Il candidato alla presidenza dei canarini Safi, appoggiato da Maldini, perde le elezioni. Aveva promesso gli acquisti di Calhanoglu e Greenwood: ecco come cambia il mercato per l’Italia.
Aziz Yildirim è il nuovo presidente del Fenerbahce. Una notizia che, a prima vista, potrebbe sembrare distante dal calcio italiano, ma che rischia invece di avere conseguenze rilevanti anche in Serie A. Più che il vincitore, infatti, a fare notizia è lo sconfitto: Hakan Safi, candidato alla presidenza che aveva costruito la propria campagna elettorale attorno alla promessa di una rivoluzione tecnica e societaria. Una sconfitta che coinvolge indirettamente anche Paolo Maldini, Hakan Calhanoglu e Mason Greenwood.
Tra le prime operazioni annunciate da Safi in caso di vittoria figurava l'arrivo di Hakan Calhanoglu. Il capitano della Turchia sarebbe stato uno dei volti simbolo del nuovo corso gialloblù, con il candidato che aveva parlato di un'intesa già raggiunta con il giocatore. Una ricostruzione che, tuttavia, era stata prontamente smentita dall'Inter attraverso il direttore sportivo Piero Ausilio, ribadendo la centralità del centrocampista nel progetto nerazzurro.
A Milano la sconfitta di Safi è stata accolta con favore, pur senza abbassare del tutto la guardia. I club turchi continuano infatti a monitorare la situazione del regista nerazzurro e il suo nome resta particolarmente spendibile sul mercato interno, considerato anche quanto accaduto la scorsa estate con il Galatasaray, a lungo convinto di poter riportare il giocatore a Istanbul.
Tra i nomi più prestigiosi associati al progetto di Safi figurava anche quello di Paolo Maldini. L'ex dirigente del Milan avrebbe dovuto assumere un ruolo chiave nella costruzione della nuova area sportiva del club, con l'obiettivo di interrompere il dominio del Galatasaray nel calcio turco.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, tuttavia, i rapporti tra Maldini e il candidato sconfitto si sarebbero già raffreddati prima dell'esito delle elezioni. Alla base della distanza ci sarebbe stata una diversa gestione della comunicazione: Safi avrebbe scelto di rendere pubblici nomi e strategie di mercato che l'ex capitano rossonero avrebbe preferito mantenere riservati. Tra le ipotesi emerse anche quella di un tentativo per Antonio Conte, destinato però a rimanere soltanto una suggestione.
La sconfitta di Safi potrebbe avere effetti anche sul futuro di Mason Greenwood. L'esterno inglese, che starebbe valutando la possibilità di chiudere la propria esperienza all'Olympique Marsiglia, era infatti uno dei principali obiettivi del candidato alla presidenza del Fenerbahce.
Con il venir meno di quella pista, il giocatore torna a essere un'opportunità concreta per altri club europei, compresa la Roma. Greenwood è uno dei profili maggiormente apprezzati da Gian Piero Gasperini, che lo considera ideale per rinforzare il reparto offensivo giallorosso insieme a Malen.
L'operazione resta complessa sul piano economico: la valutazione si aggira attorno ai 50 milioni di euro più bonus. Tuttavia, il venir meno della concorrenza di un club dalle grandi disponibilità finanziarie come il Fenerbahce potrebbe rappresentare un elemento da tenere in considerazione nell'evoluzione della trattativa.
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