La Roma è a caccia di un trequartista sul mercato, ma ne ha davvero bisogno? L'intuizione tattica di Gasperini: schierare Castro e Malen insieme potrebbe risolvere i problemi offensivi dei giallorossi.
La Roma ha davvero bisogno di comprare un'ala sinistra a cifre esorbitanti? Forse no. L'arrivo nella Capitale di Santiago Castro e la presenza di Donyell Malen potrebbero rappresentare la soluzione interna ideale per il mercato giallorosso.
Fin dal suo arrivo a Roma, Gian Piero Gasperini ha spesso schierato un 3-4-2-1 molto rimaneggiato. A causa degli infortuni e della scarsa profondità della rosa, il tecnico si è ritrovato costretto a forzare giocatori mancini come Paulo Dybala e Matias Soulé sulla fascia sinistra, oppure ad affidarsi a un Lorenzo Pellegrini a mezzo servizio o a un Stephan El Shaarawy non sempre al top della condizione fisica.
La priorità sul calciomercato era dunque chiara: acquistare un trequartista di piede destro capace di agire sul centro-sinistra. Un giocatore con le caratteristiche di Ademola Lookman, per intenderci. La dirigenza ci ha provato, ma le trattative si sono rivelate in salita:
Mason Greenwood ha preferito accasarsi al Fenerbahce.
Crysencio Summerville ha ceduto alle lusinghe (e ai milioni) dell'Al Hilal.
Le alternative attuali, come Abde Ezzalzouli, Antonio Nusa e Fofana, hanno costi quasi proibitivi che superano i 50 milioni di euro.
Nel frattempo, il ds D'Amico si è mosso d'anticipo garantendosi le prestazioni di Santiago "Toto" Castro. Parliamo di un vero numero 9, un attaccante che però garantisce quel pressing asfissiante e quell'attacco costante alla profondità tanto cari a Gasperini.
Sebbene l'acquisto di un vice-Malen fosse già stato preventivato, questa mossa strategica permette alla Roma di prendere tempo. I giallorossi non hanno più l'acqua alla gola e possono aspettare che i prezzi degli esterni offensivi si abbassino negli ultimi giorni di mercato.
La Roma può tranquillamente schierarsi con un 3-4-1-2. Gasperini non è nuovo a questo modulo: a Bergamo lo ha utilizzato spesso con risultati straordinari, e la coppia formata da Duvan Zapata e Luis Muriel ne è la dimostrazione lampante.
La nuova coppia giallorossa, per caratteristiche, ricorda proprio i due colombiani: Castro è un attaccante più strutturato e con un innato fiuto per il gol, mentre Malen è più mobile, rapido e abile nel legare il gioco.
Il tutto verrebbe rifinito dalla classe di Paulo Dybala. La Joya, se supportata da una buona condizione fisica, agirebbe da classico numero 10. Nelle partite che richiedono maggiore copertura, questo modulo permetterebbe a Gasperini di schierare un centrocampo più solido:
Bryan Cristante come vertice basso a dare equilibrio.
Manu Koné e Neil El Aynaoui come incursori, con il compito di spezzare le linee di passaggio avversarie ma con la licenza di inserirsi.
Con Dybala che si abbassa per cucire il gioco, si libererebbe la corsia centrale per gli inserimenti a fari spenti dei centrocampisti. In questo specifico contesto tattico, potrebbe esaltarsi definitivamente anche un talento come Niccolò Pisilli, chiamato alla stagione della consacrazione.
La soluzione più realistica, al momento, è che la Roma decida di temporeggiare. Avere un "Piano B" tattico così collaudato permette alla dirigenza di aspettare la giusta occasione senza farsi prendere per il collo dalle richieste dei club europei.
Questa variante tattica sarà sicuramente un'arma in più, anche se Gasperini ama storicamente giocare con due trequartisti dietro l'unica punta. Tuttavia, Malen ha già ampiamente dimostrato di poter fare la differenza, reggendo spesso il peso dell'intero reparto offensivo da solo.