagna è subito riuscito a superare il record di gol stagionali in Premier League (36 gol, due in più del mitologico Alan Shearer). Numeri incredibili, a cui bisogna aggiungere le 12 segnature in questa edizione della Champions League, che gli permettono di aggiudicarsi anche la palma di capocannoniere della coppa europea più importante di tutte.

Numeri decisamente inferiori per Lautaro Martinez, (28 in totale tra campionato e coppe), ma il sudamericano non teme confronti in fatto di incisività. L’attaccante argentino è senza ombra di dubbio l’uomo in più della truppa di Simone Inzaghi: a dimostrarlo l’incredibile prestazione nel derby di Champions contro il Milan, con tanto di giocate sopraffine e rete decisiva nel match di ritorno. Il Toro ha messo il sigillo anche sulla recente finale di Coppa Italia: è stata sua la doppietta che ha steso la sfortunata Fiorentina di Vincenzo Italiano.

Il calcio totale di Guardiola contro il pragmatismo di Inzaghi

Filosofie diverse a confronto: da un lato il calcio champagne di Pep Guardiola, dall’altro lato il pragmatismo di un Simone Inzaghi che negli ultimi due mesi sembra aver trovato la formula perfetta. Certo, in valore assoluto il City non sembra avere rivali: il tecnico ex Barcellona non è più schiavo del mitico tiki-taka e quest’anno ha sorpreso tutti schierando spesso e volentieri quattro difensori centrali in contemporanea. 

Interessante, in questo senso, la posizione di un giocatore immenso come John Stones, che spesso agisce al fianco del mediano Rodri, coprendo - spesso nella stessa azione - anche i ruoli di esterno basso e centrale di difesa. Occhio, poi, alla posizione ibrida del nazionale tedesco Gundogan, che ha avanzato di molto il suo raggio d’azione e ora agisce alle spalle del gioiello Haaland. 

Difficile indicare un modulo di riferimento, così come succedeva con il calcio totale di Cruyff (vedi Bernardo Silva dirottato sull’out di destra), ma la certezza è che ci troviamo al cospetto di una macchina perfetta. A dimostrarlo la prima mezz’ora incredibile nel ritorno contro il Real Madrid, con la squadra di Carlo Ancelotti letteralmente messa alle corde con un gioco velocissimo e moderno.

Dall’altro lato, Inzaghi propone un calcio certamente più schematico ma non per questo antico. Al di là delle combinazioni tra i due attaccanti, occhio alla posizione dell’idolo di casa Calhanoglu (che a Istanbul potrebbe vivere la serata della definitiva consacrazione) e del nazionale azzurro Barella, chiamati a pungere una difesa che raramente si fa sorprendere. 

Riflettori puntati poi su Alessandro Bastoni, il più “guardioliano” dei giocatori nerazzurri: l’ex Parma e Atalanta sarà non solo chiamato a limitare le scorribande avversarie, ma anche ad esibirsi nelle classiche sovrapposizioni in avanti. Perché proprio la superiorità numerica a centrocampo potrebbe garantire all’Inter qualche opportunità in più: da sfruttare assolutamente, al cospetto di una squadra di cyborg che sembra obiettivamente infallibile. Ma il calcio è strano…

Notizie Calcio 

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie

Sei nuovo su bet365? Effettua un versamento e richiedi il bonus

Registrati

Versamento minimo richiesto. Si applicano T&C, quote minime e limiti di tempo.