Il “metodo Orsato” sta funzionando, più responsabilità agli arbitri e il VAR quasi spento. Andiamo però a vedere i dati e i numeri di queste prime cinque giornate.
Nella giornata di ieri, presso il centro VAR di Lissone, si è tenuta una riunione tra le 20 società, l’Associazione Italiana Arbitri e la Lega Calcio Serie A. Un meeting che è servito per tirare un po' le somme di quest’inizio campionato, ma anche per chiarire la linea arbitrale voluta dal nuovo designatore, Daniele Orsato.
"L'obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato", queste le parole del responsabile della CAN; è chiaro dunque l’obiettivo di questa nuova linea arbitrale: lasciare agli arbitri il potere decisionale e favorire le decisioni sul campo, seguendo una linea in stile Premier League.
Il calcio, d’altronde, è spettacolo, e allora perché non favorire uno svolgimento meno spezzettato e più attraente per i tifosi? L’aumento del tempo effettivo, la diminuzione dei falli e di conseguenza l’innalzamento della soglia dei contatti fallosi contribuiscono a rendere una partita spettacolare. La domanda, però, sorge spontanea: il metodo Orsato funziona? Andiamo a vedere alcuni dati.
C’è sicuramente stato un miglioramento significativo, almeno rispetto alle due stagioni precedenti. Il tempo effettivo è aumentato di oltre 5’30’’ rispetto alle ultime stagioni, i falli sono diminuiti perché la soglia si è alzata, permettendo un gioco più fluido e spettacolare.
L’utilizzo dell’OFR è diminuito in conseguenza del nuovo metro arbitrale e, dati a parte, chi segue il calcio pare d’accordo con questa nuova visione, che fa tornare il calcio a essere uno sport di contatto dove non viene fischiato ogni minimo tocco.
Statistica | Dato Attuale | Storico / Confronto |
|---|---|---|
Tempo effettivo di gioco | 59'31" | +5'30" rispetto alle ultime due stagioni |
Media falli a partita | 22,60 | 26,23 (scorso anno) / 23,28 (Premier League) |
Calci di rigore concessi | 2 | 9 (2025/26), 14 (2024/25), 16 (2023/24) |
Media ammonizioni a partita | 3,03 | 3,53 (scorso anno), >4 (biennio precedente) |
Espulsioni | 2 | 5 (2025/26), 6 (2023/24 e 2024/25) |
VAR - OFR (On-Field Review) | 1 | 6 (scorso anno), 8 (due stagioni prima) |
VAR - Overrule | 2 | 5 (2025/26), 6 (due anni prima) |
Juventus-Atalanta, contatto Kalulu-Rowe: rigore mancato a causa di una trattenuta vistosa da parte del difensore della Juventus.
Milan-Torino, mano di Vlasic: braccio considerato fuori posizione e rigore mancato.
Fiorentina-Frosinone, fallo di Jimenez: fallo di reazione, qui manca un rosso.
Fiorentina-Pisa, Caracciolo-Pellegrino: anche qui, come per l’episodio di Kalulu-Rowe, manca un calcio di rigore per la trattenuta del difensore del Pisa.
Como-Parma, Caqueret-Britschgi: brutto fallo del centrocampista del Como che entra in maniera pericolosa e scomposta, manca un rosso.