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  1. Calcio

Calciomercato invernale: quando inizia, quando finisce

Riapre la campagna trasferimenti in Italia, ma non solo. Zero spese folli per il nostro calcio ma qualcosa le 20 protagoniste di Serie A faranno in quello che è chiamato mercato di riparazione.

C’è chi lo definisce mercato di riparazione. Ma non sempre a intervenire è chi ha sbagliato qualcosa nel corso della campagna trasferimenti estiva. A volte, a spingere i club ad adoperarsi mettendo nuovamente mano al portafoglio, sono esigenze tattiche modificate rispetto ai piani originari o magari qualche infortunio dal quale deriva la necessità di nuovi innesti. Qualunque sia la motivazione l’opportunità è aperta a tutti: il calciomercato riapre ufficialmente i battenti il 2 gennaio per chiuderli l’ultimo giorno del mese alle 20:00. Sembra tanto tempo ma in realtà, complici anche i tanti impegni tra campionato e Coppa Nazionale, la maggior parte delle società interverrà negli ultimi minuti disponibili col rischio anche di veder saltare qualche trattativa. 

Tra voci, discussioni e quadre da trovare sarà un mese piuttosto intenso, da seguire quotidianamente per non perdersi nulla. Anche da qui si vedono le reali ambizioni delle varie squadre, molto più che dalle tante parole di circostanza proferite nel corso delle consuete conferenze stampa. Naturalmente, oltre alla voglia di migliorarsi, c’è da tenere in considerazione i conti e le disponibilità economiche che, quanto meno per quel che riguarda il nostro calcio, non sono particolarmente ingenti. Si cercheranno prevalentemente opportunità, in giro per lo Stivale ma anche per il mondo: calciatori che magari non giocano e cercano soluzioni per migliorare la propria condizione. Non dimentichiamoci l’Europeo di giugno: un’ulteriore spinta propulsiva per tanti giocatori che sperano in una convocazione per partire alla volta della Germania.

Le date in giro per il mondo

Insomma, dal secondo giorno del mese tutte le società potranno depositare i contratti dei nuovi arrivati. O magari cedere all’interno della stessa nazione o in altre nelle quali la finestra di mercato è ugualmente aperta. In Europa la situazione è uniformata, quanto meno per ciò che riguarda i top cinque campionati. Se la Spagna segue in tutto e per tutto ciò che avviene in Italia, un po’ più di elasticità hanno invece Inghilterra e Germania che concederanno ai propri club un mese intero: dal primo gennaio al primo febbraio. Praticamente 48 ore in più di lavoro. La Ligue 1 francese invece concede l’intero mese di gennaio all’interno del quale operare. 

Va monitorata ormai pure l’Arabia Saudita, considerando quanto accaduto la scorsa estate: nella Roshn Saudi League dal primo al 30 gennaio tutto sarà possibile. E chissà che non giunga qualche tentazione anche per i più importanti calciatori di Serie A. Non può costituire fonte di preoccupazione immediata, invece, la Major League Soccer americana: il torneo è momentaneamente fermo e pertanto il calciomercato non è ancora attivo. Se ne riparlerà da febbraio a maggio, con una stagionalità completamente differente rispetto a quella del Vecchio Continente. 

Chissà, piuttosto, se qualcuno non possa percorrere il sentiero inverso abbandonando il sogno americano e facendo rientro in Europa. C’è tempo per tutti, anche se non tantissimo. Giusto qualche settimana, poi si andrà avanti fino a giugno ognuno con le proprie risorse a disposizione. A meno che non si voglia attingere tra gli svincolati. 

Calciomercato: la top 10 degli acquisti di gennaio in Serie A

Lo abbiamo detto: gennaio è il mese delle opportunità. Raramente in Italia ci sono state spese folli in questo mese, anche se qualche volta è capitato. Il caso più importante è estremamente recente: parliamo del 2022 quando la Juventus riuscì a strappare a suon di milioni Dusan Vlahovic dalla Fiorentina. Quello per la Serie A resta il colpo in assoluto più costoso, per quel che riguarda la sessione invernale. Sul podio delle spese più grandi figurano poi Paquetà dal Flamengo al Milan nel 2019 e Kulusevski dall’Atalanta sempre alla Juve nel 2020. Al quarto posto protagonisti nuovamente i rossoneri che nel 2019 presero un rampante Piatek dal Genoa. Quinta operazione quella dell’Inter che anticipò l’approdo a Milano di Eriksen dal Tottenham nel 2020. 

Nerazzurri protagonisti pure con Gosens (2022), Seedorf (2000) e Adriano (2004). Quindi torniamo alla Juventus che nel 2021 imbastì una particolare operazione con il Genoa dal quale arrivò a tesserare Rovella. Completa la top ten l’Atalanta che nel 2022 acquistò dal Sassuolo con la formula del prestito con obbligo Jeremy Boga. Non sempre questi affari hanno arrecato benefici alle società che hanno deciso di farli. Così come non sempre sono stati frutto di programmazione, ma talvolta la risposta ad un’esigenza immediata. Certamente il prossimo mese non sembra, sulla carta, uno nel quale attenderci ulteriori investimenti massicci dalle 20 protagoniste del nostro campionato. Qualcosa verrà fatto, comunque: praticamente tutte hanno annunciato la volontà di rifarsi un pizzico il look. Nella speranza che ne venga fuori qualcosa di utile. 

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