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Calendario tennis 2024: gli eventi più importanti della stagione

Si parte il 14 gennaio con gli Australian Open per un altro anno bello carico di impegni. Proviamo a mettere ordine tra le varie date con indicazioni su dove seguire i vari tornei in TV. 

È stata un’intensa stagione per il tennis. I nostri grandi eroi hanno già salutato in anticipo il 2023: adesso è tempo di vacanze e di recuperare energie in vista di un nuovo che anno che si preannuncia altrettanto vibrante e ricco di impegni. Oggi sarebbe tempo di bilanci, del racconto di un 36enne come Novak Djokovic che non ha voluto abdicare e che per l’ottava volta in carriera ha chiuso da numero uno al mondo. Il gigante serbo ha continuato a raccattare record in giro per il pianeta, spiegando al nuovo che avanza Carlos Alcaraz di dover attendere ancora un po’ per prendersi la scena. 

Ma con orgoglio patriottico possiamo anche affermare che i mesi appena trascorsi sono stati quelli della definitiva consacrazione di Jannik Sinner nell’Olimpo dei più grandi. L’altoatesino ha concluso al quarto posto nel ranking ATP ma la sensazione è che questo sia soltanto l’inizio, anche per come ha trascinato gli azzurri in Coppa Davis congedandosi in questa maniera in un brindisi anticipato di Capodanno. Il ventiduenne di San Candido, dopo un breve break, ripartirà dalla Spagna e da Alicante per preparare al meglio l’anno che verrà. Nel quale, naturalmente, le sfide non mancheranno. Perché si sa, nel tennis, gli esami non finiscono mai.

Calendario tennis 2024: dagli Australian Open alla Coppa Davis, un altro anno di magia

La prima data importante l’abbiamo già segnata in rosso sul calendario. Si tratta del 14 gennaio 2024 quando prenderà il via l’Australian Open che al solito durerà due settimane. Occhio ai grandi ritorni, potrebbe essere la volta buona per rivedere in campo Rafa Nadal reduce da un lungo infortunio che lo ha costretto a star fuori per parecchi mesi. Non sono previsti tornei di avvicinamento a quello di Melbourne, al quale pertanto verrà affidato l’arduo compito di inaugurare la nuova stagione. Che avrà un calendario assai fitto, con 36 tornei ATP 250, 14 tornei ATP 500, 9 Masters 1000 e i classici 4 tornei del Grande Slam. 

Febbraio è il classico mese di transizione, all’interno del quale ad accompagnarci sono i vari appuntamenti sul cemento. Marzo è Indian Wells che apre come di consueto la primavera su terra rossa. Quindi via ad alcuni Masters 1000 come Monte Carlo e Roma e l’imperdibile French Open tra maggio e giugno. A proposito di giugno: questo mese nel tennis coincide con l’avvento dell’erba e dei suoi tornei imperdibili. Su tutti spicca naturalmente Wimbledon, circondato da un fascino che affonda le radici nella storia e nella tradizione di una kermesse ultracentenaria che non vuole cedere il passo alla modernità. L’inizio della competizione londinese è previsto per il primo luglio con durata di due settimane. 

Sempre nel mese di luglio le solite 5 tappe sulla terra rossa europea che lasciano spazio successivamente al mese di agosto e al cemento. Terminati i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, a fine agosto tocca all’ultimo dei Grandi Slam che sono gli US Open. L’autunno si caratterizza per il cemento indoor con tappe come Parigi-Bercy. La stagione si conclude quindi con le ATP Finals che ci hanno fatto sognare in questo 2023 e si svolgeranno quasi in contemporanea con la Coppa Davis che ci ha fatto gioire. L’Italia si presenterà da campione in carica, 47 anni dopo l’ultima volta. 

I possibili protagonisti, tra certezze e voglia di rivalsa

Sulla carta i protagonisti del 2024 saranno sempre gli stessi. Da Carlos Alcaraz, che ha concluso l’ultima stagione in maniera piuttosto opaca, che proverà a risalire la china e riproporsi nella sua versione migliore. Dal solito Novak Djokovic a Rafa Nadal che proverà a chiudere una straordinaria carriera da vincitore e soprattutto lottando sui campi e non dentro l’infermeria. Poi ci sono gli altri, sui quali le aspettative sono sempre elevate: Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas. Anche dai giovani Felix Auger-Aliassime e Holger Rune si attendono ulteriori passi in avanti a completamento di un percorso di crescita che ha già dato segnali confortanti. 

E poi ci sono gli italiani: su tutti Jannik Sinner, che proverà ancora a scalare qualche altra posizione a livello di gerarchie attingendo da un finale che per quanto lo riguarda è stato in crescendo. Anche gli altri azzurri proveranno a battere qualche colpo. Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti, più gli altri ragazzi che si stanno affacciando nell’universo dei big. È andata male a Fabio Fognini, escluso dal main draw di Melbourne: l’augurio è di ritrovare presto la serenità e una condizione fisica ottimale per un finale di carriera che meriterebbe un epilogo migliore.

Dove vedere il grande tennis del 2024 in TV e in streaming

L’ufficialità è arrivata da pochi giorni: Sky ha siglato un accordo di 5 anni (2024-2028) con ATP e WTA, per la trasmissione in TV e streaming di oltre 80 tornei all’anno, con più di 4.000 partite di tennis trasmesse. Il pacchetto comprende: tutti i Masters 1000 ATP; i WTA 1000; i 500 e 250 (non è ancora chiaro quanti e quali); le Nitto ATP Finals; le WTA Finals e le Next Gen ATP Finals. In più c’è Wimbledon per il quale ci sono già i diritti tv fino al 2026. I canali di riferimento sono Sky Sport Tennis (203) e anche Sky Sport Uno con contenuti disponibili anche in streaming su Sky Go e NOW. Per ora su SuperTennis TV ci sono soltanto gli US Open in una situazione che comunque potrebbe subire variazioni nel tempo. Gli Australian Open e il French Open sono in esclusiva su Eurosport/Discovery+ rispettivamente fino al 2031 e al 2026. La Coppa Davis è infine sia su Sky che sulla Rai. 

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