Il primo passo è stato fatto: l’Italia ha consegnato alla UEFA i dossier con stadi e città per Euro 2032. Ecco l’elenco completo e i prossimi passi.
Euro 2032 entra nel vivo. La FIGC ha inviato alla UEFA, entro i termini, i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire nella candidatura. Il presidente federale Giovanni Malagò ha trasmesso la comunicazione formale al numero uno UEFA Aleksander Čeferin.
Le città in corsa sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Gli stadi sono 14 perché Roma si candida con due impianti: lo Stadio Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata. Napoli gioca la sua carta con lo Stadio Maradona dato che non sono arrivate ancora le autorizzazioni per un nuovo stadio.
La UEFA analizzerà i dossier con le verifiche di conformità su 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale, e 120 requisiti operativi. Tra questi ci sono servizi per i tifosi, accessibilità, sostenibilità, servizi per media e broadcaster, sicurezza e ospitalità. Solo dopo la FIGC indicherà le cinque sedi ospitanti.
Gli Europei si giocheranno infatti in condivisione con la Turchia: il progetto prevede dieci stadi, cinque per ciascun Paese. L'Italia, che ha già ospitato gli Europei nel 1968 e nel 1980, torna così a organizzare un grande torneo internazionale dopo i Mondiali del 1990.
Il tema resta delicato. Ad agosto, secondo Open, il presidente UEFA Čeferin aveva avvertito che il ruolo dell'Italia come Paese organizzatore sarebbe stato messo in discussione senza interventi concreti sugli impianti. La partita si gioca quindi su stadi nuovi o da ristrutturare, con progetti che devono essere credibili e realizzabili in tempo per il 2032.
Malagò si è detto soddisfatto per numero e qualità delle candidature, ringraziando la UEFA e tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti.