Dopo lo scippo di Celik e il pressing su Lorenzo Pellegrini, ai giallorossi l'idea di soffiare Mateo Pellegrino alla Juventus non dispiace. Ma il motivo vero è un altro: davanti serve peso.
Il calciomercato è fatto anche di dispetti. La Roma vuole un attaccante e, in un colpo solo, potrebbe risolvere la grana centravanti e mettere i bastoni tra le ruote alla Juventus. A Trigoria, infatti, hanno messo nel mirino Mateo Pellegrino, numero nove del Parma, primo obiettivo dei bianconeri di Spalletti. Alcuni osservatori mettono l'argentino alle spalle di Tresoldi e Castro: guai, però, a fidarsi delle sensazioni e delle indiscrezioni, in un mercato all'insegna di pochi affari ma anche di colpi a sorpresa.
Anche la Juventus sta vivendo difficoltà sul mercato, ma almeno due colpi li ha messi a segno: uno è Ekhator, l'altro è Zeki Celik. Il turco è stato prelevato a parametro zero, con un blitz costruito nel silenzio da Frederic Massara, che fino a poche settimane prima era il DS proprio della Roma. Il laterale stava trattando il rinnovo con la Roma, tanto che il club gli aveva perfino prenotato il volo di rientro nella Capitale. Niente da fare, però, l'affare non è stato concluso e Celik ha messo la firma su un triennale a Torino.
Uno sgarbo pieno, di quelli che non si dimenticano. Un'operazione che ricorda, con le dovute proporzioni, i colpi inaspettati della Juventus degli anni '90: dimostrazione ulteriore che il duo Carnevali-Massara non va sottovalutato.
E non è finita, perché la Juventus ha corteggiato un altro parametro zero di casa Roma: qui, però, si tocca il “sacro”, perché parliamo di un romanista DOC come Lorenzo Pellegrini, che proprio Giovanni Carnevali conosce dai tempi del Sassuolo. In più, il giocatore piace a Luciano Spalletti, che lo ha convocato a più riprese nella sua esperienza in Nazionale.
In questo caso, però, sembrano esserci poche speranze: l'ex capitano si sta accordando per il rinnovo, ma finché non c'è la firma il fronte resta aperto. Soprattutto se si pensa alle modalità dello “scippo” che ha portato Celik in bianconero. Di certo, anche solo il tentativo bianconero ha irritato ulteriormente il mondo romanista.
L'interessamento della Roma, in realtà, è dettato principalmente da questioni di organico e tattiche. I giallorossi hanno bisogno di un uomo d'area di rigore, alla luce della cessione sempre più probabile di Artem Dovbyk, nel mirino di Genoa, Fiorentina e Villarreal. I capitolini vogliono la cessione a titolo definitivo: non vogliono sentir parlare di prestiti, considerando l'età dell'ex Girona (a giugno ha compiuto 29 anni) e nonostante il forte rischio di minusvalenze.
Pellegrino sarebbe il vice Malen, ma non solo. Contro squadre chiuse a riccio, un centravanti da 1,92 come Pellegrino darebbe al tecnico ex Atalanta un'arma in più: potrebbe schierare lo stesso Malen sulla linea dei trequartisti (ruolo che conosce benissimo) e utilizzare l'argentino come riferimento centrale.
Pellegrino non è più giovanissimo, è nato nel 2001, ma certi attaccanti maturano con un po' di ritardo: il caso Luca Toni, in questo senso, è emblematico. Figlio dell'allenatore Mauricio, Mateo è stato prelevato dal Vélez Sarsfield nel febbraio 2025 per circa due milioni più il 50% sulla futura rivendita. A conti fatti, parliamo di uno degli affari migliori degli ultimi anni dalle parti del Tardini: in caso di cessione, nonostante la metà da dare agli argentini, ci sarebbe una plusvalenza di almeno 10 milioni. Non male in un mercato, quello italiano, in grandissima crisi.
Nella prima stagione piena in Serie A ha chiuso con 9 reti. Curiosamente, la più pesante l'ha segnata proprio ai bianconeri il 23 aprile 2025, per la prima vittoria emiliana sulla Vecchia Signora dal 2015.
Difficile, va detto. Il Parma valuta il suo numero 9 tra i 30 e i 35 milioni, ha un contratto fino al 2030 e non vuole contropartite. Con la Juventus, che almeno in questa sessione ha un rapporto privilegiato con il Parma per l'affare Daffara, si è parlato dell'inserimento di Jeff Ekhator, ma è un'idea rimasta sulla carta.
I bianconeri hanno una corsia preferenziale, ma non possono tirarla troppo per le lunghe: vero, hanno un'intesa di massima con l'entourage del giocatore, ma potrebbero essere condizionati dal tira e molla con il PSG per Kolo Muani. La Roma è alla finestra: se la Juve dovesse perdere tempo o tirarsi indietro, Pellegrino potrebbe veramente vestire i colori giallorossi.